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Ex o non ex? 5 casi in cui il ritorno di fiamma è da evitare

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Ex e ritorni di fiamma, una storia molto comune.

Ci si lascia. Ci si riprende. Ma il remake non decolla. Non decolla perché, in realtà, era davvero finita. Perché il ritorno di fiamma, magari senza esserne del tutto consapevoli, maschera invece la paura della solitudine. Si intreccia alla gelosia o al sentimento del possesso. Nasce dall’illusione di poter cambiare i partner o di trasformare l’attrazione fisica in qualcosa di più profondo. Questo non significa che non si possa tentare di ricominciare. Ma occorre farlo con maggior consapevolezza, più di quella che avevamo prima di essere “ex”. Ecco alcuni ritorni pericolosi.

 

Se rivuoi il tuo ex per gelosia

Vi siete “mollati”, ma pensi ancora a lui, o a lei, e lo desideri come non mai. Ti sembra di non poter vivere senza, soprattutto da quando hai saputo che ha una nuova storia. Così lo cerchi, fai in modo che ti noti e desideri ancora, fai di tutto per convincerlo che ciò che ha perso è meglio di ciò che ha trovato. Proviamo un attimo a riflettere sul possibile scenario che si apre, se doveste tornare insieme. Attenzione: in questo caso, il ritorno di fiamma potrebbe essere un fuoco di paglia. Può capitare che dopo la separazione riproviate emozioni che avevate dimenticato. Ma fermati. Rifletti. Analizza i tuoi sentimenti: lui rappresenta davvero ancora quella persona a cui eri legata? Davvero a riaccendere la passione, a far vibrare il tuo cuore, è l’amore o non è piuttosto la gelosia, il senso del possesso? Non solo. Se è stato lui a lasciarti, può scattare una sorta di sfida: lo vuoi ancora solo perché hai bisogno di dimostrare a te stessa, o a te stesso, che sei desiderabile. Così all’inizio puoi provare un po’ di vertigine, magari fate l’amore con passione, ma poi il rapporto torna inevitabilmente a languire. Si ripropongono i contrasti che sono stati alla base della rottura. Oppure, fatta la fiamma, si spegne la passione e rimane la vecchia routine. Insomma, sarai costretta, per la seconda volta, ad ammettere che è davvero finita.

Se è diventato ex per colpa di un’altra (tradimento)

A rischio anche un remake dopo un tradimento, se il dolore e il comprensibile sentimento di aggressività verso il partner non sono stati davvero elaborati e superati in modo maturo.

Se lo hai lasciato, o l’hai lasciata, perché hai scoperto un tradimento, tornare sui tuoi passi può essere un’arma a doppio taglio.

Da una parte potresti correre il rischio di rinfacciargli costantemente il tradimento, di colpevolizzarlo. Anche se avresti tutte le ragioni del mondo per farlo, non è sicuramente un buon modo per ripartire e creare una nuova relazione serena.

Dall’altra parte, potresti iniziare a dubitare di te, del tuo valore, della tua capacità di seduzione. Digerire un tradimento non è facile. La nostra mente ci dice: «Se ha preferito l’altra persona, allora io non valgo molto ai suoi occhi». Il rischio, è quello di cercare di conquistarlo continuamente, fino a deformare la nostra vera natura, e di vivere in continua competizione con altre probabili occasioni di tradimento, cioè altre donne o altri uomini. Oppure il rischio è quello di svalutarsi, di perdere la propria autostima e quindi sviluppare una dipendenza nei confronti del proprio ex: «Se sta con me allora valgo qualcosa».

Se per l’ex è solo attrazione fisica

È problematico ricominciare anche sull'onda di un'attrazione fisica irresistibile, se non esiste in entrambi l'intenzione di rimettersi in discussione, di avvicinare in qualche modo le irrimediabili separatezze: di carattere, di valori, eccetera. È vero, la sessualità è una importante forma di comunicazione, ma può anche dare una illusione d'intimità. Sono soprattutto la complicità e lo scambio emozionale a rendere creativa e appagante una relazione nel tempo.

Spesso sento dire: «Con lui sono scintille. Non so, è una sorta di chimica che si scatena ogni volta che mi avvicino a lui, non riesco a resistergli». Oppure: «Con lei ho dei rapporti sessuali fantastici, c’è un’intesa pazzesca e anche se litighiamo spesso poi fare l’amore mette tutto a posto».

Usare il sesso per fare pace, lo so che piace a molti, non aiuta la relazione di coppia.

Perché il problema non viene risolto, rimane sempre lì. Pronto a manifestarsi alla nuova occorrenza. Inoltre, credere che un rapporto sessuale possa mettere a tacere dentro di noi il logorio di continui litigi, sotterfugi e incomprensioni è un’illusione.

Prima o poi la rete si spezza, il vaso si rompe, e l’attrazione fisica non servirà né potrà ricucire mai un cuore spezzato, una fiducia tradita, o un sentimento spento o rabbioso.

Quando l’ex è un ripiego (spiegazzato)

 

Era stata una decisione sofferta, ma ce l'avevi fatta a chiudere una storia che si trascinava stancamente, a dire addio a un lui che ti sembrava sbagliato. Ma dopo un po' tu ricadi tra le sue braccia. Il motivo? Hai provato a rifarti una vita, ma non ci sei riuscita, o riuscito.

E con il tempo, hai perso la speranza di poter incontrare qualcuno degno di te. La solitudine ti spaventa, perché si sa, a nessuno piace sentirsi solo, soprattutto la sera, quando le lenzuola sono fredde e il silenzio ti uccide.

Così ritorni da lui.

Per scarsa autostima, pensi: «Mi devo accontentare, è sempre meglio di niente» . Attenzione: con tali presupposti, questo bis ha il sapore amaro della sconfitta. In realtà, devi darti solo tempo e recuperare soprattutto l'autostima, magari con l'aiuto di un esperto. Acquisterai così la fiducia in te stessa, o in te stesso. Ti convincerai che ti meriti di più. Che puoi incontrare un uomo o una donna migliore, con cui costruire quello che desideri.

Se è l’ex che ti ha scaricato e ora torna da te

Più che mai bisognerebbe riflettere attentamente sui ritorni di fiamma, quando è l’ex ad averci scaricato e che, facendo sempre il bello e cattivo tempo, ha deciso anche di ritornare.

Ecco, in questo caso, è bene evitare l’effetto yo-yo. Non sei un giocattolo. E puoi benissimo resistere a quel tanto amato detto: "In amore vince chi fugge". Lo so che il fatto che scappi da te lo rende, o la rende, irresistibile. Lo so che ti viene sempre più voglia di cercarlo, o cercarla. Ma così rischi di cadere solo nella sua trappola.

La prima domanda da farti è: «Perché ora ritorna da me?». Lo so che l’ego e l’autostima vorrebbero un lieto fine, in cui potresti dirti con soddisfazione: «Vedi? Alla fine… è tornato da me». Ma attenzione. Perché dietro alle nuove lusinghe del proprio ex, o della propria ex, potrebbe nascondersi la sua paura della solitudine.

Quindi, prima di riaprire le porte del tuo cuore e rischiare di fartelo strappare per la seconda volta, pensaci bene. La minestra riscaldata non piace a nessuno, tanto meno dovrebbe piacere a te.

Inoltre, è sempre utile pensare che tutto il tempo che dedichiamo a qualcuno, è tempo che sprechiamo per qualcun altro. Mi spiego. Se decidi di dedicare ancora tempo al tuo ex, o alla tua ex, assicurati che ne valga davvero la pena. Perché nel frattempo, stai perdendo tempo importante per te stessa, o per te stesso, e per un’eventuale altra persona che invece potrebbe essere veramente interessata a te.

Il tempo è prezioso, giochiamocelo bene.

Quindi, alla fine…

Ex o non Ex? La domanda da un milione di dollari sul vecchio fidanzato

 

Se ti stai chiedendo quindi che cosa fare, se sei lì che continui a guardare il cellulare e non sai se cercare il tuo ex ancora e riprovarci, se ti stai struggendo dalla gelosia perché lo hai visto con un’altra, o un altro e vuoi prendere una decisione… rifletti.

Rifletti su quanto hai appena letto. Fai una cosa, esci. Vai in un posto che piace solo a te, un posto in cui ti senti connessa o connesso con te stesso. Di fronte ad un bel panorama, in un bosco, al mare. E senza sentimenti nostalgici, ascolta.

Lascia fluire tutte le emozioni che hai dentro, e chiediti da dove vengono. Ci vuole molta sincerità:

  • Da dove viene il mio desiderio di riaverlo, o di riaverla?
  • Da dove nasce questo mio ripensamento?
  • Quali sono le cose negative che mi hanno fatto decidere di lasciarlo? Perché è un “ex”?
  • Oppure, perché ci siamo lasciati?
  • Oppure ancora, chiediti: «Se mi ha lasciato, adesso perché torna da me? Cosa vuole veramente questa persona da me?».

Lascia che i pensieri fluiscano, e che sia l’intuizione a guidarti. Però ricordati che l’intuizione, quella vera, nasce solo nel momento in cui sappiamo essere veri e sinceri con noi stessi. Nasce nel momento in cui sappiamo guardare quei mostri che ci spaventano, come la solitudine, o la paura di non essere più desiderabili, o il desiderio di possedere l’altro.

E tieni in mente che…

Ex? L’amore vero non vuole sanguisughe

Sai, dopo tanti anni, non solo come psicologo e psicoterapeuta, ma anche come uomo che ne ha fatta di strada, ho imparato che al mondo ci sono due tipi di rapporti: quelli che ti danno energia, e quelli che te la tolgono.

Cuore-infranto-ex-ragazzaAllora, prima di tutto, prima di valutare se tornare o no con il tuo ex, chiediti: «che cosa mi ha dato questa persona? Cosa mi ha dato il rapporto con questa persona?».

Mi ha dato energia? Mi sentivo più forte, più solare, più positivo? Oppure mi ha tolto il sorriso, mi ha spento per i continui litigi, mi ha fatto dimagrire, o al contrario ingrassare, mi ha chiuso in me stessa o in me stesso, mi ha fatto soffrire, mi ha dato un dolore.

Perché vedi… l’amore vero non vuole sanguisughe.

L’amore vero non vuole ex che ci controllino, che ci rinfaccino, né ex a cui rinfacciare o da controllare. L’amore vero non vuole rapporti malsani, creati sulla noia, sulla routine, sulla paura, sul dolore. L’amore vero vuole energia positiva, vuole serenità, vuole fiducia.

Questi sono i presupposti per costruire qualcosa insieme a qualcuno.

E quel qualcuno, purtroppo, molto spesso non può essere un ex.

Spero di averti aiutato in qualche modo, se vorrai scrivermi qui sotto un commento mi farà piacere leggerti, e risponderti appena mi sarà possibile.

Ci tengo molto ai vostri pensieri, perché oltre che aiutarmi a migliorare, aiutano le persone che leggono a capire, a confrontarsi, a vedere le cose da altre prospettive.

Bene, ti ringrazio della fiducia,

a presto.

Dr. Succi

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent'anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen - La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT - il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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