Bruxismo Psicologia e Salute

Bruxismo: conoscilo e starai meglio

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Spesso mi accorgo, parlando con le persone, che sono in poche a conoscere bene il significato della parola bruxismo. Spesso si usano sinonimi come “digrignare i denti la notte”, “serrare la mandibola nel sonno”, oppure “stringere i denti mentre si dorme”.
Sono termini corretti, e che descrivono già le caratteristiche di questa sempre più frequente e cattiva, seppur incosciente, abitudine.

Bruxismo: che parola strana! Cosa significa?

I miei pazienti, quando riportano di avere questo disturbo, spesso non usano la parola bruxismo. In genere è più facile che dicano: “Dottore, io faccio stridere i denti mentre dormo”. Oppure: “Dr. Succi, io sono qui perché mi consumo i denti nel sonno”.
E quando spiego loro che questo fenomeno si chiama bruxismo, restano sempre un po’ perplessi perché, in effetti, è una parola strana, che pochi usano e conoscono.

Poi ci sono i pazienti invece che non sanno di digrignare i denti di notte, che non se ne sono ancora accorti. E magari vengono da me perché soffrono di forti emicranie, o di dolori al collo, e mi chiedono di sottoporsi a delle sedute di ipnosi. Soltanto indagando con domande approfondite, riesco a capire che la causa dei loro disturbi è il bruxismo.

In breve, la parola “bruxismo” è un termine medico che indica il digrignare i denti causato dalla contrazione della muscolatura masticatoria. Viene dal greco “brychein”, che significa far stridere i denti.

Questo fenomeno di contrazione della mandibola accade principalmente la notte, durante il sonno profondo, e al contrario di quanto a volte si pensi, accade anche di giorno.
Esiste quindi il bruxismo notturno, ma esiste anche il bruxismo diurno.

In breve, il bruxismo è l’atto involontario di serrare la mandibola e stringere i denti, oppure di digrignarli, cioè l’atto di farli stridere uno contro l’altro, provocandone l’erosione o la frattura.

La frattura dei denti o l’erosione dello smalto avvengono perché il serramento della mandibola può raggiungere livelli compromettenti. Non dimentichiamoci che il massetere, cioè il più grande dei quattro muscoli temporomandibolari coinvolti nella masticazione, è il muscolo in assoluto più forte di tutto il corpo.

Cosa non è il bruxismo: è importante saperlo

Il bruxismo, contrariamente a quanto si dice e comunemente si pensa, non è una patologia. Il bruxismo è un sintomo, che nasconde una possibile patologia. È il modo cioè in cui il corpo manifesta un disequilibrio, un disagio fisico o psichico in atto che viene tradotto con il “digrignare i denti la notte”.

I dentisti definiscono questo disturbo una “parafunzione”, cioè un qualcosa che la nostra mandibola fa automaticamente senza un preciso scopo.
Di fatti, non digrigniamo i denti per masticare cibo, né per mordere qualcosa, o per afferrare un oggetto con la bocca. Insomma, tutto questo stridere i denti per che cosa?

Gli esperti non sanno cosa dire, ma riconoscono che il bruxismo sia un problema molto serio, sempre più largamente diffuso.
Ebbene, io mi sento di dire che…

Sottovalutare il bruxismo è pericoloso

bruxismo-scrittaOggi si parla di più di questo disturbo. Se entri in una farmacia, è probabile che tu veda esposti in bella vista sul bancone i bite per proteggere i denti. Eppure, si tende a trascurare il bruxismo.

Quando un mio paziente arrivava nel mio studio, il più delle volte esasperato da questo disturbo, o avvilito perché non riusciva più a sorridere vergognandosi per i denti lisi, chiedevo sempre: «Da quanto soffre di bruxismo?». Ebbene, la risposta più comune era, ed è tutt’ora, questa: «Dottor Succi, sono anni che soffro di bruxismo!!». E quando chiedo con discrezione: «Perché viene soltanto adesso da me?» in genere le persone alzano un sopracciglio, e rispondono: «beh, dottore, i primi anni ho trascurato il problema. Mi dicevo che sarebbe passato, così com’era venuto.

Poi non smettendo di digrignare i denti la notte, sono andato dal dentista, che mi ha prescritto un bite. Ma continuo a serrare la mandibola, giorno e notte dottore! E quindi sono venuto da lei».

Insomma, i pazienti arrivavano da me che il disturbo era già aggravato e cronicizzato. Quindi indubbiamente più difficile da trattare, o per lo meno, richiedeva più tempo.

Non smetterò mai di dire quindi che quando si inizia ad avere un disturbo, qualsiasi esso sia, di natura fisica o psichica, la tempestività è sempre la miglior cura.

 

Ma c’è un altro ingrediente importantissimo nella guarigione, ed è la consapevolezza.
Conoscere il bruxismo, cosa fa, come si comporta, dove ha origine, è il primo passo verso un miglioramento duraturo e maturo. Vediamo quindi, per convincerci che è bene agire immediatamente contro questo disturbo, le conseguenze fisiche e psichiche del bruxismo.

Bruxismo: le conseguenze fisiche e psichiche

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Il bruxismo è un disturbo fastidioso, e di solito doloroso, che limita il piacere di vivere. Vediamo insieme le conseguenze, per essere più consapevoli e invogliarsi ad iniziare un percorso di guarigione.

Le conseguenze fisiche del bruxismo sono:

  • Dolore all’articolazione della mandibola
  • Limitazione dell’apertura della bocca
  • Deviazioni dell’apertura della bocca
  • Infiammazioni nervo trigemino
  • Mal di testa
  • Dolore e affaticamento ai muscoli del viso
  • Dolore o rigidità al collo, alle spalle e alla schiena
  • Mal di schiena
  • Mal d’orecchio
  • Ronzii o fischi alle orecchie (acufeni)
  • Sensazione di avere le orecchie tappate
  • Riduzione dell’udito
  • Dolore agli occhi o intorno agli occhi
  • Affaticamento della vista
  • Difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti
  • Capogiri e vertigini
  • Formicolio o intorpidimento alle mani e alle braccia
  • Mal di denti
  • Cattiva digestione

Le conseguenze psicologiche del bruxismo possono essere:

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  • Ansia
  • Stress
  • Insonnia
  • Disordini alimentari
  • Sbalzi d’umore
  • Perdita concentrazione
  • Senso di impotenza

Quando i sintomi diventano le cause del bruxismo

È utile notare che la maggior parte di queste conseguenze sono anche una possibile causa del bruxismo.
Mi spiego meglio.
Se spesso soffri di continuo malditesta, di un blocco alla schiena, un’infiammazione del nervo trigemino, un disordine dell’articolazione temporo-mandibolare, o hai difficoltà digestive: sono tutte possibili cause del bruxismo.

Allo stesso modo, se stai vivendo un momento di forte tensione, di stress e stai sviluppando un’ansia che ti logora, o che ti crea disturbi del sonno, è molto probabile che possa insorgere il problema di digrignare i denti mentre dormi.

Si crea quindi un circolo vizioso, una spirale dove tutto si alimenta e si collega. Lo stress alimenta il bruxismo e allo stesso tempo il bruxismo alimenta lo stress.

Si crea un circolo di tendenza negativo, come li chiamo di solito quando spiego alle persone ai miei corsi, oppure ai miei pazienti, che la mente e il corpo viaggiano insieme, e che se entriamo in un disequilibrio questo tende ad aumentare, non a diminuire.

I disturbi sono come una spirale. Più si ignorano, più cerchiamo di non ascoltarli, più questi lavorano “sotto”, lavorano dentro di noi, fintanto che diventano… più forti. Più forti di noi.

Ecco perché, di solito, chi inizia a digrignare lievemente i denti nel sonno, finisce con il soffrire di bruxismo conclamato e cronicizzato.

Questo cosa significa? Significa che è importantissimo ricercare le vere cause che conducono al sintomo del bruxismo.

Trova le cause ed esci dal bruxismo

Il primo passo quindi per smettere di digrignare i denti, dopo aver capito i danni che può provocare, è comprendere quali sono le cause che portano la nostra mascella a serrarsi in modo così dannoso.
Ci tengo qui a sottolineare come ciò che spesso giudichiamo un “male”, come ad esempio un problema fastidioso come il digrignare i denti, possa invece rivelarsi un “bene”.

I sintomi infatti altro non sono che le “parole del corpo”. Come può il nostro corpo farci capire che c’è qualcosa che non va? Come fa a parlarci, ad esprimere un disagio che non riusciamo a cogliere, a vedere, o che non vogliamo vedere e affrontare? Lo fa così: attraverso il dolore. Perché il piacere, nel linguaggio del corpo, significa che tutto va bene. Mentre il dolore fisico ci mette in allarme, e lancia alla nostra mente un messaggio ben preciso: “Devi occuparti più della tua salute”.

Questo concetto è fondamentale, per due motivi:

  1. Per diventare consapevoli dei messaggi del nostro corpo e imparare a interpretarli
  2. Per non perdere la fiducia nel nostro corpo quando nasce un disagio, o nelle nostre capacità di guarigione

Ogni sintomo è un messaggio: il bruxismo ti vuole dire qualcosa

La stessa A.N.D.I, Associazione nazionale Dentisti Italiani, afferma che il bruxismo è causato da qualcosa di fisico, ma per lo più da cause psicologiche.
Se parli con qualcuno che digrigna i denti da tempo è subito chiaro: per quanto provi a curare i denti o le cause fisiche che lo inducono a stringere i denti nel sonno, continuerà a farlo.

Allo stesso modo, ci sono persone che soffrono di disturbi temporomandibolari ma non sviluppano assolutamente il bruxismo, e persone che soffrono di disturbi temporomandibolari e iniziano a digrignare i denti.
Perché?

Perché la causa principale del bruxismo è e resta psicologica.
Perché ci sono dei meccanismi e delle cause inconsce che si possono modificare soltanto accedendo alla nostra parte interiore.
L’origine del bruxismo sta nell’inconscio, così anche la sua cura.

Ecco perché, come psicologo e psicoterapeuta, ma soprattutto come ipnologo, so che per aiutare le persone ad uscire dal bruxismo ci sono degli strumenti adatti ed efficaci, più di qualsiasi bite, bisturi o farmaco.
Strumenti naturali, non invasivi, e senza controindicazioni.
Soprattutto, strumenti gratuiti! Perché ce li fornisce la nostra mente, e la nostra innata capacità di guarire, se ben guidati. Uno di questi strumenti è l’ipnosi, che io stesso ho usato su centinaia e centinaia di miei pazienti che volevano uscire dal bruxismo, con ottimi risultati.

Ma prima di sottoporsi alle mie sedute di ipnosi, i miei pazienti hanno compreso che era nel loro interesse e per il loro bene fare immediatamente qualcosa per guarire, e che dovevano agire sulla parte più profonda di se stessi.

Il mio consiglio più sincero, quindi, se vuoi uscire dal bruxismo, è di fare qualcosa per lavorare sul tuo inconscio, perché é lì che si radicano le abitudini, le emozioni represse, le preoccupazioni,e  tutto ciò che può portarti a digrignare involontariamente i denti.

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E se vorrai lasciare un commento o chiedermi qualcosa, sarò lieto di rispondere personalmente qui sotto.
Un caro saluto, e a presto.

Dr. Succi

 

 

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L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent'anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen - La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT - il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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  • Elena

    Salve dottor Succi, piu’ di 6 mesi fa, ho terminato nel peggiore dei modi una relazione durata quasi 3 anni. Sono stata pocchiata. Ringranziando il Cielo di segni sul corpo quasi non ne avevo. Ma in quel periodo e nei mesi successivi ricordo di aver stretto i denti cosi’ forte da sentire come se mi si potessere rompere in bocca. E piu’ cercavo di allentare la stretta, e piu’ digrignavo i denti senza riuscere a svegliarmi…non era un sogno. E’ come se fossi a meta’ tra conscio e inconscio.credo che sia importante sottolineare che a parte a mia cugina, non ho raccontato a nessuno e specialmente non alla mia famiglia dell’accaduto..tutt’oggi. Oggi, ho scoperto di aver sviluppato un problema alla mandibola, in quanto fa clic ad ogni movimento. Credo che il tutto sia collegato…ma non so che cosa fare. Anche se al bruxismo c’e’ rimedio, quando si tratta pero’ di problemi alla mandibola il problema e’ fisico.

    • Salva Elena, sai anche quando il problema può sembrare fisico, la sua soluzione ci “può essere”.
      Infatti, se una situazione nata da una tensione emotiva e stressante si protrae nel tempo, aggrava sempre di più il disturbo rendendolo poi cronico. Penso che ti possa essere utile il mio corso sul bruxismo; è efficace perchè ha aiutata molte persone.
      Un saluto, dr. Succi