Coppia Psicologia e Salute

Ex o non ex? 5 casi in cui il ritorno di fiamma è da evitare

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Ex e ritorni di fiamma, una storia molto comune.

Ci si lascia. Ci si riprende. Ma il remake non decolla. Non decolla perché, in realtà, era davvero finita. Perché il ritorno di fiamma, magari senza esserne del tutto consapevoli, maschera invece la paura della solitudine. Si intreccia alla gelosia o al sentimento del possesso. Nasce dall’illusione di poter cambiare i partner o di trasformare l’attrazione fisica in qualcosa di più profondo. Questo non significa che non si possa tentare di ricominciare. Ma occorre farlo con maggior consapevolezza, più di quella che avevamo prima di essere “ex”. Ecco alcuni ritorni pericolosi.

 

Se rivuoi il tuo ex per gelosia

Vi siete “mollati”, ma pensi ancora a lui, o a lei, e lo desideri come non mai. Ti sembra di non poter vivere senza, soprattutto da quando hai saputo che ha una nuova storia. Così lo cerchi, fai in modo che ti noti e desideri ancora, fai di tutto per convincerlo che ciò che ha perso è meglio di ciò che ha trovato. Proviamo un attimo a riflettere sul possibile scenario che si apre, se doveste tornare insieme. Attenzione: in questo caso, il ritorno di fiamma potrebbe essere un fuoco di paglia. Può capitare che dopo la separazione riproviate emozioni che avevate dimenticato. Ma fermati. Rifletti. Analizza i tuoi sentimenti: lui rappresenta davvero ancora quella persona a cui eri legata? Davvero a riaccendere la passione, a far vibrare il tuo cuore, è l’amore o non è piuttosto la gelosia, il senso del possesso? Non solo. Se è stato lui a lasciarti, può scattare una sorta di sfida: lo vuoi ancora solo perché hai bisogno di dimostrare a te stessa, o a te stesso, che sei desiderabile. Così all’inizio puoi provare un po’ di vertigine, magari fate l’amore con passione, ma poi il rapporto torna inevitabilmente a languire. Si ripropongono i contrasti che sono stati alla base della rottura. Oppure, fatta la fiamma, si spegne la passione e rimane la vecchia routine. Insomma, sarai costretta, per la seconda volta, ad ammettere che è davvero finita.

Se è diventato ex per colpa di un’altra (tradimento)

A rischio anche un remake dopo un tradimento, se il dolore e il comprensibile sentimento di aggressività verso il partner non sono stati davvero elaborati e superati in modo maturo.

Se lo hai lasciato, o l’hai lasciata, perché hai scoperto un tradimento, tornare sui tuoi passi può essere un’arma a doppio taglio.

Da una parte potresti correre il rischio di rinfacciargli costantemente il tradimento, di colpevolizzarlo. Anche se avresti tutte le ragioni del mondo per farlo, non è sicuramente un buon modo per ripartire e creare una nuova relazione serena.

Dall’altra parte, potresti iniziare a dubitare di te, del tuo valore, della tua capacità di seduzione. Digerire un tradimento non è facile. La nostra mente ci dice: «Se ha preferito l’altra persona, allora io non valgo molto ai suoi occhi». Il rischio, è quello di cercare di conquistarlo continuamente, fino a deformare la nostra vera natura, e di vivere in continua competizione con altre probabili occasioni di tradimento, cioè altre donne o altri uomini. Oppure il rischio è quello di svalutarsi, di perdere la propria autostima e quindi sviluppare una dipendenza nei confronti del proprio ex: «Se sta con me allora valgo qualcosa».

Se per l’ex è solo attrazione fisica

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È problematico ricominciare anche sull'onda di un'attrazione fisica irresistibile, se non esiste in entrambi l'intenzione di rimettersi in discussione, di avvicinare in qualche modo le irrimediabili separatezze: di carattere, di valori, eccetera. È vero, la sessualità è una importante forma di comunicazione, ma può anche dare una illusione d'intimità. Sono soprattutto la complicità e lo scambio emozionale a rendere creativa e appagante una relazione nel tempo.

Spesso sento dire: «Con lui sono scintille. Non so, è una sorta di chimica che si scatena ogni volta che mi avvicino a lui, non riesco a resistergli». Oppure: «Con lei ho dei rapporti sessuali fantastici, c’è un’intesa pazzesca e anche se litighiamo spesso poi fare l’amore mette tutto a posto».

Usare il sesso per fare pace, lo so che piace a molti, non aiuta la relazione di coppia.

Perché il problema non viene risolto, rimane sempre lì. Pronto a manifestarsi alla nuova occorrenza. Inoltre, credere che un rapporto sessuale possa mettere a tacere dentro di noi il logorio di continui litigi, sotterfugi e incomprensioni è un’illusione.

Prima o poi la rete si spezza, il vaso si rompe, e l’attrazione fisica non servirà né potrà ricucire mai un cuore spezzato, una fiducia tradita, o un sentimento spento o rabbioso.

Quando l’ex è un ripiego (spiegazzato)

 

Era stata una decisione sofferta, ma ce l'avevi fatta a chiudere una storia che si trascinava stancamente, a dire addio a un lui che ti sembrava sbagliato. Ma dopo un po' tu ricadi tra le sue braccia. Il motivo? Hai provato a rifarti una vita, ma non ci sei riuscita, o riuscito.

E con il tempo, hai perso la speranza di poter incontrare qualcuno degno di te. La solitudine ti spaventa, perché si sa, a nessuno piace sentirsi solo, soprattutto la sera, quando le lenzuola sono fredde e il silenzio ti uccide.

Così ritorni da lui.

Per scarsa autostima, pensi: «Mi devo accontentare, è sempre meglio di niente» . Attenzione: con tali presupposti, questo bis ha il sapore amaro della sconfitta. In realtà, devi darti solo tempo e recuperare soprattutto l'autostima, magari con l'aiuto di un esperto. Acquisterai così la fiducia in te stessa, o in te stesso. Ti convincerai che ti meriti di più. Che puoi incontrare un uomo o una donna migliore, con cui costruire quello che desideri.

Se è l’ex che ti ha scaricato e ora torna da te

Più che mai bisognerebbe riflettere attentamente sui ritorni di fiamma, quando è l’ex ad averci scaricato e che, facendo sempre il bello e cattivo tempo, ha deciso anche di ritornare.

Ecco, in questo caso, è bene evitare l’effetto yo-yo. Non sei un giocattolo. E puoi benissimo resistere a quel tanto amato detto: "In amore vince chi fugge". Lo so che il fatto che scappi da te lo rende, o la rende, irresistibile. Lo so che ti viene sempre più voglia di cercarlo, o cercarla. Ma così rischi di cadere solo nella sua trappola.

La prima domanda da farti è: «Perché ora ritorna da me?». Lo so che l’ego e l’autostima vorrebbero un lieto fine, in cui potresti dirti con soddisfazione: «Vedi? Alla fine… è tornato da me». Ma attenzione. Perché dietro alle nuove lusinghe del proprio ex, o della propria ex, potrebbe nascondersi la sua paura della solitudine.

Quindi, prima di riaprire le porte del tuo cuore e rischiare di fartelo strappare per la seconda volta, pensaci bene. La minestra riscaldata non piace a nessuno, tanto meno dovrebbe piacere a te.

Inoltre, è sempre utile pensare che tutto il tempo che dedichiamo a qualcuno, è tempo che sprechiamo per qualcun altro. Mi spiego. Se decidi di dedicare ancora tempo al tuo ex, o alla tua ex, assicurati che ne valga davvero la pena. Perché nel frattempo, stai perdendo tempo importante per te stessa, o per te stesso, e per un’eventuale altra persona che invece potrebbe essere veramente interessata a te.

Il tempo è prezioso, giochiamocelo bene.

Quindi, alla fine…

Ex o non Ex? La domanda da un milione di dollari sul vecchio fidanzato

 

Se ti stai chiedendo quindi che cosa fare, se sei lì che continui a guardare il cellulare e non sai se cercare il tuo ex ancora e riprovarci, se ti stai struggendo dalla gelosia perché lo hai visto con un’altra, o un altro e vuoi prendere una decisione… rifletti.

Rifletti su quanto hai appena letto. Fai una cosa, esci. Vai in un posto che piace solo a te, un posto in cui ti senti connessa o connesso con te stesso. Di fronte ad un bel panorama, in un bosco, al mare. E senza sentimenti nostalgici, ascolta.

Lascia fluire tutte le emozioni che hai dentro, e chiediti da dove vengono. Ci vuole molta sincerità:

  • Da dove viene il mio desiderio di riaverlo, o di riaverla?
  • Da dove nasce questo mio ripensamento?
  • Quali sono le cose negative che mi hanno fatto decidere di lasciarlo? Perché è un “ex”?
  • Oppure, perché ci siamo lasciati?
  • Oppure ancora, chiediti: «Se mi ha lasciato, adesso perché torna da me? Cosa vuole veramente questa persona da me?».

Lascia che i pensieri fluiscano, e che sia l’intuizione a guidarti. Però ricordati che l’intuizione, quella vera, nasce solo nel momento in cui sappiamo essere veri e sinceri con noi stessi. Nasce nel momento in cui sappiamo guardare quei mostri che ci spaventano, come la solitudine, o la paura di non essere più desiderabili, o il desiderio di possedere l’altro.

E tieni in mente che…

Ex? L’amore vero non vuole sanguisughe

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Sai, dopo tanti anni, non solo come psicologo e psicoterapeuta, ma anche come uomo che ne ha fatta di strada, ho imparato che al mondo ci sono due tipi di rapporti: quelli che ti danno energia, e quelli che te la tolgono.

Cuore-infranto-ex-ragazzaAllora, prima di tutto, prima di valutare se tornare o no con il tuo ex, chiediti: «che cosa mi ha dato questa persona? Cosa mi ha dato il rapporto con questa persona?».

Mi ha dato energia? Mi sentivo più forte, più solare, più positivo? Oppure mi ha tolto il sorriso, mi ha spento per i continui litigi, mi ha fatto dimagrire, o al contrario ingrassare, mi ha chiuso in me stessa o in me stesso, mi ha fatto soffrire, mi ha dato un dolore.

Perché vedi… l’amore vero non vuole sanguisughe.

L’amore vero non vuole ex che ci controllino, che ci rinfaccino, né ex a cui rinfacciare o da controllare. L’amore vero non vuole rapporti malsani, creati sulla noia, sulla routine, sulla paura, sul dolore. L’amore vero vuole energia positiva, vuole serenità, vuole fiducia.

Questi sono i presupposti per costruire qualcosa insieme a qualcuno.

E quel qualcuno, purtroppo, molto spesso non può essere un ex.

Spero di averti aiutato in qualche modo, se vorrai scrivermi qui sotto un commento mi farà piacere leggerti, e risponderti appena mi sarà possibile.

Ci tengo molto ai vostri pensieri, perché oltre che aiutarmi a migliorare, aiutano le persone che leggono a capire, a confrontarsi, a vedere le cose da altre prospettive.

Bene, ti ringrazio della fiducia,

a presto.

Dr. Succi

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent'anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen - La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT - il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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  • Valentina

    Gentile Dott. Succi,
    il suo articolo è davvero interessante è di aiuto. Sono stata lasciata da un mese, e come tanti nella mia situazione, so che se lui tornasse domani, sarei solo che felice. Voglio provare a mettere in pratica il suo suggerimento di andare in un posto dove mi sento connessa e lasciare fluire i pensieri e il mio intuito, anche se non penso sia così semplice riuscirci …. quando si è ancora coinvolti emotivamente da una situazione. Sono una persona molto razionale e riflessiva, ma anche molto romantica ed emotiva, e mi rendo conto che tante volte le mie emozioni influenzano il mio pensiero e non sono veramente obiettiva. Suggerimenti?
    Leggere dei diversi scenari da lei presentati è stato molto utile, ma le vorrei chiedere, se l’ex è diventato tale a causa delle sue paure? Paura di legarsi …paura di rompere i propri schemi, perchè è molto più sicuro rimanere nella forma che si ha da tanto tempo …. paura di prendersi delle responsabilità.
    Perchè per il resto il rapporto prima della rottura, era fondato su una condivisione di valori, su costante dialogo e aiuto alla reciproca crescita personale, anche perchè siamo ultra 30enni, per cui abbiamo una certa maturità. Questo non significa che non ci fossero punti di contrasto o cose su cui lavorare, era dopotutto una relazione in piedi da soli 9 mesi …. ma nelle relazioni non si finisce mai di lavorare per trovare e mantenere gli equilibri e radicare a fondo un sentimento maturo.
    In una delle sue ultime frasi lei dice “quel qualcuno spesso non può essere un ex …” e mi chiedo se davvero quando è fresca la rottura è solo un’autoconvinzione di chi viene lasciato, il fatto che quella fosse una storia che poteva funzionare. Lei cosa ne pensa?
    Grazie,
    Valentina

    • Cara Valentina, e io ti chiedo, adesso, come sta andando? 🙂

      • Alberto Passagrilli

        Valentina non spendere soldi in psicologici. Non hanno nessun riconoscimento scientifico. Si rivolgono come amici ma il loro unico scopo è quello di spillarti piu’ soldi possibile. Regalati una vacanza e cerca di disinteressarti di chi non manifesta il proprio interesse per te.

  • Alessandrino

    Si può parlare di ex se la storia non è stata vissuta? Sarò sincero, al tempo non potei vivere la storia perchè avevo un problema personale che risolsi anni dopo, però dentro di me la sento ancora, cosa dovrei fare, io sento assolutamente che devo dargli delle spiegazioni che al tempo non ho potuto dare perchè ero in balia del problema, cosa dovrei fare? Mi sento come se la storia fosse stata messa in ibernazione.

    • Caro Alessandrino, le cose in sospeso, si sa, creano sempre un bisogno, il bisogno di completare quello che non si è riusciti a vivere. E quindi a fare. Ma la cosa particolare, è che se tu vivessi adesso quello che non hai vissuto all’epoca, non sarebbe mai la stessa cosa. Potresti addirittura scoprire che non era ciò che volevi, o che a lei non interessano più le tue spiegazioni. L’importante però è che prendi coscienza che il passato è passato, e che ti stai precludendo di vivere il presente. Perché tu puoi agire solo su questo, sul presente. Quindi, chi c’è ora intorno a te? Un caro saluto 🙂

      • Alessandrino

        Grazie della risposta. Si , c’è stata una grande storia , è stata in ibernazione per cinque anni e nel momento in cui ho risolto un mio problema personale è ritornata a galla. Io ho scritto tempo fa, nel momento in cui ciò avveniva, ora dopo circa due mesi sto superando… la fase peggiore sembra essere passata. Forse sono state le lacrime che mi hanno permesso di librare nell’aria ciò che avevo dentro ma che non serviva più. E’ tutto finito. Ciò che io reputavo un dono , se n’è andato per sempre. Un caro saluto.

      • Rage

        Buonasera Dottor Succi, vorrei esporle la mia storia per avere da lei un consiglio. Conosco la mia ex (da un mese) ragazza sul luogo di lavoro, lei è fidanzata da 4 anni e mezzo ma il suo rapporto è in crisi in quanto l’ex la controllava-spiava. Iniziamo a frequentarci prima con una semplice apparente amicizia, ma poi capiamo entrambi di provare qualcosa e ci mettiamo assieme. Passiamo 2 mesi splendidi assieme, le davo libertà e fiducia, ma poi a causa di suoi gravi problemi familiari (genitori divorziati lei è dovuta crescere in fretta) e di salute della sorella, inizia a chiudersi in se stessa, a rimanere a casa e a non voler più uscire, dice che lei i probleimi gli affronta in quel modo. Sessualmente ci siamo annullati, non ci siamo più visti, ma soltanto sentiti per qualche sporadica telefonata e messaggi. Lei emotivamente un pò immatura voleva spiegarmi questo suo distacco per messaggi e non a voce, dicendomi che vuole stare da sola, che con i problemi che ha non ha il tempo e la testa per avere un rapporto di coppia, ma quando sarà tutto risolto mi dice che sarò il primo a cui penserà per una relazione e che tra noi è ancora tutto aperto. Io pensando che siano solo scuse e che il problema sia un altro cerco di parlarle e di aggiustare la situazione, mio errore lo confesso e così si creano continue discussioni che l’hanno fatta allontanare. Ci risentiamo dopo qualche giorno di silenzio e lei mi dice che vuole cancellarmi da Facebook perchè “non le pare il caso di impazzire proprio ora” perchè controlla sempre il mio profilo, anche quì cerco di ragionarci logicamente, mio secondo errore, ma non ottengo altro che freddezza e allontanamento ulteriore. Non credo abbia un altro, non è il tipo, ha una sorta di repulsione per l’uomo (che con me non ha avuto, ma è un lato caratteriale formatosi perchè il padre è un poco di buono e non è mai stato presente nella sua vita).
        Ora siamo in silenzio da una settimana dopo che io le ho detto che considero la nostra storia ad oggi del tutto chiusa, poi chissà. Lei non si fa sentire più, ma io a lei ci tengo da matti ed ora ho paura che il contatto zero che sto attuando la possa del tutto allontanare. Ha qualche consiglio da darmi?. Grazie.

  • Kiary Sav

    Buonasera
    Sono una donna di 36 anni. Mai dato modo a nessuno dei miei ex di scaricarmi, in quanto sono sempre stata la prima a farlo per difesa.
    L’ho fatto nuovamente, 4 mesi fa dopo solo 6 di convivenza. Eravamo insieme da circa 2 anni. Allora io stavo attraversando un momento buio della mia vita, rischiando l’anoressia a causa di una fase depressiva. Da prima amici, poi coppia. Lui con il suo ottimismo e forza positiva, ha saputo,con tanta pazienza, a farmi tornare piano piano alla vita, al sorriso con le sue premure.
    Decidiamo nell’agosto 2015 di cominciare una convivenza. Sono sincera, non avevo l’entusiasmo che sorge naturale in tali circostanze. Le mie paure tornarono poco a poco a galla : routine, noia, disinteresse per l’altro, e ciliegina sulla torta, perche’ no, l’ineluttabile abbandono. Tutte paure e fantasmi miei, mai palesati,tra l’altro. Ho fatto tutto cio’ che potevo per far capire il mio disagio, prima non verbalmente: distacco, freddezza, fastidio verso sciocchezze di poco conto. Poi fisicamente, deperendomi fisicamente, interrompendo ancora il rapporto col cibo. Il risultato era il suo tentativo volto a ristabilizzare gli umori, smorzando facendo umorismo per farmi ridere…ottenendo l’effetto contrario: non mi sentivo nè capita, nè protetta…perche’ era questa piu’ di tutte che volevo: “protezione”. E lui, assumendo modi di fare così “immaturi o adolescenziali” o semplicemente inadeguati, aumentava in me insicurezze sul nostro rapporto. Metto in atto quindi il mio ennesimo ed impulsivo piano di fuga. Passano 3 mesi in cui, ripresa la mia indipendenza credevo di avere fatto la scelta migliore…pur non avendo mai fatto pulizia di foto sul cellulare…mai cancellato le vecchie chat, in cui traspare tutta la leggerezza e la positivita’ che ci scambiavamo…anzi, me le vado a rileggere spesso.
    Negli ultimi due giorni non so cosa sia scattato; forse la consapevolezza di cio’ che ho fatto mi si e’ riproposta come uno tsunami. Rivedo lui e i suoi amabili gesti venire ignorati apposta da me. Mi detesto per questo,rivedendomi.
    Verso solo ora, dopo tre mesi, le lacrime per cio’ che ho fatto?
    Lui dice di essere pronto a rifare tutto da subito.
    Ma io so anche che ha cominciato a frequentare un’altra.
    E’ pentimento? O e’ come dice Lei, dottore? Sarebbe giusto e meglio che lasci andare le cose verso la loro naturale direzione?
    Concludo dicendo che e’ stato l’unico uomo a permettermi di sentirmi me stessa e libera, prima della convivenza e della mia reazione ad essa. Ora stiamo prendendo ognuno la propria casa; spero che questa nuova esperienza mi possa aiutare a comprendere la differenza.
    La rigrazio in anticipo per la cortese risposta.

  • Roby

    buongiorno,
    chiedo il suo aiuto perchè non sto passando un bel periodo..

    sono stata lasciata per la seconda volta dalla stessa persona.

    lui 36 anni vedovo con due figli piccoli. io 38, l’amica, ma anche qualcosa di piu prima perchè lui non era proprio il genere marito fedele, ma piu abituato ad avere moglie a casa e fuori un po di divertimento. vabbè succede il tragico evento e da li a poco a poco riavvicinati …ci siamo messi insieme e stati anche bene per un anno e qualche mese…mi faceva discorsi sul fatto volesse impegnarsi a migliorare, insomma tante belle cose a cui ho dato fiducia e creduto. poi a giugno anno scorso mi lascia di punto in bianco. e’ vero era un periodo che si litigava un po di piu ma mai me lo sarei aspettata. mi inventa la scusa che non ero predisposta alla sua vita (per il fatto che avesse due figli piccoli) e sarebbe stata meglio una separata con figli pure lei…ci tengo a sottolineare che mi sono molto impegnata con i suoi figli e molto affezionata. li dopo poco vengo invece a scoprire si era fidanzato con una ex ritrovata su fb..separata con un figlio come lui voleva. finisce con lei per la distanza e vite cmq difficili) si mette insieme ad una separata con figli grandi che in tutto e per tutto lo aiuta, finchè lei non lo lascia dicendogli che non è li solo a fare da balia. nulla ci risentiamo, lui dispiaciuto pentito di avere lasciato una come me..ci rimettiamo insieme quest’estate…solo tre mesi. qualche bel momento si ma lo percepivo diverso da prima, distante, piu freddo, non mi interessano i regali ma in tre mesi nemmeno un fiore regalato per dirmi grazie di avermi perdonato……finchè mi dice che non prova piu niente per me, sono una bella ragazza ma non lo attraggo nemmeno piu molto..a lui piacciono con molto seno e tatuate….e pure caratterialmente io troppo “molle” a lui piacciono piu “esaltate” e poi era molto scontroso con me, facilmente irritabile. mi ha uccisa sotto ogni punto di vista. io sono una ragazza solare a detta di tutti, non ballo sui tavoli ma non sono certo una musona….mi sono rimessa insieme a lui con le migliori intenzioni…mi vedeva non predisposta, ho fatto molto di piu…però nulla è vervito dato che ha tirato fuori “altri miei difetti” cosa ne pensa? la mia domanda è: come possibile io sia diventata così ai suoi occhi?

  • Jess

    Buon pomeriggio dottore, ero impegnata con un ragazzo da 1 anno e 1 mese dove l ultimo è stato traballante, dopo di che lui mi ha lasciato per vari motivi. L avrei fatto pure io se avesi continuato cosi ma lui mi ha preceduto. Nell ultimo mese ci sono stati vari problemi tra cui lui che mi trascurava perché aveva iniziato a lavorare, un lavoro che lo stressava e perché l università gli andava un po male in più a problemi personali che aveva lui, cosi glielo iniziai a far presente ma lui non era nemmeno propenso ad ascoltarmi e infattu non mi capiva,quindi ai suoi occhi risultavo pesante. Dopodiché io essendo frustrata inizia a essere più gelosa e insicura pensando ovviamente che ci fosse un’altra. Quindi avevamo problemi di comunicazione. Dopo che ci siamo lasciati lui per le due settimane seguenti mi ha cercato poi un giorno lo chiamai perché mi aveva chiesto un caffe dicendogli che ero nelle vicinanze e che se voleva potevamo vederci ma lui rispose che doveva andare dal parrucchiere quindi nulla. Poi io passai davanti al suo parrucchiere che notai essere chiuso cosi l ho richiamato chiedendogli il motivo della sua bugia che poi si rivelò solo una mia illusione perché lui ovviamente sapeva che il negozio era chiuso e aveva prenotato altrove. Dopo ciò non l’ ho sentito per circa un mese e mezzo poi mi richiamo perché la sorella le aveva detto che le avevo chiesto una cosa e detto che secondo me lui mi disprezzava cosi lui mi chiamò per dirmi che non era cosi. Qualche giorno fa mi scrisse per un motivo futile ma poi abbiamo iniziato a discutere sui soliti problemi, cosi abbiamo deciso di prendere un caffe ieri per parlare. Abbiamo parlato, sembra che si siamo capiti poi lui ha chiesto di riprovarci perché comunque gli ero mancata e perché si è reso cobti di aver gestito male l sotuazione escludendomi come se fossi un estranea e che io valgo qualcosa Anche dopo che gli ho detto la mia paura di fidarmi di lui nuovamente lui mi ha chiesto di provarci ma conviene dar fiducia di nuovo?
    Ho visto che ha aggiunto anche una ragazza su facebook non so se per casualità o se è stata lei oppure se ieri quando è uscito l ha incontrata, ma comunque mi ha turbata questa cosa anche perché a me aveva bloccato e ieri sbloccata ma non mi aveva fatto la richiesta. Quindi mi chiedo perché lei si e io no? Devo preoccuparmi per una cosa del genere o igorarla?

  • Kathy B

    Caro Dott. Succi, il suo articolo è davvero interessante e di tanto aiuto. Mi ha fatto pensare meglio a ciò che al momento sto vivendo. Sono stata fidanzata con un ragazzo per 4 anni, gli ultimi due anni purtroppo, a lui sono successe diverse cose brutte, perdita del lavoro, padre con una malattia, madre con una malattia per la quale dopo è venuta a mancare, litigi con i fratelli. Insomma, un periodo davvero brutto per lui. Noi abitavamo all’estero ed avevamo una vita ormai con piani e cose belle per il nostro futuro. Quando è venuta a mancare sua madre, lui mi disse che sentiva il bisogno di rientrare in Italia perchè aveva paura che suo padre rimanesse da solo, visto il comportamento dei fratelli. Ne parlammo, ed io decise di mollare tutto all’estero e seguirlo in Italia per un anno come avevamo detto. In Italia vivevamo in un’altra città che non era la nostra di nascita ma dove la sua famiglia era vicino, e così abbiamo preso una casa insieme a suo padre. Io mi sono data da fare al massimo per fargli stare bene, non solo per amore, ma anche perché avendo perso mio padre so bene il dolore e sconforto che si prova in una situazione del genere. Ho accudito suo padre, mi sono presa cura di lui, dei suoi nipotini che li avevo sempre a casa per via di una separazione di uno dei suoi fratelli, ed io mi sono resa disponibile anche con la sua cognata. Passato un anno, lui continuava a cercare lavoro in Italia e non ne voleva parlare di tornare alla nostra vita all’estero, io mi vedevo ormai in un buco nero, non avevo più attenzioni, ero data per scontata e notavo che avrei vissuto per sempre in una casa con lui e suo padre, e che non avrei più avuto privacy. Non ero sposata, quindi pensavo che non era il momento per un passo del genere in maniera definitiva, dato che ancora dovevo vivere tante cose insieme a lui e non con tutta la famiglia a casa tutti i giorni. Così passati altri mesi, discussioni, incomprensioni alla fine io decise di tornare all’estero da sola. Lui disse che sarebbe venuto in seguito appena avrebbe finito il lavoro a tempo determinato che al momento aveva. Arrivato il momento di partire (per lui) mi disse che li avevano offerto un lavoro, il quale non era quello per la vita ma era pur sempre qualcosa e mi chiese cosa ne pensavo. Io quello stesso mese, sono stata operata della mano, dato che sono cuoca sono rimasta un mese a casa, da sola, all’estero dove soltanto gli amici in quel che potevano mi davano una mano, li avevo detto prima che in quel momento mi sentivo molto giù di morale, quasi depressa e sola. Lui sapendo questo, mi disse quel fatto della proposta di lavoro, ed io ho avuto bisogno di due giorni per rispondere, perchè il mio mondo in quel momento crollò, capì che quel che io facevo per lui non lo avrebbe fatto per me, in quel momento che io avevo bisogno lui non c’era. Li disse chiaramente cosa pensavo ed in più che per me così era finita, che per me bastava così. Lui è partito subito e venne da me, ma io ero troppo ferita, sentivo che era tardi perchè avevo aspettato quasi 4 anni perchè lui mi dimostrasse che a me ci teneva sul serio. Abbiamo continuato a vivere nella stessa casa, e lui continuava a provare ogni giorno a darmi le attenzioni che aveva fatto mancare in passato. A marzo di quest’anno io decisi di cambiare casa in una città vicino, per via del lavoro. Lui rimase lì, così era quindi finita. Lui continuò a provarci fino ad un mese fa, io adesso mi sento più calma, ho sempre pensato di amarlo ancora, non è stato per mancanza di amore che presi le mie decisioni, bensì mi sono imposta che dovevo allontanarmi per riprendere me stessa. Oggi giorno abbiamo ripreso a parlare, ci siamo visti di nuovo, io li ho scritto una lettera alla quale lui ha risposto che finché il suo cuore lo terrà in vita avrà sempre un posto per me e che nessuno riuscirà a cancellarmi. Io vorrei continuare a sentirlo e vederlo perchè il mio cuore mi dice di fare così, ma ho saputo da un’amico, che lui sta frequentando un’altra ragazza o che forse stanno già insieme non sono sicura. Per amore, vorrei solo che lui sia felice, e non ho intenzione di mettermi di mezzo dato che potrebbe essere sul serio la sua opportunità per crearsi un futuro, anche se li vorrò sempre bene, ma mi viene da pensare se proviamo ancora questo sentimento, perchè devo lasciar perdere? È semplice egoismo da parte mia? Sarebbe meglio se vado avanti con la mia vita? Grazie mille per il suo tempo e chiedo scusa per aver scritto così tanto 🙂 Buona giornata

  • Serena

    Buongiorno dottore vorrei porLe una piccola domanda. Sono molto confusa non riesco a capire se il mio ex mi ama ancora o meno, perché io l’avevo lasciato 3 mesi fa ed ora sono tornata da lui perché mi sono accorta di avere sbagliato a valutarlo. Gli ho scritto un messaggio con su scritto “ciao come va?” lui mi ha risposto mi ha chiesto di uscire c’è stato il bacio ed io mi sono illusa e gli ho fatto capire che volevo riprovarci però lui stava conoscendo già un’altra con la quale non ci stava insieme e c’era uscito solo una volta. Il problema è che io e lui stavamo insieme da 4 mesi e dopo 3 mesi di distacco sono tornata appunto da lui e quando gli ho fatto capire che volevo tornare con lui, lui mi ha risposto con le solite frasi dato che abbiamo un rapporto a distanza “eh ma non hai paura della distanza?”, “ma ora sto conoscendo un’altra”, “eh ma a te la possibilità l’ho già data a lei no” io mi chiedo che cosa c’entra cioè se uno ama veramente non dovrebbe tornare con la persona a prescindere dalle possibilità? E poi diceva che mi amava e che non mi voleva perdere qualsiasi cosa sarebbe successa.Già qui non capivo , poi quando ci siamo rimessi insieme(che penso ancora che lui sia tornato con me solo per non stare solo e mi conosceva più di quel’altra) lui mi ha detto che ero arrivata in tempo che non si era fidanzato. Allora io gli ho chiesto “perché se lo fossi stato non saresti tornato con me?” E lui “no certo che no come avrei potuto” e da lì ci sono rimasta malissimo e mi chiedo ma mi ama o no??? 🙁

  • Fabio Evan Geromin

    Buongiorno, vorrei dei consigli su come ritornare con la mia ex.
    Siamo stati insieme quasi 3 anni, abbiamo avuto un pò di convivenza dai miei genitori, non avendo mai problemi a riguardo.Io ho 28 anni e lei 22, io prima di conoscere lei lavoravo, quando ci siamo conosciuti non lavoravo già da qualche mese.In sostanza qualche settimana fa ha riportato tutta le sue cose a casa di sua madre, sono passati circa 20 giorni e ieri sono andato a trovarla perchè avevo un’appuntamento di lavoro, arrivato in casa mi ha accolto distaccata senza voler ne baci ne nessun’altra attenzione, il che mi faceva strano e pensar male.Abbiamo parlato del più e del meno e alla fine mi ha detto che voleva lasciarmi e che non mi amava più.Però nel farlo ci è stata male anche lei, ha pianto pure lei non solo io.
    Tra i vari motivi c’è quello di non aver trovato ancora un lavoro, cosa che ho sempre cercato.Prima di andarmene comunque ci siamo ancora fatti qualche coccola, baci, abbracci e carezze.Quello che vorrei capire è se sia davvero finita oppure che non abbia chiuso del tutto anche se me lo ha detto, ma ha anche detto che non esclude un ritorno, perchè ci siamo lasciati in modo troppo strano, in genere una volta che finisce se ne va via e basta.Lei ha detto che voleva che rimanessimo amici e di sentirci ancora su Whatsapp.
    Di fatto da quel giorno ci scriviamo su Whatsapp, e mi parla di cosa fà nella giornata come se fosse tutto normale, forse non mi vuole perdere del tutto.Tra qualche girono ha detto che verrà a trovarmi per salutare i miei, può essere una buona occasione per tentare di tornare insieme?Io lo spero davvero tanto perchè non mi vedrei con nessun’altra se non lei, lei lo sa che l’amo ancora gliel’ho detto più volte quel giorno, in 20 giorni ci ha pensato molto ed ha preso questa decisione, può davvero finire tutto in 20 giorni che non ci siamo visti?Ho sempre fatto di tutto per lei, non le ho mai fatto mancare nulla, a volte non sono stato impeccabile ma tutto quello che ho fatto l’ho fatto perchè l’amavo, molto più che me stesso, era sempre lei al primo posto, poi venivo io.Quando la vedrò le parlerò con calma, ho già ammesso le mie colpe e lei le sue, non le rinfaccerò nulla perchè so che è sbagliato, spero che capisca quanto l’ami ancora e che per lei sarei disposto a tutto!Grazie per l’attenzione.

  • Viola

    Buongiorno, mi trovo in una situazione apparentemente complicata. Circa 6 mesi fa ho lasciato il mio ragazzo perché ero esasperata dai continui litigi, incomprensioni, discussioni aperte ora dall’uno ora dall’altro. Eravamo già in crisi ma il colpo di grazia lo ha dato il fatto che lui ha scelto di mettere al primo posto la sua famiglia per come la vedo io. Era la mia prima storia importante…ho lasciato a malincuore perché il sentimento non si può cancellare con una spugna e ho passato mesi molto tristi. Mi ha ricontattata dopo circa un mese ma io ero ancora troppo confusa per prendere decisioni e comunque non era cambiato lui e neanche io. Da due settimane mi scrive in modo amichevole dopo mesi di silenzio in cui molto spesso mi sono imposta di non scrivere e non chiamare perché in fondo l’ho lasciato io e non mi sembrava rispettoso. Ora vuole che ci vediamo, non per parlare del passato, dei problemi ma “stare assieme, riprovare”. Io gli ho detto che non voglio cadere nelle stesse dinamiche e stare male, ho paura di questo e non credo sia buona cosa incontrarlo perché magari non mi sarebbe totalmente indifferente. Gli ho anche detto che ho cercato di andare avanti concentrandomi su di me, sulla ricerca del lavoro ma che se non ha funzionato dubito che potrà funzionare ora. Se mi avesse dimostrato qualcosa nei giorni successivi alla rottura magari una possibilità ci sarebbe stata…ma ora? Non voglio fargli del male ma non ne voglio fare a me stessa o appunto, perdere tempo. Vorrei un consiglio anche se so che nessuno può decidere per me. Lui è molto bravo con le parole ma i fatti sono altra cosa.

  • Nicole

    Buongiorno Dottor Succi, ho 35 anni e sono stata 10 anni con il mio ex (di cui 5 anni di convienza) poi il rapporto si è un spento, probabilmente ci eravamo messi insieme troppo giovani. Ci siamo lasciati in amicizia e siamo rimasti legati come fratelli fino ad oggi. Io nel mentre ho avuto un’altra relazione di 4 anni finita per la scoperta di un tradimento, e lui mi è sempre stato vicino aiutandomi a superarla; non ci siamo mai persi, una pizza ogni tanto, messaggi quasi quotidiani. Ancora oggi continua ad essere sempre presente, mi supporta, mi consiglia, mi porta fuori per svagarmi un pò. Credo che frequentandolo, un passo alla volta mi si sta riaccendendo il sentimento e inizio a pensare che potremmo avere un futuro insieme. Ora siamo più maturi, andiamo d’accordo e ci capiamo con uno sguardo. Abbiamo parlato della cosa e anche lui ha detto che sarebbe bellissimo se dovesse capitare, ma che per ora ha un pò di problemi lavorativi e famigliari su cui deve concentrarsi, ma da Settembre si vedrà. (lui a parte qualche storia di poco tempo è sempre rimasto single)
    Non so bene come interpretare la cosa, se è un modo gentile di negare o meno. Inoltre non vorrei dar retta al cuore e commettere un errore. Per ora andiamo avanti così e se son rose fioriranno, sono ottimista.
    Mi piacerebbe sentire il suo parere sulla situazione e quanche consiglio sarebbe bene accetto.
    Grazie e saluti