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Vite precedenti e regressione: Jung, la psicologia transpersonale e il nuovo panorama terapeutico

Le vite precedenti ti incuriosiscono?
A volte hai la sensazione di ricordare un luogo che in realtà vedi per la prima volta?
Ti è mai capitato di incontrare qualcuno e pensare di conoscerlo da sempre?
Conosci Jung e la psicologia transpersonale?

Una volta parlare di vite precedenti era proibito. Era appannaggio di figure poco raccomandabili, ed era interdetto dalla religione.

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Oggi la scienza e la psicologia hanno fatto luce e progressi su questo tema così affascinante e antico come il mondo. Le tradizioni filosofiche e le religioni più antiche del mondo parlano di reincarnazione dell’anima. Ma ciò che oggi invece è diventato di pubblico interesse è l’uso terapeutico che si può fare della regressione a vite precedenti.

Vite precedenti, scienza e psicologia oggi

Oggi la fisica quantistica ribalta vecchi schemi e concetti legati allo spazio e al tempo, supponendo la coscienza svincolata dal corpo e capace di agire su multivelli al punto di parlare di vite parallele.

La psicologia transpersonale cerca di riappropriarsi, invece, del concetto di psicologia più intimo, del suo legame cioè con la nostra essenza, con la nostra anima. E in quest’ottica, è nato un profondo interesse verso la terapia alle vite precedenti.

Per oltre due secoli, la psicologia è stata ridotta a mere statistiche, ricerche di interrelazioni biochimiche tra corpo e mente, e studi farmacologici. Più che di psicologia infatti si è parlato di psichiatria, cioè di una branca della medicina che voleva dare inizialmente credito a chi curava la mente, e non solo il corpo. Ma il risultato è stato quello di definire dentro un cerchio, come direbbe Foucault, chi era sano, e chi era pazzo. La psichiatria si è incentrata sul concetto di salute, legando a parametri puramente soggettivi il senso di “normalità”.

L’essere umano è diventato così un numero, una statistica. Un calcolo matematico o un quadro clinico da far rientrare dentro qualche manuale delle patologie psichiche, come il DSM.

Vite precedenti e psicologia transpersonale: la terapia del futuro

Ma negli ultimi cinquant’anni almeno, si è sollevata la voce di molti esperti e terapeuti riconosciuti di fama mondiale, che hanno cercato di ridare una dignità all’essere umano in quanto soggetto unico e irripetibile. Dentro questo quadro storico, è nata la psicologia freudiana e poi quella junghiana. Ed oggi, possiamo dire di aver forse superato anch’esse, dando voce a quella che si chiama psicologia transpersonale. Cioè la psicologia che va “al di là” della persona, e che cerca risposte più sottili, personali, e spirituali. È questa la branca della psicologia del futuro: una scienza capace di una visione olistica e più complessa della vita.

Questa branca della psicologia non ha niente a che vedere, in effetti, con la religione.

Il terapeuta transpersonale è un uomo di scienza, alla ricerca continua di nuovi orizzonti e nuove risposte. O forse, di nuove domande.

In questo articolo, voglio fare luce su questo argomento: le vite precedenti, e la psicologia transpersonale.

Vite precedenti e psicologia transpersonale: come sono arrivato alla regressione di vite passate

Le Tue Vite Precedenti - Dr Succi

Dopo ormai circa 10 anni di esperienze di regressione a vite passate, con pazienti e colleghi, e di mie esplorazioni personali, sono giusto alla convinzione che lo studio delle vite precedenti sia uno degli strumenti più concreti e potenti disponibili alla psicoterapia.

In realtà l’inizio della mia esperienza nel campo transpersonale risale a molto tempo fa, quando ero solo un ragazzo e intrapresi il mio cammino spirituale. Quelle che erano inizialmente mie esperienze personali, si sono tradotte poi in seminari a cui partecipavano sempre più persone.

Spinto dal desiderio e dall’interesse di così tanta gente di approfondire la propria conoscenza interiore, capii che la mia preparazione aveva bisogno di qualche elemento in più, per poterle aiutare meglio.

E fu così che, con molti sacrifici, intrapresi la facoltà di psicologia. Non mi fermai dopo i cinque anni, e ne intrapresi altri quattro di specializzazione per diventare psicoterapeuta in Psicoterapia Breve Strategica.

Vite precedenti e ipnosi: l’universo racchiuso nell’inconscio

Di fatti, pur essendo da sempre rivolto alla spiritualità, sono sempre stato un uomo pratico e deciso, e ho trovato in questo tipo di specializzazione strumenti e tecniche d’avanguardia, che mi hanno permesso di curare pazienti con ansia e attacchi di panico, crisi di coppia o disturbi sessuali, e altre patologie gravi in poco tempo e con ottimi risultati.
Ma la mia parte spirituale chiamava ancora, e volevo approfondire quello che a mio avviso è il mondo dei mondi, l’universo racchiuso in una scatola cranica: l’inconscio.

Fu così che per altri 4 anni studiai Ipnosi clinica, presso lo S.M.I.P.I. (Società Medica Italiana Psicoterapia e Ipnosi). E si aprì il mondo che desideravo conoscere.

L’ipnosi si è rivelato uno strumento più efficace di quanto immaginassi, portandomi a curare pazienti gravi in breve tempo, e ridando a loro quel coraggio, quella forza interiore che nasce non solo dal sentirsi di nuovo “sani”, ma dall’aver preso coscienza di essere “qualcosa di più” che un semplice corpo, e una semplice mente.

Perché come dico sempre: “la Psicologia è la conoscenza dell’anima, non della mente”.

Qui inizia il mio vero percorso terapeutico alle Vite passate, e l’approfondimento della Psicologia transpersonale e della regressione.

Vite precedenti e psicologia transpersonale: i drammi incompiuti dell’anima che emergono in regressione.

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Quello che emerge dalla terapia regressiva a vite precedenti, è che le persone sembrano “incastrate” dentro dei cliché, dentro dei meccanismi che si ripropongono nella loro vita o dentro accadimenti che determinano il corso della loro esistenza.

Io li chiamo “i drammi dell’anima”, perché sono proprio i drammi vissuti in vite precedenti ad emergere più frequentemente durante una terapia regressiva.

Non tutti i pazienti risalgono direttamente a drammi vissuti in realtà, ma quasi tutti quelli con cui ho lavorato identificano due principali modi in cui il passato sembra influenzare il loro comportamento.

Il primo è che tutti i pazienti che si sottopongono alla regressione a vite precedenti riconoscono, nella vita che emerge dai loro ricordi, la figura di qualcuno in cui si riconoscono. Come se quel “qualcuno” avesse tratti a loro familiari, anche se repressi.

Spesso, nel corso delle nostre sedute, o dei miei seminari, chiedo: “Conosci questo personaggio?”. E, che si tratti di una madre in difficoltà, di un soldato morente, di un bullo arrogante, di un potente e violento padrone, o di uno schiavo ribelle, il paziente mi risponde invariabilmente con un sospiro o un sorriso imbarazzato, di si.

Il secondo aspetto che emerge pressoché invariabilmente, in tutte le regressioni a vite precedenti, è un’inspiegabile sensazione che la storia di quella vita passata venga in qualche modo rivissuta in questa esistenza, e sia tuttora incompiuta:

  • Un paziente ha disfunzioni sessuali e soffre di eiaculazione precoce, e ricorda in una vita precedente di essere stato tradito dalla moglie che tanto amava e aver subito uno shock nel vederla con un altro uomo.
  • Una paziente soffre di dolori forti durante la penetrazione, e ricorda in una vita precedente di essere stata abusata ripetutamente.
  • Una donna viene picchiata spesso dal marito e in una vita precedente riemerge il suo vivo ricordo di quando era schiava.

Vite precedenti: i disegni dell’anima

Il fatto è che c’è un disegno incompiuto, c’è una macchia da cancellare, c’è un errore da ripagare, c’è un filo da spezzare. C’è un passato che ricorre nel nostro presente, e non importa chiedersi se questo passato sia vero o no, non importa chiedersi se sia realmente esistito. Questo passato è comunque presente dentro di noi, nel nostro inconscio. E finché non lo guardiamo in faccia, e lo salutiamo, le immagini di questo passato, i ricordi o comunque i significati presenti nel nostro inconscio guideranno la nostra vita, al posto nostro.

A questo punto credo sia bene ricordare che l’inconscio governa l’80% di ciò che siamo, che facciamo, e che diciamo. È quindi molto improbabile che sia vera l’affermazione: “io mi conosco”, perché di fatto nessuno conosce l’80% di se stesso.

Vite precedenti, regressione e psicologia transpersonale: tutte le identità che vivono dentro di me, e i sogni che faccio.

Vite precedenti-occhi blu

Qualunque altra vita di cui torniamo ad essere consapevoli, per quanto breve o frammentaria, è un pezzo di un’altra identità. La personalità non è singola, è multipla, non nel senso psichiatrico patologico di personalità multiple, ma nel senso che ci sono multilivelli di identità.

Potremmo paragonare la nostra identità ad un libro fatto di storie e disegni: quando guardiamo nelle nostre vite precedenti, o nei nostri sogni, è come se man mano sfogliassimo queste identità. Una sorta di album fotografico, al di sopra dello spazio e del tempo, in cui ogi fotografia ritrae ciò che comunque ci appartiene.

Lo studio dei sogni, su cui si basava l’approccio di Jung, sosteneva proprio che nei nostri sogni si rivelino in realtà tutte le nostre personalità secondarie. Jung, come Fritz Perls, fondatore della terapia Gestalt, riteneva che, per la maggior parte del tempo, ogni personalità, in un sogno, fosse il sognatore stesso.

Vite precedenti: perché non elaborare solo i sogni?

Tutti i personaggi che compongono un sogno, quindi, sono il riflesso di aspetti e parti della nostra identità. Ciascuno di questi personaggi è un altro io, un altro me, e tutte queste identità sono presenti in noi.

A questo punto, potresti chiederti: “Perché devo ricercare una mia vita precedente? Non sarebbe sufficiente elaborare i miei sogni?”. Domanda lecita, alla quale voglio risponderti subito.

Il lavoro sui sogni non è facile. Né da imparare né da studiare, perché come ciascuno di noi ha una sua diversa grafia, ha anche un suo modo di sognare.

Un terapeuta si trova sempre in territorio sconosciuto, nel mondo dei sogni, perché prendono strade e valenze diverse per ciascuno di noi.

È pertanto difficile interpretare i sogni, correndo sempre il rischio di azzardare una risposta.
I sogni contengono parlano attraverso un linguaggio simbolico disconnesso.

Quando iniziai a lavorare sulle vite precedenti, scoprì che esse contenevano un materiale simile a quello dei sogni, che possiamo imparare a interpretare da noi, senza un esperto di simboli.

Vite precedenti: le storie dell’inconscio guariscono l’anima. La regressione diventa strumento terapeutico.

Se i sogni sono inaccessibili o complessi, il significato di una storia è invece chiaro a tutti.

Quando riaffiorano le nostre esistenze precedenti ci sono immediatamente ovvie, perché sono storie. Non è difficile capire una storia. Capire un sogno lo è molto di più. Richiede preparazione. Il mio approccio è differente quindi dall’idea junghiana della molteplicità dell’inconscio. Il mio approccio è si basa sul potere terapeutico delle storie, piuttosto che dei sogni.

Ed è tramite le storie che vengono da altre vite che noi impariamo ad accettare le tante identità che compongono la nostra comune natura di esseri umani.

Vite precedenti: le patologie e i disturbi trattabili dalla terapia regressiva

Per dare un’idea dell’ampia gamma di problematiche che nella mia pratica di psicoterapeuta hanno tratto beneficio dalla regressione alle vite precedenti, ecco un elenco di alcune delle più comuni da me trattate, ma che sono state anche oggetto di studio di psicoterapeuti e ipnologi di fama mondiale, come Roger J. Woolger:

  • Insicurezza e timore di essere abbandonati.

    Spesso legati a ricordi di abbandono in età infantile in esistenze prcedenti, o di separazioni dovute a guerre o calamità, oppure a ricordi di essere rimasti orfani, venduti come schiavi, di essere stati lasciati morire in un tempo di carestie e così via…

  • Depressione e mancanza di energia

    Ricordi di esistenze passate in cui si sono perse persone amate e non si è potuto elaborare il lutto, ricordi di suicidio, stati di sconforto non elaborati causati da guerre, massacri, deportazioni, e così via.

  • Fobie e paure irrazionali

    Vari traumi di una vita passata, morte per fuoco, acqua, soffocamento, coltelli, insetti o altri animali, calamità naturali.

  • Problemi comportamentali di tipo sadomasochista

    Solitamente legati a ricordi di torture, spesso con perdite di coscienza e spesso come sfumature sessuali il dolore e la rabbia sembrano perpetuare l’odio e un desiderio di vendicarsi allo stesso modo.

  • Complessi di colpa

    Di solito legati a ricordi di aver ucciso, in una vita passata, una persona cara, o dall’essersi sentiti responsabili per la morte di altri, per esempio in un incendio; di aver sacrificato agli dei i propri figli, di aver ordinato la morte di innocenti.

  • Insicurezza materiale e disturbi dell’alimentazione

    Spesso legati a ricordi di morti per fame, di dissesti economici o di condizioni di miseria a cui non si sera riusciti a sottrarsi. Si manifesta sotto forma di anoressia, bulimia, obesità.

  • Incidenti, violenze, brutalità fisica

    Ripetizione di ricordi di eventi avvenuti su campi di battaglia; desideri frustrati di potere; amore per l’avventura che non riuscì a tradursi in pratica. Comuni all’adolescenza: l’età in cui in passato molti soldati morivano.

  • Problemi di conflittualità familiare

    In genere vi sono vecchi conti irrisolti nella vita passata, coi genitori, figli, fratelli: tradimenti, abusi di potere, ingiustizie nell’assegnazione di eredità, rivalità e così via. Vi rientrano la maggior parte delle dinamiche edipiche freudiane.

  • Difficoltà sessuali e abusi sessuali

    Spesso problemi di frigidità, impotenza, infezioni genitali hanno alle spalle storie di violenze carnali o di torture. Molte storie di incesto o di abusi sui minori si rivelano essere reinterazioni di vecchi modelli la cui catarsi emotiva fu, per qualche ragione, impedita.

  • Difficoltà coniugali

    Derivano spesso da esistenze passate con lo stesso partner ma in una diversa configurazione di potere, classe sociale o genere sessuale.

  • Patologie fisiche e croniche

    Il rivivere ferite traumatiche o mortali alla testa, agli arti, alla schiena, spesso allevia i dolori cronici in quelle aree. Le emicranie possono essere legate a scelte intollerabili compiute in altre vite, i dolori alla gola a denunce verbali o pensieri inespressi; le ulcere a ricordi di terrore; i dolori al collo a morti per impiccagione o strangolamento.

Vite precedenti: storie come se fossero vere

Oltre a Roger J. Woolger, mi sento di citare almeno altri due ricercatori, il Dr. Stanislav Grof, dell’Esalen Institute, dove sono stato per diverso tempo e ho potuto apprendere molte delle tecniche poi da me rielaborate e che porto ai miei seminari non solo sulle Vite Passate, ma anche di disintossicazione emotiva, e il Dr. Morris Netherton, di Los Angeles.

Grof e Netherton hanno studiato la correlazione tra nascita e vite passate, o meglio fra traumi presentati alla nascita e traumi emersi durante la regressione a vite precedenti.

Come Grof ha recentemente affermato, questo tipo di disponibilità ad andare tanto affondo nel trauma emotivo, caratterizza anche un genere di psicoterapia del tutto nuovo, da lui definito terapia esperienziale.
Grof aveva dovuto attraversare un periodo di rigetto di determinate teorie psicanalitiche ricevute, per potere infine abbracciare quello che era ormai ampiamente definita una visione transpersonale della psiche umana.

Concludo questo articolo dicendo quello che dico sempre ai miei pazienti che vogliono sperimentare la regressione a vite precedenti, o ai miei seminari sulle vite passate:

“Non importa che crediate alla reincarnazione. Dovete solo seguire la storia del vostro inconscio come se fosse reale”.

Vite precedenti: il mio metodo regressivo

Credo così fortemente nel potere del nostro inconscio, che ho elaborato delle tecniche di mia creazione per aiutare le persone non solo a creare queste storie in cui identificarsi e attraverso cui conoscersi ed esplorarsi, ma anche tecniche di rilascio emozionale che servono a eliminare i ricordi, o i traumi, o le emozioni negative dal nostro corpo.

Se vuoi un approfondimento su queste tecniche, scarica il pdf gratuito che trovi qui.

Avrò molto piacere di leggere un tuo commento qui sotto. Sono sempre aperto al dialogo e cercherò di rispondere, come sempre, da uomo di scienza.

Lascio le credenze a religioni e mitologie. A me interessa ciò che guarisce. Ed ho trovato una risposta efficace nella terapia regressiva.

A presto,

Dr. Succi

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Le Tue Vite Precedenti - Dr Succi

 

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent’anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen – La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT – il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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