Coppia Psicologia e Salute

Anima gemella? Non la troverai mai se….

anima gemella - coppia nuda che danza

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Anima gemella? Alzi la mano chi non la vorrebbe trovare. Eppure, nonostante gli sforzi, i soldi spesi dall’estetista o in palestra, le piccole attenzioni che gli dedichi, alla fine la storia non va avanti. E pensi: «Sono proprio sfortunata in amore». Oppure: «Le fortune tutte agli altri!», magari invidiando una coppia felice di amici.

Pensi a Laura, la tua vecchia compagna di sempre, che ha trovato Gianni e si vede che sono proprio fatti l’una per l’altra. Oppure pensi a Marco, che si è messo con Anna e insieme fanno una bellissima coppia. Pensi che tutti, intorno a te, abbiano trovato l’anima gemella. Tutti, tranne te.

La mente entra così in un loop, in un labirinto fatto di attese, di fraintendimenti, di false speranze. E sempre più spesso inizi a chiederti: «Perché non trovo l’anima gemella? Cosa c’è di sbagliato in me?». Oppure: «Perché tutti gli stronzi (o le stronze sia chiaro) le becco io??».

Per non desistere alla ricerca dell’anima gemella, continui a infilarti in una storia dopo l’altra, e non ti accorgi che forse, alla base della “sfortuna in amore”, ci sta qualcos’altro…

Se anima gemella significa principe azzurro (o Cenerentola)

C’è chi cerca a tutti i costi, nell’anima gemella, l’uomo o la donna “ideale”: per esempio, quello biondo, occhi azzurri, alto e atletico. Oppure quella mora, longilinea, tutta curve. Chi cerca quello simpatico, premuroso, ben retribuito, galante, poeta maledetto, musicista, passionale e onesto. Chi vuole invece l’anima gemella servizievole ma indipendente, bella ma casta, intelligente e mai rompi scatole.

Purtroppo, però, la donna e l’uomo ideale e la persona con cui stiamo uscendo raramente coincidono. E l’idea di anima gemella si incrina, fa nascere dubbi.

Le donne guardano l’uomo che hanno accanto, magari mentre sono sedute al ristorante, o mentre guarda la tv in salotto, e pensano: «Ma possibile che parli sempre con la bocca piena?». Oppure: «Una volta, invece di guardare la Tv, avresti guardato la mia gonna nuova…».

E mentre osservano i suoi difetti, sentono che l’anima gemella è ancora lontana…

E torna a far visita il vecchio sogno del principe azzurro… Cavaliere senza macchia e senza paura, l’uomo giusto, il partner ideale non ché l’anima gemella di tutte le donne: nei secoli ha cambiato immagine e connotati, ha smesso di spostarsi su un cavallo bianco e di indossare calzamaglia e cappello piumato, ma continua a sopravvivere imperterrito nell’immaginario femminile e a essere l’uomo più ricercato di tutti.

La figura del Principe Azzurro, benché “datata”, resiste all’usura del tempo ed è sempre di moda, perché incarna un ideale maschile pressoché perfetto e, di conseguenza, molto appetibile.

Quale donna, almeno una volta nella sua vita e a dispetto dell’età non si è mai augurata di incontrarne uno in carne e ossa, di vivere “la storia d’amore” per eccellenza, quella che dura per sempre, quella con la “A” maiuscola, che non deluderà mai (o quasi mai)?

Per gli uomini, che sono sì più pragmatici e meno sognatori, la storia però non è molto diversa, e sempre non a lieto fine. La Cenerentola, la donna che si fa attendere, la donna che si fa desiderare, la donna che non si concede, la donna rimesta, a cui piace stare “sotto” l’uomo. La tentazione per noi maschi è sempre molto forte. Eppure viviamo una perenne contraddizione, perché vorremmo che Cenerentola fosse anche un po’ diavoletta, nel letto la vorremmo focosa, che si conceda completamente, bramosa e seducente, domabile e indomabile. Allo stesso tempo materna, perché un domani potrebbe crescere i nostri figli. E anche intelligente, che capisca quando non offuscare la nostra amata libertà, i nostri spazi. Bella, se possibile bellissima, che tutti ce la invidino e da portare in giro come un trofeo, ma che non si lasci avvicinare da nessuno: casta e fedele a noi soltanto.

Vanno da sé le conclusioni. La maggior parte delle volte, infatti, ci si lega a un partner di aspetto completamente diverso da quello che si predilige: quello che conta veramente è stare bene insieme.
Cercare il ”principe azzurro”, o “la principessa” insomma, è una perdita di tempo: anche l’uomo più affascinante può avere il fiato pesante e lasciare i calzini sporchi in giro per casa, anche la donna più seducente può non capire una vostra battuta o voler sapere dove vai la sera con gli amici. Quindi, se cerchi la perfezione nell’anima gemella, la tua non è questione di “sfortuna in amore”, ma di un ideale che non riuscirai mai a far coincidere con la realtà.

Se l’anima gemella è un “chiodo schiaccia chiodo”

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Ci sono persone che, dopo essere state lasciate, si legano subito a un nuovo partner: il classico “chiodo schiaccia chiodo”. Ti è capitato? Il bisogno di dimenticare, di sentirti ancora desiderabile, la paura della solitudine. Per dimenticare una storia deludente e dolorosa, quindi, ti rifugi tra le braccia del primo che ti ha corteggiata, anche quando hai intuito che non faceva per te. Oppure tra le lenzuola della prima che hai incontrato e che si è dimostrata disponibile e lusingata dal tuo fascino.

Per qualche tempo, il rapporto ti soddisfa e ti gratifica, e sei quasi felice. Passata però la passione iniziale, in senso di appagamento di quel vuoto che l’ex ti ha lasciato, ecco che ti accorgi che la relazione è iniziata nel modo peggiore, e che anche questa volta stai perdendo tempo con una persona che non sarà mai la tua anima gemella. L’ennesima sconfitta quindi, che da collezionare non è piacevole, e che può anche gettarti molto giù di morale. Senza contare i rimorsi di coscienza perché in cuor tuo sai che stai prendendo in giro un’altra persona, che nel frattempo magari si è pure legata a te.

Ricordo una mia paziente, Giada, che venne nel mio studio e disse una volta: «Sa Dottore, io lo sapevo che non era la mia anima gemella ma quando mi sono lasciata con Antonio è comparso lui e mi sembrava una roccia, mi faceva stare bene, era così premuroso con me ed io ne avevo tanto bisogno. Ora non lo sopporto più. Sono arrivata al punto che certe volte vorrei mettermi a gridargli in faccia che è una mezza tacca, uno zerbino, che se ne vada perché mi fa rabbia da quanto si sta facendo prendere in giro, da me ovviamente. Poi mi assalgono dei sensi di colpa tremendi, mi sento una merda, giuro, perché penso che questo poveraccio si è pure innamorato di me e che io lo sto prendendo in giro fin dall’inizio perché tanto sapevo benissimo che non poteva funzionare, che non era di certo la mia anima gemella…».

Ecco, queste sono le situazioni che fanno male. Fanno peggio di uno schiaffo, peggio di un esame o un colloquio andato male, peggio di un ex che ci ha mollato. Perché quando iniziamo ad andare contro la nostra coscienza, iniziamo anche a “sporcarci”: di sensi di colpa, di dispiacere, di rabbia, di vuoto, di disperazione.

Quindi, un uomo o una donna purché siano, non saranno mai la tua anima gemella.
A volte è meglio convivere con il senso di vuoto che l’ex ci ha lasciato, con i nostri demoni, con la nostra autostima sotto zero, e dare al tempo la sua funzione… quella di dimenticare. Quella di cancellare le orme sulla sabbia e ridonarci come per magia, quando la tempesta è finita e il vento si è calmato, una pagina nuova, una pagina bianca su cui scrivere, se saremo attenti, un nuovo amore. Questa volta magari con più chance di diventare un vero amore.

Se l’anima gemella bussa, ma non apriamo la porta

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Ci sono persone poi che riescono a trovare l’anima gemella, riescono davvero a trovare finalmente qualcuno che li capisca, che li protegga, che li sappia amare. Eppure restano bloccate. Ti è mai successo? Magari il precedente rapporto ti ha scottato, ti ha deluso, ti ha ferito. E adesso non te la senti di rischiare ancora. Ci provi, ma non ci riesci. Senti come un blocco, una sorta di astenìa, un muro che inconsciamente alzi fra te, e la tua anima gemella.

Succede, quando si ha paura di soffrire ancora. Succede, quando il cuore ha sanguinato. Succede, quando si confonde il presente con il passato e non si riesce a distinguerli.

E così, il treno è arrivato in stazione, l’anima gemella ha fatto capolino in casa nostra, ma noi non saliamo, restiamo giù in cantina, a guardare l’amore che, stanco di lottare contro i nostri mostri e le nostre paure, se ne va sconfitto…

Purtroppo, nella maggior parte dei casi non riusciamo neanche a vedere la nostra responsabilità in tutto questo. Pensiamo: «Vedi? Lo sapevo, ecco un altro che se ne va!». Oppure ci diciamo davanti allo specchio: «Ma si, tanto alla fine non mi amava davvero».

Scarichiamo la colpa sull’altro, che abbiamo giornalmente messo alla prova e che alla fine, si è stancato di giocare.

Se sei in questa fase della tua vita, mi sento di dirti che ti capisco. L’amore spaventa. L’amore fa male, a volte. L’amore ferisce, morde, strappa la carne. Ma il nostro cuore è saggio, e sa ricucirsi, sa donare ancora, sa rimettersi gioco. Quello che ti frena, invece, è la tua mente.

La tua mente, si. Che ti ricorda costantemente il tuo dolore, le tue paure, che ti fa vivere imprigionandoti nel passato, con il terrore del futuro.

Ma la mente non esiste, il passato non c’è più, e come dico sempre ai miei pazienti che soffrono d’ansia “il futuro è tutto da scrivere”.

Quindi, non perderti l’anima gemella in un bicchier d’acqua! Torna ad amare, perché ricordati che l’amore non rende mai poveri. È l’unica cosa che più doniamo, più ci rende ricchi.

Se poi la persona che hai di fronte non capisce il tuo amore, non lo sa rispettare, non lo sa custodire, è un problema suo. Tu sai almeno di aver amato, con tutto te stesso. E questo è l’atteggiamento giusto per trovare la tua vera anima gemella.

Se l’anima gemella non è uguale al tuo primo amore

cuore e anima gemella

Il primo amore non si scorda mai. La prima volta che abbiamo amato. La prima volta che abbiamo desiderato profondamente e intensamente di unirci e legarci a qualcuno. Pensavamo fosse per sempre, ovvio. Ma quasi sempre, il primo amore non si rivela la nostra anima gemella. L’amore finisce, la storia si spezza, il sogno si infrage.

Ciò nonostante, continuiamo imperterriti a cercare quelle sensazioni, quelle emozioni e quel tipo di amore in tutti i nostri nuovi compagni. Che però, puntualmente, non si rivelano mai all’altezza, e che non saranno mai la nostra anima gemella.

Il desiderio di rivivere il passato a volte gioca brutti scherzi. Ecco la nostra nuova donna, o il nostro nuovo compagno. Lo guardiamo e pensiamo: «Si, però… non è come lei». Oppure: «Si sto bene ma… mi mancano quelle sensazioni che solo lui sapeva darmi». E ancora: «Certo è più affidabile, litighiamo meno, abbiamo un rapporto più stabile ma… non è la stessa cosa».

Insomma, la storia si riempie presto di “si… ma”, “Eh però…”, “Non so…”, “C’è qualcosa che non mi convince”. Sai quando accade questo? Anzi, sai chi, o che cosa, fa accadere tutto questo dentro di te? Tutta questa titubanza, questa indecisione, questa nostalgica attrazione verso il passato anche se sai che è finito? Il paragone.

Il paragone è ciò che frega la maggior parte delle coppie. Paragoniamo il nuovo partner al precedente. Paragoniamo le sensazioni che lui ci dà, con quelle che ci dava l’altro. Paragoniamo l’aspetto fisico, la capacità di darci piacere a letto, di farci sentire unici e speciali. Paragoniamo tutte le più piccole sfumature che tanto ci piacevano nel nostro ex, e che la persona che ora abbiamo di fronte invece non sa darci.

Paragoniamo tutto, scrutiamo l’altro e cerchiamo i difetti, le mancanze, le differenze. Scherzandoci sopra, sembra di giocare a trovare le differenze fra le due vignette della settimana enigmistica. Potrà questo essere mai vero amore? Potrà lui, o lei, rivelarsi a te in questo modo la tua anima gemella? No, certo che no. Eppure potrebbe esserlo. Potrebbe esserlo molto di più del tuo primo amore. Che infatti è finito.

Solo devi dare una chance a tutto questo. Devi permettere all’altro di crescere con te, di fare un pezzetto di strada insieme, non con il dito puntato contro. Devi dargli un’occasione vera. E questo lo fai quando smetti di paragonare. Quando smetti di cercare il passato nel presente. Quando smetti di desiderare di rivivere il passato, sabotando e boicottando così il tuo presente.

Ogni persona è a sé. Ogni storia è a sé. Ogni momento è a sé. Anche tu non sei più quella, o quello di prima. È impossibile. Come è impossibile scoprire l’anima gemella se continui a guardarti indietro.

Se anima gemella significa accontentarsi

 

Meglio uno che nessuno, si dice. Lo pensano le donne, e lo pensano gli uomini. Invece di cercare quindi l’anima gemella, ci si accontenta. Ci si adagia. Si preferisce un vuoto in due, che un vuoto da soli.

D’altro canto, anche se a volte ci si sente più soli in due, che soli con un cane, c’è da dire che la paura della solitudine, a livello psicologico, è perfino più spaventosa della paura della morte.

Tutti abbiamo paura della solitudine. Perché l’uomo è un animale sociale? Perché ha paura di stare da solo. L’uomo cerca l’altro, cerca altri esseri umani, perché insieme la vita è più facile. La vita spaventa di meno insieme. La vita diventa più gestibile insieme. È una sensazione atavica, antica come l’uomo. È un bisogno profondo, di sapere che c’è qualcuno con cui condividere il tempo su questa terra. La coppia, poi la famiglia, poi il gruppo di amici, poi la tribù, poi la città. Tutto nasce in funzione di un bisogno: non stare da soli. O meglio stare insieme.

Tuttavia, se è naturale e insito nell’essere umano cercare la compagnia, quando si parla di amore si parla anche di felicità, non solo materiale, ma anche esistenziale. Anima gemella significa proprio questo, non diciamo “voglio una persona gemella”. Diciamo voglio “un’anima” gemella. Cioè qualcuno con cui creare un legame esistenziale. Un amore carnale, ma anche spirituale. Altrimenti, la vita di coppia diventa vuota, arida, perfino noiosa.

Lo dicono tutti i giornali, ogni giorno, che le coppie si sfasciano, i matrimoni saltano per aria, e la noia vince sovrana sull’amore. Ma l’anima gemella è altro. Se cerchi l’anima gemella non puoi accontentarti. Non per la paura di restare da sola, o da solo.

Ricercare l’anima gemella non significa ricercare la persona perfetta, che corrisponda a tutti i nostri canoni, ai nostri desideri. Ricercare l’anima gemella, e trovare l’anima gemella, significa aprirsi all’amore senza condizioni, senza paure, e con la piena consapevolezza di chi siamo.

Due zoppi non fanno un amore felice. Per saper riconoscere la propria anima gemella e costruire un rapporto vero e sincero con lei, bisogna aver chiaro chi siamo. E cosa vogliamo. Non possiamo chiedere all’altro di colmare i nostri vuoti, di riempire le nostre giornate, di fare la nostra felicità.

Prima si impara ad essere felici. E dopo, solo dopo, si impara a condividere quella felicità con un’altra persona felice. Ecco allora che possiamo incamminarci su quella strada che si chiama “per sempre”, verso quel lieto fine che raccontano le storie, ma che le anime gemelle sanno davvero costruire.

Spero di esserti stato utile, e mi farà piacere se vorrai lasciare qui sotto un tuo pensiero, un tuo commento. Ti risponderò appena mi sarà possibile. Ci tengo molto ai vostri pensieri, perché oltre che aiutarmi a migliorare, aiutano le persone che leggono a capire, a confrontarsi, a vedere le cose da altre prospettive. Sentiti libera, o libero, di condividere questo articolo con i tuoi amici.

Bene, ti ringrazio della fiducia,

a presto.

Dr. Succi

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent'anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen - La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT - il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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  • Lilly

    Ciao Giuseppe, come la mettiamo invece se una donna di sani principi, di bell’aspetto con la sua vita indipendente, un buon posto di lavoro con nessun difetto spiccato di carattere tipo gelosa, possessiva, appiccicosa…. si prende il tempo con tutta tranquillità di trovare un partner per condividere le serate, passare dei bei weekend insieme e con tanti buoni propositi, non lo trova mai questo partner? Sono 2 anni che sono single e sono 2 anni che non cerco la persona perfetta, ma una persona che mi ami e mi apprezzi con cui stare bene insieme, ma non c’è verso che la trovo!!! Tanti interessati, ma nessuno che s’innamora, tanti che vogliono passare del tempo con me, ma nessuno che vuole avermi come una fidanzata ufficiale o che mi veda come la donna con cui vuole condividere la sua vita per sempre. Il più delle volte sono serena da sola e poi divento sfiduciata ogni volta che un uomo insiste a corteggiarmi e dopo avermi quasi conquistata (non mi concedo facilmente) perde interesse e si allontana. Come si fa ad essere positivi e credere ancora di riuscire a trovare un partner per la vita?

    • linda

      Lilly, scusa se mi intrometto, ma dove conosci tutti questi uomini che sembra abbiano in comune tanta superficialità e poca voglia di impegnarsi?

    • Cara Lilly, purtroppo oggi gli uomini sono messi un po’ maluccio. Da una parte, si sono abituati che possono avere donne che si concedono facilmente e quindi non hanno più voglia di impegnarsi con chi invece resta di sani principi. Dall’altra quando una donna è forte e indipendente si spaventano, perché non sanno reggere la responsabilità. Che dire… Ad ogni modo, in mezzo a questo mucchio di “confusi” ci sono ancora per fortuna ragazzi e uomini che invece vogliono innamorarsi, e che apprezzano quando la donna li tiene sulla corda, e dimostra di avere intelligenza. Prova a cambiare, come suggerisce linda qui sotto, i luoghi dove di solito incontri questi uomini… ad esempio, per me è sbagliatissimo (di solito, poi ci sono le eccezioni) avere relazioni sul posto di lavoro, oppure cercare un uomo per la vita in discoteca. Prova a frequentare dei seminari di crescita personale, o di cucina, o di teatro… magari trovi un uomo più sensibile e maturo interiormente…

    • Pas

      Buonasera a tutti, credo che la maggior parte degli uomini vogliono tutto e subito, d’altronde alla maggior parte delle donne piace il bello e dannato…. io sono sempre stato fedele e buono, non sono un brutto ragazzo,anzi, ma vengo nonostante tutto sempre ferito