Coppia Psicologia e Salute

“In amore vince chi fugge”. La storia d’amore di Giulia e il meccanismo più perverso delle relazioni di coppia

In amore vince chi fugge - la storia di Giulia

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“Amore?”

 

Non riusciva a parlare senza piangere. Lo sguardo distolto verso un angolo della stanza, il volto rigato dalle lacrime e la voce rotta dal singhiozzo. «Perché fa così?!» gridò ad un tratto brandendo il cellulare in mano come se fosse un coltello. Giulia, a 32 anni, non riusciva a capacitarsi di un amore impossibile. Ti racconto la sua storia d’amore, con altri nomi e altri luoghi, così come l’ho assimilata io, quel giorno nel mio studio.

Leggila, può aiutare anche te. Donna, o uomo, che tu sia.

“Mi sono innamorata di uno stronzo.
Ma come ho fatto?”

«Ti amo, non posso fare a meno di te, sei l’unica amore mio» singhiozza ora Giulia imitando amaramente la voce di lui, Davide.

«E poi? E poi sparisce! Non mi chiama più, non mi cerca e io non so dove sia, con chi sia, cosa faccia. Sto lì, davanti al telefono come una cretina ad aspettare che mi chiami, che mi mandi un sms e invece neanche si degna di sapere come sto!». La sua voce si è graffiata di rabbia, di delusione.

Giulia è una ragazza che a prima vista sembra timida, ma ha un gran cuore. Te lo dice nei suoi occhi innocenti, nel suo sguardo fanciullesco, nei suoi gesti aggraziati. Anche se il dolore ora ha deformato il suo sorriso puro, inarcandole le labbra in una smorfia di incredulità.

«Ma come si fa a dire ti amo ad una persona guardandola negli occhi se poi sai già che non ti vuoi impegnare?» mi chiede attonita con gli occhi ancora lucidi. Quella domanda sembra spaccarle il cuore in due e per un attimo mi si stringe lo stomaco nel vederla soffrire così. Le chiedo di raccontarmi meglio la storia con Davide. Di darmi qualche elemento in più per capire con lei dove quella storia d’amore fosse in errore.

«Ci siamo conosciuti per caso, ad una festa. Davide mi ha corteggiata poi per diverso tempo, mi riempiva di attenzioni e io mi sono sentita molto lusingata. Mi diceva cose come… “vorrei che tutte queste persone ora sparissero, per trovarmi solo nel tuo sguardo”… “Appena ti ho vista ho pensato che fossi quella giusta” oppure “l’odore dei tuoi capelli mi fa impazzire”….». Giulia si ferma un attimo, come per assaporare la dolcezza di quei momenti, dell’illusione che non aveva voluto vedere.

«Siamo usciti insieme diverse volte, lui è sempre stato molto carino e attento. Poi una sera gli mando un sms d’amore, come sempre dopo che ci eravamo visti. E non mi risponde. Lo chiamo, ma il telefono squilla a vuoto. Penso che forse non sente, che si sia già addormentato. La mattina apro gli occhi cercando subito il cellulare per vedere se mi aveva scritto. Niente, neanche un messaggio. Ma sono tranquilla, non ho pensieri strani in testa o sospetti, mandare un sms d amoresolo la voglia di sentirlo». Lo sguardo di Giulia si abbassa, sta cercando dentro di sé di non rimettersi a piangere. Quando riprende, nel tono della sua voce c’è l’ombra del senso di colpa, la colpa di non aver capito subito i giochi dell’altro: «Non mi ha chiamata per tre giorni. Non sapevo che pensare. Poi all’improvviso mi scrive: “scusa, ho avuto da fare. Ma stasera ti voglio da morire e non posso non vederti”. Io non ho detto niente, ero solo sollevata e felice di sentirlo. Ho aspettato che arrivassero le 19 con un’ansia incredibile, morivo dalla voglia di vederlo. Mi sono preparata con tutta l’attenzione di cui ero capace. Abbiamo fatto l’amore, non lo nego, proprio quella sera. Mi ero ripromessa di non farlo, di aspettare e conoscerlo meglio. Ma avevo come paura che mi scappasse dalle mani… e che con lui scivolasse via questa occasione di innamorarmi e di essere felice con qualcuno». Giulia prosegue raccontandomi dei loro incontri passionali, ma che, puntualmente, lui spariva senza giustificazioni e che poi riappariva a suo piacimento, con scuse vaghe e sempre sfuggente.

Una sera Giulia non ci sta più, e decide di chiedere spiegazioni. «Davide a me questo gioco non piace. Io sto bene con te, e sono felice di vederti ma mi spieghi perché ogni tanto sparisci? Perché fai così? Perché mi dici che mi ami, fai l’amore con me e poi te ne vai?» gli chiede concitata ma allo stesso tempo sommessa, come se avesse paura della risposta.

Davide diventa freddo, distante, la guarda come infastidito anche se cerca di mascherarlo: «Giulia, io sono fatto così. Ho bisogno dei miei spazi. Io non voglio una relazione di coppia, sto bene con te e mi piaci molto ma sai… l’amore per me deve essere leggero. Non mi va di essere obbligato a chiamarti, né di doverti dare giustificazioni. Ti prego Giulia, non diventare pesante come tutte le donne che ti chiedono spiegazioni e che vogliono un uomo sempre al loro fianco. Ci stiamo divertendo insieme, no?».

Quella sua domanda finale la spiazza. Non sa cosa rispondere. Se dice di si, in qualche modo ammette che anche a lei va bene continuare in questo modo. Se dice di no, rischia di rovinare l’atmosfera leggera che lui le sta chiedendo. Giulia sorride, imbarazzata e anche un po’ triste.

«Da quella sera Dottore è cambiato tutto. Io non sapevo più come comportarmi di fronte ai suoi mutismi, ai suoi lunghi silenzi. Non potevo chiedere spiegazioni, ma le volevo. Mi sembrava ad un certo punto di impazzire. Mi mancava, avevo voglia di sentirlo, non per disturbarlo ma semplicemente per avere notizie di lui, volevo fare parte della vita che non mi raccontava, volevo esistere e non mettermi da parte, avevo bisogno di lui e più mi sentivo emarginata dal suo mondo, più volevo entrarci. E più lui scappava. Quando tornava da me facevamo l’amore per ore, con passione e trasporto. Io mi donavo a lui più che potevo come per dirgli: “Ti prego, amore, resta. Non te ne andare”».

«Sono trascorsi mesi in questo modo. Lui spariva e io alla fine cedevo al desiderio di sentirlo. Lo chiamavo e lui non rispondeva. Ho riempito la sua segreteria di canzoni d’amore. Ho invaso il suo cellulare di sms. Sono perfino andata sotto casa sua un paio di volte, per vedere se c’era, ma no. Era fuori, chissà dove. Dottore, mi sono innamorata di uno stronzo. Ecco la verità! Ma come ho fatto? Come ho potuto cadere in questo meccanismo perverso??».

L’identikit di chi rincorre in amore: quando il desiderio ci consuma e la disistima ci intrappola

 

Ecco l’identikit di chi, in amore, rincorre. Come Giulia.

Dietro al ruolo di chi, come in un gioco, insegue la persona amata si nasconde una persona fragile, e con un grande bisogno di amore e di attenzioni. Chi rincorre, in amore, sfida se stesso: quando sente di perdere la presa sull’altro ci si attacca ancora di più.

La trappola in cui si divincola senza rendersene bene conto è molto sottile perché riguarda la natura del desiderio.

Il mio Maestro, Mikhael Raivavic, negli anni che ho trascorso accanto a lui e nell’esperienza che ha generato poi il Metodo dr. Succi, cioè il mio metodo di lavoro, mi ha insegnato a individuare e riconoscere molto bene la natura del desiderio. Non sui libri, come posso aver studiato nei testi di psicologia, ma nella pratica, nella vita. In breve, sulla mia pelle. Con lui ho imparato che la natura del desiderio è proprio questa: meno viene appagato, e più si desidera.

Giulia, o chi come lei rincorre in amore, questo non lo sa. Ne è semplicemente vittima.

Comprendere questa caratteristica del desiderio è quindi fondamentale per imparare a gestirlo e non farsene intrappolare. Il desiderio non vuole essere appagato. Il desiderio vuole desiderare.  

Chi rincorre non comprende che non sta veramente amando, ma vorrebbe amare. Non sta realmente desiderando quella persona, ma sta desiderando di appagare il suo desiderio di amare quella persona.

Il desiderio non appagato è un cane che si morde la coda, gira sempre in cerchio e non lascia via di scampo. Più l’altra persona si farà desiderare, più noi cadremo nel gioco di desiderarla.

C’è un secondo elemento importante nell’identikit di chi in amore insegue. É la disistima.

«Mi sono annullata per lui, ho perso completamente la mia dignità. Mi sento così dipendente anche solo da un suo sguardo. Quando risponde ai miei messaggi mi sento in paradiso, quando non mi chiama vado dritta all’inferno. Non dormo di notte, non ho appetito e mangio poco, passo le ore a guardare il cellulare per vedere se mi ha cercata. Poi basta che mi regali una rosa e mi dimentico di tutto». Questa è Giulia. soffrire per un amore non corrisposto

Ma potrebbe essere chiunque: un uomo perso per una donna che non lo ricambia, una ragazza più giovane alle prese con il primo amore, una moglie impazzita di desiderio per un amante che la sottrae alla routine del matrimonio, un manager d’azienda così come qualsiasi figura o ruolo dove si cerca di essere in genere impeccabili e seri.

Può accadere a chiunque, quando non si ha stima di sé.

Quando non ci si ama abbastanza, quando si basa il proprio valore sul giudizio e l’opinione degli altri, quando si fonda la stima di sé sulle attenzioni che ci vengono rivolte.

Spesso si pensa a chi fugge come al lupo e a chi insegue come l’agnello. Come ad un carnefice con la sua vittima. Ma non è così.

I ruoli sono sottili, così come il gioco è impercettibile. Chi fugge crea dipendenza, ma chi insegue vuole quella dipendenza. Chi scappa rifiuta l’amore, ma chi rincorre ha bisogno di quel rifiuto. Chi non chiama rivendica i propri spazi e la propria libertà, ma chi telefona di continuo necessita di una vita altrui della quale appropriarsi.

Né è la prova il fatto che ci sono persone abituate a fuggire, a scappare, a non dare. Ma che quando trovano chi sa giocare al mordi e fuggi più forte di loro, cedono. E rincorrono. Chi non ama non accetta di non essere amato. E finché trova persone che lo amano, scappa. Quando trova chi non lo ama, resta. Al contrario, chi ama e vuole una relazione seria spesso “snobba” occasioni con persone disponibili, pronte ad esserci in tutto e per tutto, per rincorrere chi invece non le sa amare. Chi non c’è.

Ecco perché il detto “in amor vince chi fugge” è il ritratto di uno dei più perversi meccanismi dell’amore.

Ma ora vediamo il secondo identikit.

L’identikit di chi fugge in amore: quando non si sa amare

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«La verità è che non gli piaci abbastanza» dice l’amica del cuore a Giulia, cercando di farla ragionare. Ma non è così.

L’identikit di chi fugge, come Davide, è il ritratto di una persona che non sa amare.

Non importa quindi se gli piaci abbastanza o se non gli piaci davvero. In ciascuno dei due casi scappare o mostrarsi indifferenti è segno di un’incapacità relazionale.

Possono essere molte e diverse le interpretazioni e le motivazioni per le quali una persona si comporta in questo modo, cioè fuggendo di fronte ai sentimenti.

Può essere la paura di mettersi nelle mani di un’altra persona, di fidarsi di qualcuno, di sacrificarsi o di limitare la propria libertà. Può essere il non accettare le proprie emozioni e i propri sentimenti così come il bisogno di controllare tutto. Può essere il puro e narcisistico gusto di essere semplicemente cercati. Di sapere che l’altro ci vuole, ci desidera, ci brama. E infine, ci ama.

Ecco quindi un elemento in comune e che rende impossibile l’amore vero tra chi fugge e chi rincorre: la disistima.

L’autostima è ricetta per il vero Amore

 

Il non saper creare legami stabili e il cercare persone che non sappiano darci l’equilibrio giusto per dare vita a rapporti maturi è segno di una mancata stima di sé. Da entrambe le parti.

Il coinvolgimento emotivo e la nascita di sentimenti veri è un passo che richiede impegno e maturità. Due elementi che senza una solida autostima fanno fatica a coesistere.

Alla domanda quindi: “è vero che in amore vince chi fugge?” io rispondo, come psicoterapeuta, che no… non è vero.

La disistima crea dipendenza e legami deboli. La stima di sé crea radici solide per un amore concreto. Ed equilibrato.

Se ti innamori di una persona che fugge, e riesci a farla restare, ho i miei dubbi che quella che instaurerai sarà una relazione costruttiva. A meno che entrambi non lavoriate per accrescere e nutrire il vostro rapporto.

L’amore di sé è la base del vero Amore per l’altro.

Che poi in un rapporto, si sa, ogni tanto sia bene far sentire la propria mancanza, può essere vero. Ma se fatto con criterio, e con rispetto.

Cara amica, caro amico, tu cosa ne pensi?

Mi farebbe molto piacere se lasciassi un tuo pensiero in questa pagina. Puoi farlo qui in fondo, sia con facebook che con il modulo apposito. Se vuoi condividere qualcosa di te in tutta privacy usa un nickname e scrivi il messaggio nel modulo che trovi in fondo. Risponderò ai vostri commenti, dialogherò con voi. Se anche tu vuoi dialogare con le persone che scrivono qui puoi rispondere ai commenti. Ci sono verità davvero interessanti che vengono raccontate: una persona può insegnare all’altra attraverso la condivisione.

Un caro saluto,

dr. Succi favicon

Storie di vita - dr Giuseppe Alfredo Succi - Psicologo Psicoterapeuta

La storia che ho descritto è una storia vera. Ho scelto di raccontare le storie di persone che mi hanno dato il permesso per scriverle e i cui contenuti fossero di esempio per gli altri. Per rispetto alla privacy ho cambiato i particolari e i nomi. Il fine di questi racconti è quello di condividere esperienze che possano essere un orientamento d’aiuto ed uno spunto di riflessione.

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent’anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen – La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT – il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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    • Sono d’accordo Mary. Anche se bisogna imparare a non essere sempre troppo disponibili e servizievoli verso l’altro, e a far rispettare i propri punti di vista, la fuga resta comunque un comportamento immaturo. E poco costruttivo. Stima e amore devono essere insieme.

    • Cara Angela, le tue parole mi fanno venire in mente il titolo di un libro: “un uomo purché sia”. Se è indispensabile imparare a vivere una relazione senza aspettative, è anche importante non rassegnarsi a chiedere l’amore che si vuole. E che si merita. Quel grande amore arriverà se ti renderai disponibile. Arriverà al momento giusto, dentro di te.

  • Valéry Francone

    Ciao a tutti. Mi sono ritrovata molto nell’articolo che ho appena letto. Ma solo “nel mezzo del cammin…” della mia vita (ho 41 anni). Dopo la morte di mio marito ( ero al quarto mese di gravidanza) ho incominciato e desiderare fortemente di riformare il mio nucleo famigliare di cui sentivo (e sento ancora) forte il bisogno! E più trovavo qualcuno che potesse rimpiazzare e più ovviamenti questi fuggivano! Sto lavorando duramente per riempire questo vuoto e tornare a vedere le relazioni in modo “normale” ma è lungo e faticoso, allo stesso tempo però i miei occhi sono sempre meno miopi!!!! quello che mi piacerebbe sapere da lei dottore e da tutti coloro che leggono, se esistono altri metodi efficaci, oltre all’autosservazione, per migliorare la stima di se!!! un gazie e un saluto a tutti voi!!!

    • Cara Valéry, grazie della tua intima condivisione. È già molto quello che stai facendo, credi. Ci sono diversi metodi per accrescere la propria autostima, che io stesso utilizzo nella mia professione, dalle strategie di psicoterapia, alle tecniche di rilassamento e gestione emotiva, ai seminari esperienziali dove ci si relaziona con gli altri. Quello che per mia esperienza mi sento di consigliarti è di partire dal tuo corpo: è da lì che nasce l’autostima. Risponderti in poco spazio mi è però difficile, senza risultare banale e poco esaustivo. Ti consiglio quindi di restare aggiornata sui contenuti del mio blog per avere maggiori informazioni. Un caro saluto.

    • Alice

      Ciao Valéry, certo l’autosservazione è importante, dalla mia personale esperienza posso dirti che se integrata con dei metodi e delle
      pratiche che sviluppano l’armonia di corpo, mente e spirito, i benefici diventano
      molto più veloci e soprattutto davvero efficaci. Ti confido che è da anni che,
      quotidianamente, applico alcune pratiche psico-corporee che ho appreso nei seminari del dr. Giuseppe e nel tempo ho percepito in me notevoli cambiamenti, un benessere e una profonda serenità interiore.
      E’ proprio così ‘L’amore di sé è la vera base del vero amore per l’altro’, e l’amore di sé nasce quando viene percepito, quando è ascoltato,
      sentito dentro di sé prima di tutto. Per migliorare la stima di sé è importante
      imparare a coltivare l’amore di Sé. Grazie della tua condivisione Valèry, un saluto anche a te!

    • Cara Valéry, grazie della tua intima condivisione. È già molto quello che stai facendo, credi. Ci sono diversi metodi per accrescere la propria autostima, che io stesso utilizzo nella mia professione, dalle strategie di psicoterapia, alle tecniche di rilassamento e gestione emotiva, ai seminari esperienziali dove ci si relaziona con gli altri. Quello che per mia esperienza mi sento di consigliarti è di partire dal tuo corpo: è da lì che nasce l’autostima. Risponderti in poco spazio mi è però difficile, senza risultare banale e poco esaustivo. Ti consiglio di restare aggiornata sui contenuti del mio blog per avere maggiori informazioni. Spero di esserti stato utile, un caro saluto.

    • Sai Annamaria, ci sono persino studi scientifici che dimostrano come il nostro cervello sia effettivamente attratto dalle cose che fuggono. È una realtà, fa parte della nostra natura animale. Ma mi piace pensare e credere che come esseri umani desideriamo evolverci e imparare vivere in modo maturo.

  • Acqua

    storia di giulia la posso prendere come mia. Anch’io ho ascoltato la frase ti amo ma è impossibile … premetto non c’erano presupposti affinchè la storia finisse andavamo d’accordo e nulla lasciava presagire che sarebbe finita … e invece di punto in bianco mi dice questa frase e di punto in bianco sparisce … ma per ragioni personali rimane nella mia vita come la mia ombra . Oggi ho la mia affettiva mi sono sposata trasferita ed li che fa di tutto per riacciuffarmi capisco che il mio trasferimento lo inquieta … che non mi vuole perdere i contatti e cosi ricominciamo a sentirci … tutto bene fino a quando ci vediamo .. tutto bene mi dice ci rivediamo ma questo non accade più senza darmi spiegazioni mi dice che non ci dovemamo sentire più passano quatro anni ci risentiamo tutto sembra rimasto fermo,quindi per logica capisco che non è finita ricominciamo a sentirci ma lui sfugge sempre … mi dice che non gli interesso e passa da un freddo cinismo ad un’attegiamento incazzato .. dove io cravo probalita’ lui ha sembre messo barriere … girando la frittata che ero io …’ e’ stata una storia difficile per me perchè volevo capire … oggi sono arrivata alla conclusione che è mi ha voluto bene me ne vuole … ma nello stesso tempo scappa da me … non riesce a relazionarsi con me … o e quindi credo che per lui sono troppo o troppo poco … prremetto che quando lo incontrato ero libera lui mi ha lasciata e mi sono fatta la mia vita … credo sia normale .
    Dott.Alfredo Lucci al riguardo volevo fargli una domanda io ho deciso di lasciarlo andare dato che mi riduco a fare solo bile perchè a questo punto credo che l’interesse sia nullo … non so se prova rabbia o amore … credo entrambi . Una cosa è
    certa che devo disintossicarmi di un’amore ?????? a metà .

    • Francesca da Edinburgh

      Assolutamente si’. Hai gia’ la risposta dentro di te e anche se ti sembra impossibile vedere oltre questo uomo credimi che io, ora, disintossicata e cresciuta dentro, vedo tante tante cose diverse nel mondo, nel modo di relazionarmi con gli altri e con me stessa. Se desideri fortemente essere piu’ forte lo diventi, perche’ ogni tuo desiderio lo puoi fare realizzare. un abbraccio forza!!!

    • Francesca da Edinburgh

      ti ho appena risposto qui sotto ma ora ti passo la risposta che ho dato alla ragazza sopra, l’ho scritta settimane fa ma vale anche per te, Leggi quindi se ti va sia questa che l’altra mia risposta sotto.
      Ciao ci sono passata, al contrario lui scompariva ogni tanto la sera, sin da quando vivevamo insieme e anche prima quando vivevamo ognuno a casa propria. 37 anni tutti e due, innamoratissimi 7 anni fa, io titubante perche’ lui un principe troppo principe…..mi ha incastrato. Mi sono fatta incastrare. Come un ragno tesse la tela….
      Beh si chiama abuser, abusi psicologici, ti mostrano il meglio e poi quando sei intrappola tirano fuori il peggio. Mi ha messo le mani addosso una volta sola, e’ bastato per avere la polizia in casa e io stao quasi per morire se non bussavano alla porta. L’ho difeso anche li. Mai detto una parola fino a quando separati dopo il fattaccio, ognuno a casa sua di nuovo, io ho deciso di disinnamorarmi (l’aevo perdonato anche se mi stava quasi uccidendo perche’ lo scusavo e davo la colpa a me di tutto,…lui dava la colpa a ame e io ci ho creduto). HO DECISO che meritavo di piu’ Ho deciso di amarmi e di smettere di pensare che era colpa mia, che lui era perfetto e che io non potevo vivere senza lui. Ho deciso di leggere libri, anche i piu’ assurdi che potessero darmi una svolta, ho deciso che la mia famiglia, io prima meritavo pace, meritavo qualcuno di sano accanto. Io volevo disintossicarmi e ho chiesto aiuto a tutti. Amici, psicoterapeuti gruppi di aiuto, hipnotizzatori…le ho provate tutte perche’ ho voluto scegliere di amarmi e di uscire dal tunnel in cui lui mi ha voluto incastrare….e io troppo debole mi sono lasciata incastrare. Beh, ti diro’ che dopo mesi di pene, ricerca….la luce l’ho vista, ma solo perche’ io ho scelto di vedere altro.
      Mi sono disintossicata dalla dipendenza e ho voluto imparare a stare bene da sola ( e come succede pochissimo dopo che stavo da dio da sola 2, 3 mesi…ho incontrato Matthew…e ti diro’ potrebbe scomparire domani che io non lo cercherei MAI. Sono pronta ad amare in maniera sana, se lui e’ un malato che fa giochi si fotta e io ne avro’ uno meglio…ma ti diro’ di piu’……non credo di aver scelto un uomo malato sta volta, perche’ quando decidi di disintossicarti e di imparare ad amare la tua persona, a stare bene , con te, anche se hai momenti soli come tutti, ….non cerchi piu’ persone che non sanno amare con maniera sana.
      Per un anno sono stata sola, ci ho messo qualche mese per imparare a godermi e staccarmi dal pazzo che e’ il mio ex, a capire che io valevo per dio, e non sai quanto, piu’ di tutte le urla, insultii, frustrazioni mi son lasciata buttare addosso. HO SCELTO. E quando desideri veramente qualcosa, lo fai avverare, tutta la tua attenzione si pone nel salvarti e nel diventare quel che vuoi. Lo senti che bello e’ pensare di sentirti fantastico? beh, io leggendo FACENDO, ce l’ho fatta. I primi mesi mi sforzavo di provare altre relazioni ma non le volevo, ero nella fase in cui stabilizzavo le mie nuove risorse di persona sana che non litiga piu’ con nessuno a parte normali routine, che vive serena…perche’ lo voglio per me. Sono la mia migliore amica ora. Tutto il resto…lo decido con calma…mai piu’ dolore come l’ho provato negli anni con LUca. Ecco ho detto il suo nome, e ancora fa un po’ male ma sono solo i ricordi belli di chi hai amato per 7 anni e non capisci come abbia potuto farti questo. Beh…..lui e’ ancora malato. Io no. Matthew sara’ o non sara’ il mio grande futuro amore non so ancora. Vivo momento per momento e sto vivendo serenamente il tutto, ripeto….se scappasse bye bye non lo cercherei mai…perche’ ho trovato me, non ho piu’ BISOGNO di nessuno. HO solo tanta voglia di amare. Forza, tira fuori le palle e mettiti in ricerca di aiuto e leggi cose ti diano una mano!! ce la fai se vuoi!!! Francesca 76

      Modifi

  • Ale

    Purtroppo da circa un anno e mezzo mi ritrovo intrappolato in un meccanismo identico, dove le prove che ho dovuto sostenere sono state innumerevoli pur di soddisfare i suoi capricci del momento per poter essere accettato, per impedire che lei scappasse con qualcun’altro dei suoi tanti vecchi amici, abbandonato e ripreso sistematicamente, non sono mai stato in grado di dire basta, ne sono mai stato in grado di farle capire i vantaggi di un rapporto stabile dopo giornate e giornate di lunghissimi estenuanti discorsi/litigi. Mi ha sempre indotto a trattarla come una dea, ha sempre preteso la mia assoluta fedeltà, ma allo stesso tempo oltre a sbattermi in faccia i suoi tradimenti ed umiliarmi con regolarità, ha sempre rinnegato qualsiasi forma di gelosia da parte sua, o anche solo volontà di volermi fedele, al contrario spingendomi cinicamente verso ipotetiche partner extra-rapporto create da lei in modo da equilibrare i suoi tradimenti passati e quelli futuri. Cose non vere, donne mai esistite, tradimenti da parte mia mai avvenuti, ma generati a parole da lei sola con infinita astuzia, così da creare le giuste tensioni al momento opportuno, quello in cui lei si dimostrava pronta a scappare per la millesima volta. Un rapporto rovinoso tempestato di insulti pesantissimi, litigate furibonde, intervento delle forze pubbliche chiamate da altri per le grida.. Per poi… per poi ritrovare il sereno, un sesso strepitoso che ogni maschio sognerebbe, l’andare d’accordo, e me femminilizzato, privato di ogni virtù maschile, obbligato ma non costretto a servirla in tutto e per tutto, a non raccogliere eventuali provocazioni o insulti a pena di essere cacciato via senza tante remore se avessi ceduto all’ira.. Un incubo d’amore dove ho perso peso, tutti gli amici, la faccia con tante persone, soldi, dignità, orgoglio, ed ora ritrovandomi solo e senza lavoro, non ho amici ne grandi possibilità per crearne di nuovi vivendo in un posto piccolo ed avendo 36 anni, età in cui fare nuove amicizie non è proprio semplicissimo.. Lei invece può avere chi vuole, è una donna, ama uscire, conoscere persone nuove, ma ha grandi difficoltà a legarsi, ciò nonostante mi odia e non prova nulla per me, ma mi cerca subito dopo essersi fatta i suoi porci comodi. Mi rendo pienamente conto di essere sfruttato, trattato come uno straccio a suo servizio, so di soffrire e provare un’ira quasi incontrollabile, mi ha ferito profondamente nell’orgoglio di uomo troppe volte ed a volte in modi veramente indicibili..ciò nonostante mi manca se non c’è, e la mia testardaggine mi sta letteralmente distruggendo. Ora come ora vorrei solo che Dio mi donasse la sua stessa indifferenza, che mi permettesse di fregarmene altamente di ciò che fa e con chi è, che mi desse la forza di non cercarla più se per caso non lo fa lei dopo alcuni giorni..ho provato, ma son sempre ricaduto in tutto questo. Sto soffrendo e non ho vie d’uscita, poiché anche dopo i litigi più feroci, anche lei non ha mai voluto interrompere sul serio il nostro rapporto, pur vedendolo andare male, pur assistendo agli infiniti casini che sono successi, è sempre ritornata o si è sempre lasciata convincere.. Mi ha condotto a fare cose che non avrei mai pensato, come accettare i suoi tradimenti, i suoi addii sistematici, i suoi numerosi amici uomini, …non ne posso più..

    • Francesca da Edinburgh

      Ciao ci sono passata, al contrario lui scompariva ogni tanto la sera, sin da quando vivevamo insieme e anche prima quando vivevamo ognuno a casa propria. 37 anni tutti e due, innamoratissimi 7 anni fa, io titubante perche’ lui un principe troppo principe…..mi ha incastrato. Mi sono fatta incastrare. Come un ragno tesse la tela….
      Beh si chiama abuser, abusi psicologici, ti mostrano il meglio e poi quando sei intrappola tirano fuori il peggio. Mi ha messo le mani addosso una volta sola, e’ bastato per avere la polizia in casa e io stao quasi per morire se non bussavano alla porta. L’ho difeso anche li. Mai detto una parola fino a quando separati dopo il fattaccio, ognuno a casa sua di nuovo, io ho deciso di disinnamorarmi (l’aevo perdonato anche se mi stava quasi uccidendo perche’ lo scusavo e davo la colpa a me di tutto,…lui dava la colpa a ame e io ci ho creduto). HO DECISO che meritavo di piu’ Ho deciso di amarmi e di smettere di pensare che era colpa mia, che lui era perfetto e che io non potevo vivere senza lui. Ho deciso di leggere libri, anche i piu’ assurdi che potessero darmi una svolta, ho deciso che la mia famiglia, io prima meritavo pace, meritavo qualcuno di sano accanto. Io volevo disintossicarmi e ho chiesto aiuto a tutti. Amici, psicoterapeuti gruppi di aiuto, hipnotizzatori…le ho provate tutte perche’ ho voluto scegliere di amarmi e di uscire dal tunnel in cui lui mi ha voluto incastrare….e io troppo debole mi sono lasciata incastrare. Beh, ti diro’ che dopo mesi di pene, ricerca….la luce l’ho vista, ma solo perche’ io ho scelto di vedere altro.
      Mi sono disintossicata dalla dipendenza e ho voluto imparare a stare bene da sola ( e come succede pochissimo dopo che stavo da dio da sola 2, 3 mesi…ho incontrato Matthew…e ti diro’ potrebbe scomparire domani che io non lo cercherei MAI. Sono pronta ad amare in maniera sana, se lui e’ un malato che fa giochi si fotta e io ne avro’ uno meglio…ma ti diro’ di piu’……non credo di aver scelto un uomo malato sta volta, perche’ quando decidi di disintossicarti e di imparare ad amare la tua persona, a stare bene , con te, anche se hai momenti soli come tutti, ….non cerchi piu’ persone che non sanno amare con maniera sana.
      Per un anno sono stata sola, ci ho messo qualche mese per imparare a godermi e staccarmi dal pazzo che e’ il mio ex, a capire che io valevo per dio, e non sai quanto, piu’ di tutte le urla, insultii, frustrazioni mi son lasciata buttare addosso. HO SCELTO. E quando desideri veramente qualcosa, lo fai avverare, tutta la tua attenzione si pone nel salvarti e nel diventare quel che vuoi. Lo senti che bello e’ pensare di sentirti fantastico? beh, io leggendo FACENDO, ce l’ho fatta. I primi mesi mi sforzavo di provare altre relazioni ma non le volevo, ero nella fase in cui stabilizzavo le mie nuove risorse di persona sana che non litiga piu’ con nessuno a parte normali routine, che vive serena…perche’ lo voglio per me. Sono la mia migliore amica ora. Tutto il resto…lo decido con calma…mai piu’ dolore come l’ho provato negli anni con LUca. Ecco ho detto il suo nome, e ancora fa un po’ male ma sono solo i ricordi belli di chi hai amato per 7 anni e non capisci come abbia potuto farti questo. Beh…..lui e’ ancora malato. Io no. Matthew sara’ o non sara’ il mio grande futuro amore non so ancora. Vivo momento per momento e sto vivendo serenamente il tutto, ripeto….se scappasse bye bye non lo cercherei mai…perche’ ho trovato me, non ho piu’ BISOGNO di nessuno. HO solo tanta voglia di amare. Forza, tira fuori le palle e mettiti in ricerca di aiuto e leggi cose ti diano una mano!! ce la fai se vuoi!!! Francesca 76

      • Cara Francesca, ho letto con molto piacere la tua risposta ad Ale perché mi fa comprendere ancora di più quanto veramente la nostra vita sia sempre nelle nostre mani, quando abbiamo l’intenzione e la volontà di renderla migliore. Ti meriti tutto l’amore e la gioia che vorrai avere. Sei stata brava, e puoi essere anche d’ aiuto agli altri, come in questo caso. Un caro saluto.

        • Francesca da Edinburgh

          Grazie a lei 🙂

          • mihaela

            Ciao Francesca. Sto facendo lo stesso percorso tuo di recuperare me stessa, sono passati due mesi che non ci vediamo più ed e troppo presto ancora x gioire ma ti dico che non ce niente di più bello che sentirti la persona più bella è speciale del mondo. Quanto capisco che sto diventando la mia migliore amica, è quanto mi basta la mia compania. Ho sofferto tantissimo ma adesso sto vedendo la luce. Senza di lui che prima credevo di non respirare se non c’è lui. Anzi le devo ringraziare di essersi comportato male nei miei confronti, ho capito ancora di più dopo il valore che ho. Nessun rapporto è un tempo perso!! Baci e auguri a te e a me e a tutte le persone che hanno tanto AMORE da dare!!

    • Caro Ale, se Dio ti donasse la sua stessa indifferenza non diventeresti una gran persona, credimi. Non penso neanche che lei sia indifferente, penso che sia fortemente egoista e incapace di rispettare non solo gli altri, ma principalmente se stessa. Quello che ci tengo a dirti e che ripeto sempre ai miei pazienti è che la situazione dipende esclusivamente da te. Lei non centra niente. Sei tu che hai in mano la situazione, sei tu che alimenti questa relazione malsana rendendoti sempre disponibile. La tua arma forse sarà proprio la tua capacità di amare, cosa che lei non è capace di fare. Puoi amare e imparare ad amare una donna che ti rispetti, e quindi un’altra donna. Un caro saluto.

    • Cassandr4

      Caro Ale,
      Mi permetto di scriverti in quanto mi sono ritrovata e mi ritrovo tutt’ora nella tua stessa situazione(vedi sopra).Credo di essere una bella ragazza,molto intelligente a cui potrebbe non mancare niente,eppure sono finita nella rete di un lui,molto simile alla tua lei.Ho 26 anni ma ho sempre saputo ciò che volevo dalla mia vita e dagli uomini,nonostante la mia giovane(? ;)) età…Il dramma di queste persone di cui ci attorniamo e’ molto più grande di qualsiasi “stronzo” o ” stronza” per definizione: queste persone non chiudono mai una porta definitiva,vanno via per poi ritornare e quindi è’ come una ferita che rimane aperta senza mai cicatrizzarsi.Io credo che a ben poco serva chi ti dice “non ti merita”,tu “meriti di meglio” e sai perché? Proprio perché noi del bello in queste persone ce lo vediamo e non chiudendoci mai una porta definitiva speriamo sempre che quella tranquillità prima o poi possa arrivare anche in loro,che maturino,che si rendano conto delle priorità e che quindi finalmente potremmo coronare il nostro sogno…Mi permetto di darti un consiglio,che a me è’ l’unico modo che sta riuscendo a farmi reagire:prova a pensarla non come una stronza,etc etc,ma semplicemente come una persona che al PRESENTE non vuole darti ciò che tu desideri,ma questo non leggerlo con cattiveria ma semplicemente come diversità.A me questo pensiero mi da’ serenità e mi spinge a guardarlo non con odio ma per quello che è :una persona che al momento viaggia su un binario differente dal mio,che e in cerca di altro(avventure,esperienze,viaggi,ma non di certo una relazione matura o comunque non la vuole da me).Pensarla così mi aiuta anche ad augurargli il meglio,che i suoi desideri siano soddisfatti e che lui vada dove vuole andare,che sia felice;la sua strada non è la mia…io cerco altro dai rapporti interpersonali.(E non significa che non mi diverta e viaggi e faccia le mie cose,ma semplicemente se devo sprecare energie della mia vita per una persona voglio costruirci e non perdere tempo altrimenti faccio altr cose molto più interessanti!).Questo è il mio consiglio:prova a guardarla in quest’ottica…il rancore e l’odio fanno male solo a te e tu devi prenderti cura di te stesso,sempre e comunque.Laaciala libera di andare dove lei vuole,augurale il suo meglio,e sarai tu il primo a sentirti meglio.
      Sei anche un ragazzo intelligente per quel poco che ho letto,e posso garantirti,da donna che non è una qualità da poco.Riprenditi in mano te stesso;se ti va scrivimi.
      Ines

    • Stefania

      Buonasera Dottore,
      mi sono imbattuta in questo articolo e per certi versi mi sono ritrovata in alcune sue descrizioni.
      È un momento particolare per me. Anni fa ho conosciuto un ragazzo, sembrava andare tutto bene, l’unica pecca era il mio problema di salute che è andato poi peggiorando e lui si è allontanato. Ho subito diversi interventi, ho sofferto e soffro ancora molto per quello che mi è successo ma ho sofferto molto di più per come si è comportato questo ragazzo. In tanti anni non è mai sparito totalmente, io lottavo entravo e uscivo dall’ospedale, lui è sempre stato indifferente alla mia sofferenza. Sosteneva di essere innamorato di me ma è sempre sparito quando ne avevo bisogno per poi tornare. Fino a quando non si è innamorato di un’altra ragazza. Storia durata un breve periodo e anche una volta finita questa è tornato da me sostenendo che io sono importante ma che non può tornare con me. In tutto questo alle volte sembra recitare la sua parte per ottenere chissà cosa poi non lo comprendo. Quello che mi chiedo se non vuoi niente da quella ragazza perché malata, perché complicata … e per altri svariati motivi perché tornare sempre da lei per poi voltargli nuovamente le spalle ??? Perché far soffrire chi sai benissimo non voler accanto a te?

  • Stefania

    Caro dottore per caso ho trovato questo articolo e mi sono identificata purtroppo in Giulia.
    Sono una persona che non ha mai avuto una grandissima stima di sè…mi sono lasciata andare un pò per pigrizia un pò perchè credevo di star bene..
    io non ho mai accettato il mio corpo ma non ho fatto mai nulla per farmelo piacere…ho sempre vissuto con la paura che mi potessero lasciare sola ed è sempre successo così.
    l’altra sera sono stata lasciata dopo una storia di 7 anni a causa della mia brutta gelosia, il mio essere possessiva, il mio non lasciar respirare per come ha detto lui.
    Mi ha spezzato il cuore e non è la prima volta che lo ha fatto in 7 anni. Ci ha provato a lasciarmi 3 volte in questo arco di anni e ogni volta per me è stato sempre peggio, tant’è che sono arrivata al punto di aver paura a esprimere un’idea diversa dalla sua per paura di essere lasciata.
    ora come giulia mi ritrovo a letto a piangere dalla mattina alla sera senza mangiare e ad aspettare un suo segno, in cuor mio spero che sia una di quelle volte che ha bleffato e poi è tornato ma la mia parte razionale dice che non tornerà stavolta. Chi vorrebbe stare con una con un carattere del genere? Io l’ho amato e lo amo tanto e ora mi sento impotente, mi sento sola e senza difese….dovrei reagire ma non ci riesco, ho un pallino fisso: che lui ritorni sui suoi passi. Mi rendo conto che sono stata sempre io a dare troppo in questo rapporto, mi sono annullata, mi sono lasciata andare mettendo 30 kili in 7 anni e ora mi ritrovo sola a convivere con me stessa e quello che ho fatto….non so come uscirne dottore, capisco perfettamente Giulia e i suoi stati d’animo

    • Diana

      Stefania, ho una situazione quasi sovrapponibile alla tua. Ormai è passato un anno da quando ci siamo lasciati anche se ci siamo sentiti varie volte sempre sotto mia insistenza . Lui all’inizio mi lasciò con molta sofferenza poi piano piano si è rifatto una vita tutta incentrata sul Divertimento e gli amici. Che io sappia in quest’anno non è stato con nessuna e anche fisicamente è stato con me (quella volta al mese che io cedevo a farlo con lui). Se vuoi possiamo parlarne privatamente ! Anche se non so come contattarti… Magari mi lasci un’email !!! Spero che comunque le cose a te vadano meglio!

  • sara

    Anche io vivo una situazione simile…sto male e capisco che lui é un egocentrico narcisista in cerca di avventure …l ho scoperto nelle chat , lui nn sa che io so tutto e mi continua a raccontare un sacco di bugie…..l ho lasciato tante volte ma torna sempre ,e mi chiedo xké ??

    • Cara @disqus_2OYL10WGAC:disqus, lui torna perché lei lo lascia, e forse è una delle poche donne che gli dice “no”. Il fatto è, che lei lo lascia tante volte, ma mai quella definitiva. E invece questo è proprio il mio consiglio. Il tempo che perderebbe a cercare di redimerlo, con scarse probabilità di riuscirci, è tempo che potrebbe spendere bene cercando qualcuno che la rispetti, per prima cosa. E che poi possa anche amarla.

      • dany

        Dott. Succi, ho letto tante storie ma la mia è forse un po diversa. Io sono stata 8 anni con un uomo che è sempre stato molto apatico e indifferente nonostante dopo 4 anni mi abbia portata a vivere a casa sua e a volte sia stato anche di aiuto in alcune occasioni. Ho passato tutti questi anni a cercare di suscitare in lui amore e emozioni ma lui reagiva solo quando me ne andavo dicendomi parole che normalmente nel rapporto non diceva ed esprimendo sentimenti con piu passione, facendo promesse sulla vita futura ecc. Quando però io tornavo da lui tutto tornava come prima e ricominciava ad occuparsi di tutto tranne che di me. Sentivo un grande vuoto e una grande frustrazione, aspettavo che mantenesse le promesse ma ciò che dimostrava era noncuranza e indifferenza e io mi sentivo sempre più frustrata e sola. A casa sua era lui il padrone e io nn potevo spostare nemmeno un mobile! Lui suonava uno strumento e io cantavo ma nn mi ha mai preso in considerazione e preferiva suonare con altra gente, mi criticava e sgridava spesso e poi diceva che lo faceva per il mio bene; mi nascondeva i soldi che aveva dicendomi all inizio che aveva solo 10.000 euro ma poi io ho iniziato a sospettare dopo 5 anni che stavamo assieme e lui non aveva mai lavorato. Quando lo avevo lasciato mi aveva confessato di averne 60.000 però nn si degnava di cercare un lavoro. Suonava e basta con la band guadagnando poche decine di euro e sporadicamente anche! E lo chiamava lavoro! Dopo 8 anni l ho lasciato di nuovo e questa volta nn mi ha piu cercata….non è impazzito come le altre volte . Ha fatto finta di niente x 3 mesi in cui io quasi nn gli rivolgevo la parola e quando gli ho detto che sarei andata via mi ha detto che me lo avrebbe detto lui entro poco se non lo avessi fatto io. Ora è piu di un mese che sono a casa mia e ho sofferto ancora per la sua indifferenza come se stessi ancora con lui ma non l ho mai cercato in nessun modo. Qualche giorno fa ho incontrato un uomo affascinante…..è la prima volta che mi capita dopo 8 anni . Mi sento molto attratta da lui ma lui è fidanzato e non c è niente tra noi l ho visto solo una volta e ci ho parlato per un paio d ore . Sarà uno scherzo della mia mente per sfuggire alla sofferenza? Cosa ne pensa ? E cosa pensa di tutta la mia storia? Grazie

  • laura

    buongiorno, leggendo il suo articolo mi sono ritrovata anche io nella sistuazione di Giulia.Da circa quattro anni (se pur in maniera frammentaria frequento un uomo sposato e mai avrei immaginato di cadere in qyesto oblio).All’inizio era amorevole ,premuroso ,dolce mi cercava e mi voleva a tutti i costi (la mia prima volta l’ho vissuta con lui ed e’ stato bello e sentito e da allora fino ad oggi abbiamo continuato a vederci (persino a casa mia veniva) a sentirci a scriverci e vederci in cam visto la lontananza .Sono trascorsi quattro anni come fossero una vera ed autentica relazione .Poi all’impprovviso mi blocca su whatsapp e non si fa piu’ sentire , non chiama non vuole piu’ contatti e mi scrive dopo giorni che gli chiedo spiegazioni che non gli sto troppo addosso che mi avvrebbe telefonato per parlare ma da due settimane e’ sparito (ed io non ho intenzione di cercalo nonostante lo amo da morire) .Desidero se possibile avere dei consigli.Io non rinnego nulla mi sono data a lui completamente nonostante la situazione molto discutibile.Lui e’ stato il primo in tutto ed io gli ho donato la mia fedelta’ (lui sposato ed io single) .

    • Cara Laura, devo ammetterlo, leggendo la sua storia ho provato molta tenerezza nei suoi confronti. Mi sembra intelligente da capire che la vostra storia non avrebbe mai avuto un futuro (e allora che senso ha portarla avanti?). E penso che riuscirà ad essere anche abbastanza saggia da decidere di fare la cosa più giusta, per lei. Se posso darle solo un consiglio, scelga una giornata da dedicare tutta se stessa. Prenda l’auto, un treno, un autobus, e vada in un posto che le piace tanto, in cui si sente a suo agio, da sola. In questo tempo per se stessa, riordini le idee, e si faccia le giuste domande. Fare ordine dentro di sé é il primo passo per capire come portare ordine anche nella propria vita, ristabilire le priorità, e rivedere le relazioni che stiamo costruendo. Le auguro ogni bene. E di trovare una persona degna di tutto l’amore che ha da dare.

      • laura

        Buongiorno,
        la ringrazio di cuore per le belle parole.Fa male essere stata considetata come un interruttore da accendere e spegnere a suo piacimento.Non ho altre esperienze di parogone e so che lui non e’ l’unico uomo sulla faccia della terra , ma e’ unico per me .

  • Maria

    La stessa cosa e’successa a me ..ma la mia e una storia davvero strana..ero una ragazza con dei principi.. E non avrei mai pensato di arrivare a questo punto ..annullarmi completamente..non avere più rispetto n’è di me n’è di chi mi sta intorno… Eppure sono una persona sensibile piena di qualità ..ho molte passioni di cui ne vado orgogliosa… Ma non sono più felice..e se avessi avuto le attenzioni giuste da mio marito non sarei arrivata a questo punto.. Mi chiedo ancora come sia potuto succedere …a me..che neanche mi piaceva..che pur avendo avuto spasimanti non ho mai tradito..ma non mi sento in colpa nei confronti di mio marito… Do a mio marito la colpa per non avermi mai capito..abbiamo sempre discussioni e sembra quasi un rapporto finito… Specie adesso che da più di un anno la mia mente è invasa da un solo pensiero..lui.inizialmente ero io a scappare e lui sembrava impazzito per avermi…ora abbiamo cambiato i ruoli.. E io sto male.inizialmente per starmi vicino tramite qualche amico in comune uscivamo insieme per diventare ora amici all apparenza…e la sua ragazza è diventata un amica per me è questa cosa mi fa sentire da schifo…voglio riuscire a dimenticarlo a non pensarlo..perché so di essere stata usata da un don Giovanni che non si può capire Con quante donne ha avuto relazioni..io lo vedevo con occhi diversi…per tutte quelle cose belle che mi diceva… Ma la mia ingenuità mi ha portato a fidarmi di un uomo che adoro ma che non so che personalità abbia..lui è molto sicuro di se anche per il lavoro che fa..Sa Di piacere alle donne… E io ora mi sento una stupida..perché compare e scompare dalla mia vita a suo piacimento..Sn stanca di soffrire..voglio recuperare la mia vita ..ma mi sembra difficile nn riesco ad allontanarmi da lui..come posso fare.? Mi sento straziata da questa situazione..

    • Cara Maria, spesso vogliamo riuscire a scalare una montagna partendo dalla vetta. Le do lo stesso consiglio che ho dato a Laura, nel commento qui sotto. Faccia ordine nella sua vita. Ma data la situazione complicata (un matrimonio, un amante, e tanta amarezza) le suggerisco di partire da qualcosa di molto, molto piccolo. Ad esempio, provi a fare ordine nella sua borsetta. O nel suo armadio. C’è il cambio di stagione fra poco, ne approfitti per buttare magari qualcosa di “vecchio”. È vero che fare ordine dentro serve a fare ordine “fuori”, ma quando dentro stiamo vivendo una situazione così complicata, a volte è meglio iniziare a fare ordine nella propria vita partendo dalle cose pratiche. Può sembrare una cosa banale, ma non commetta l’errore di voler cambiare tutto e subito. Non può uscire subito da questa dipendenza, non ne ha la forza al momento. Allora inizi a riappropriarsi di sé, un pezzettino alla volta. Partendo dalle cose più semplici. Vedrà che poi le risposte giuste le arriveranno man mano. E man mano che farà ordine fuori, inizierà a sentire più chiara la sua voce interiore. E quella saprà consigliarla per il meglio.

  • Mo

    Mi unisco a chi si è immedesimato con Giulia. Ho trascorso due anni della mia vita a rincorrere un uomo, forse dovrei dire ragazzo, che diceva di essere innamorato, poi fuggiva, poi tornava, fuggiva di nuovo, e io sempre lí ad aspettarlo, facendomi del male. Forse nel momento in cui ho smesso di rincorrere ho smesso di credere in noi. nel momento in cui non ho più corso per lui, lui è rimasto. Abbiamo condiviso mesi di pazza gioia, insieme, allegri, felici… Ma per me è sempre stata in agguato la paura che da un giorno all’altro potesse tornare a comportarsi come prima. E ho iniziato ad erigere un muro per difendermi, più lui si dimostrava amorevole e presente, più ogni minimo segnale (chiamate senza risposta, assenze) mi gettava nel panico ma soprattutto nella rabbia. È cambiato, è diventato assente, pur convivendo, è diventato come un’ombra, e io addosso a criticarlo e arrabbiarmi per tutto. Forse non l’ho mai perdonato per quei due anni, per la sofferenza a cui mi prestavo ma per la quale lo incolpo tuttora. Ho iniziato a cercare aria fresca, ad uscire di più da sola, non curandomi di lui e del suo disagio, disagio che tra l’altro non ha mai manifestato a parole. Il dialogo era ridotto all’osso, la vita sessuale anche, nonostante all’inizio fosse uno degli aspetti più incredibili. Le attenzioni di altri ragazzi mi hanno lusingata, pensavo ad un ragazzo in particolare, ed il pensiero del mio di ragazzi si allontanava sempre di più. Credo che entrambi abbiamo sofferto molto per quel periodo. Poi è successo il dramma, mi è diagnosticata una forma di leucemia molto grave. Dovrò affrontare molti cicli di chemio, ci dicono, ma si può curare. Lui mi sta accanto, vedo che soffre, per me ma anche per sè. Avrebbe messo in crisi il nostro rapporto, ma è rimasto per starmi accanto…fino a qualche giorno fa. Mi ha confessato di essersi invaghito di un’altra, e di non sapere se mi ama. Io mi ritrovo senza capelli, magra, debole, ma con un enorme forza, e non vorrei perderlo. Gli ho detto di andare via dalla nostra casa, di capire quello che vuole, che non lo voglio accanto se non è per amore. E mi sembra assurdo il modo in cui ho reagito, come una pazza furiosa, visto che nemmeno 6 mesi fa, l’invaghita di un altro ero io. Sono molto confusa, non so più neanche io se lo amo davvero o se erano la sua vicinanza ed il suo sostegno ad essere importanti. Ad ogni modo vorrei che lottassimo tutti e due per capirlo, per ritrovarci… Ma forse è troppo da chiedere? Se ne è andato e mi manca incredibilmente. Se n’è andato e di nuovo gli corro dietro, anche se l’ho mandato via per il nostro bene. Lui non sa più niente, io neanche. So che stasera mi sono imposta di non correre per lui, di non dimostrare la mia dipendenza, e anzi, di sconfiggerla. Abbiamo sbagliato tutto dottore? Come potremmo mai ritrovarci nella serenità e spensieratezza che avevamo un tempo( o era forse illusione)? Come si può capire di amarsi Ancora? Che strada percorrere? Non siamo nemmeno riusciti a parlare in maniera matura, per via delle mie lacrime infinite e urla strazianti… Cosa dovrei fare?
    Grazie…

    • Cara Mo, io penso che in questo momento lei debba pensare alla salute. Lo so che le sembrerà una frase scontata, ma purtroppo a volte le verità sono quelle più banali. Ad ogni modo la sua relazione con questo uomo non è iniziare con il piede giusto, e il rancore che lei aveva nei suoi confronti ha già pregiudicato il rapporto. Se in questo momento lui le sta vicino accetti questa vicinanza ma non per tornare insieme. Si goda quello che le può dare adesso, poco o tanto che sia, e pensi a se stessa. Le auguro con tutto il cuore di guarire, e posso dirle per quello che le servirà che se una persona vuole, ci riesce. Per me è stato così. Un abbraccio.

  • chiara

    Purtroppo mi rivedo nella storia di Giulia, più che altro la capisco. Sia per quanto riguarda i ragazzi, sia per la mia storia in generale. Non ho fiducia in me stessa, o meglio, so di quanto valgo ma in alcune situazioni me ne dimentico.
    Ho passato un brutto periodo, e adesso ho paura di essere lasciata sola. Inconsciamente, anche se molto di questo è passato, non sono ancora riuscita a riappropriarmi di me stessa e a diventare una persona realizzata e felice! Sto studiando all’università, ho cambiato quest’anno perchè il corso di studi che stavo facendo nella città in cui abitavo non mi soffisfaceva abbastanza e ora sto continuando lo stesso percorso in un’altra città, dove, per adesso spero o ameno questa è la mia speranza per il futuro, vada meglio. E a dir la verità, anche se il viaggio è pesante e l’impegno è davvero tanto, penso di aver fatto la scelta giusta.
    Purtroppo però sento che non ho ancora raggiunto il livello di sicurezza personale o più semplicemente di benessere che vorrei avere e questo ogni giorno mi rende triste.
    Sono ancora giovane per cui ho tanti anni davanti, per scoprirmi, permettermi di crescere, migliorarmi, per diventare finalmente la donna che vorrei essere, più consapevole di se stessa e del suo valore. che si sente più bella (dentro), più felice. Il mio problema è che a volte penso di non meritarmi l’amore degli altri. per questo mi sento fragile, ho paura e mi sento sola e non abbastanza sicura di me stessa. Sono sempre stata molto sensibile, sempre stata attenta alle piccole cose, ai piccoli gesti, ma in qualche modo ho sempre considerato la mia sensibilità oltre che, come purtroppo succede, fonte di grandi sofferenze, un grande dono, una grande ricchezza.
    Tutta questa paura di non piacere, e mi rendo conto, simbolo di mia disistima, è riaffiorata due anni e mezzo fa, in seguito a un fatto scatenante che ha riportato alla mia mente delle paure inconsce del passato vissute a livello familiare, che non avevo mai superato e che sono rimaste latenti negli anni. Le ho sempre considerate parte del mio modo d’essere, del mio modo di vedere la vita e andavo anche fiera di questo, di come la pensavo. Ora so solo che sto male. Che soffro. Sto cercando di riacquistare l’autostima e la fiducia che avevo perso ma non è facile,anche se ho fatto passi da gigante!

    Il mio problema è che spesso soffro per amore, o meglio per il non amore degli altri. Non so se a questo punto sarebbe meglio dire che soffro per un non vero amore per me stessa! Ed io le giuro che sto lavorando tanto su di me, e darei qualsiasi cosa per riuscire a diventare quello che voglio. E’ che forse a volte non ho l’obiettivo ben chiaro in testa.. Sono umana, e mi faccio travolgere dalle emozioni a volte. Anzi a volte le emozioni fanno una vera e proprio burrasca dentro di me. L’ultima per un ragazzo. Così tanto diverso da me, ma forse per questo mi attirava. Perchè non è stato come la mia storia precedente durata un anno e mezzo ma in cui io dovevo sempre dare conferme al ragazzo con cui stavo che non era mai sicuro di me e che mi ha fatto letteralmente uscire pazza. E’ stata una storia così difficile ed estenuante che non ce l’ho più fatta e da lì si è scatenato tutto, è stato come la punta dell’iceberg! Ho sempre avuto paura di ferire gli altri, di cercare di dimostrare agli altri il mio affetto ed il mio amore per loro, di essere attenta a chi amavo, forse perchè avevo paura di non meritarmi quest’affetto se non avessi fatto in cambio qualcosa. E da lì i sensi di colpa. Questo derivava da una paura ancestrale che ho vissuto da piccola in famiglia. Adesso non ne voglio più sapere, sto riacquistando la mia serenità, però questa cosa che è successa anche se terribile e bruttissima mi sta aiutando a prendere coscienza di me stessa e dei miei rapporti interpersonali con gli altri e soprattutto in casa. Sto un attimo costruendo la mia dimensione. Ma non è semplice, ci vuole tempo.
    Con questo ragazzo, quello di cui le stavo dicendo prima, ci siamo conosciuti per caso, in biblioteca, e ho scoperto che praticamente abitava a cinque minuti da casa mia. Così abbiamo cominciato a frequentarci. Siamo a inizio luglio. Dopo la storia che avevo passato e quello che era successo non volevo avere pesi emotivi ed impegni, perchè avevo paura di non essere in grado di gestirli: volevo vivermi le cose con calma. Sta di fatto che tra una cosa e l’altra abbiamo cominciato a frequentarci. Io non ho dato peso alla cosa, non ero neanche più di tanto coinvolta emotivamente o meglio, cercavo di mantenere una certa distanza, lo facevo per me. Anche lui era d’accordo al riguardo, perchè sarebbe dovuto partire i primi di settembre per la Francia, per andare a studiare per la sua laurea magistrale. Purtroppo ha inviato la domanda di partire poco prima di conoscermi, per cui quyando l’hanno accettato, non c’era altro da fare. Lui era comunque un’esperienza che desiderava fare e di certo non gli avrei chiesto di rinunciare per me, nè lui l’avrebbe fatto! Sta di fatto che non so come ma mi ci sono affezionata. Lui mi ripeteva spesso che la sua più grande paura era soltanto che uno dei due potesse affezionarci e starci male.
    E così è successo! Ta-dan! Io, kia, da timida e distante ho ribaltato la situazione e non so qual è stata la scintilla che ha fatto scattare tutto questo processo, probabilmente il fatto che dopo una discussione su un argomento abbastanza importante che abbiamo avuto, lui non mi volesse più. Premetto che comunque stava iniziando a crescere qualcosa in me, come sentimento, e che stavo bene con lui, mi ci divertivo anche e ha uno charme che mi fa impazzire. Fors eun po troppo diretto per me, ma è tutto lì, il suo trucco, oltre a non essere un brutto ragazzo, fa così tanto di lui. Charme e intelligenza. Beh, dopo questa discussione tutto è cambiato, io volevo tutto, più attenzioni, più tempo insieme, più dolcezza, più tutto. E lui fuggeva un po. Tra le cose che doveva fare nell’ultima settimana ci siamo sentiti in modo più dilazionato. Io già dalla discussione che avevamo avuto volevo di più. “Se non fossi partito mi sarei anche potuto affezionare a te… sei la prima persona davvero interessante che ho conosciuto in questi anni” e, prima frase che fece scattare qualcosa “quando ci sei tu il tuo sorriso mi migliora la giornata. anche se sto studiando, sono stanco se ci sei tu tutto cambia!” Nonostante questo e molte altre piccole cose ne bastavano poche alte per farmi dimenticare e dubitare di tutto, addirittura che a lui importasse qualcosa di me e che non ci vedessimo solo per altri fini. Non è tutto nella mia testa, lui è riuscito a prendere le cose in modo un po più distaccato perchè sapeva che sarebbe dovuto partire; io sarei rimasta qua per cui non ci riuscivo. L’ultima settimana ci siamo staccati tanto purtroppo, e lì, io nonostante fossi consapvole della situazione, stavo malissimo perchè pensavo che non gli importasse di stare con me, dato che poi sarebbe partito per due anni. Ovviamente per le feste ritorna, ma io lo avrei voluto tutto per me, tutto per me. Almeno per l’ultima settimana. Avrei voluto vivermela al massimo, invece non siamo neanche riusciti a salutarci per bene. A me un “dieci minuti passo al volo” non bastano. Non so se l’abbia fatto per tutelarsi, perchè semplicemente sapeva di aver già la testa dall’altra parte o semplicemente perchè è riuscito a prendere la cosa con meno impegno e più leggerezza per cui sapendo quello a cui andava incontro a cercato in tutti i modi di non dargli troppo peso. Io non ci riesco. Se sto con qualcuno, dopo un po mi coinvolgo, sempre e troppo. E’ partito per la Francia e per un po non si è fatto più sentire. Un messaggio vocale e una breve risposta di conversazione per messaggio in venticinque giorni. E io ci son stata parecchio male. Inoltre poi mi sembrava un po freddo. Volevo solo stargli vicino, e anche se sapevo che non ci sarebbe la possibilità di un’eventuale storia tra di noi, non volevo perdere i rapporti, perchè mi ci sono affezionata e penso di volergli bene. Vorrei sapere se anche per lui vale la stessa cosa, se anche a lui interessa e se anche a lui è importato qualcosa di quello che c’è stato, seppur per poco tempo e un minimo ci tiene a me. Ma capisco anche che ha una vita nuova lì, e perchè dovrebbe sentirsi ‘legato’ a me, che mi ha conosciuto per due mesi? Non so, sono molto combattuta e anche parecchio triste se ci penso. Vorrei che lui mi dicesse che ci tiene a me, che mi vuole bene e che non ci perderemo. Ma come faccio a saperlo? Non ne ho parlato con lui , anche se vorrei che le cose andassero così e non ci fosse bisogno di farlo. Non è sparito del tutto, mi ha fatto gli auguri di compleanno (su facebook) e sempre su facebook mi clicca ‘like’ alle foto. Ma cosa me ne faccio di un like o di un commento se io vorrei tanto parlare con te? Oggi mi ha risposto ad un messaggio dopo due giorni e per la prima volta mi ha chiesto lui se andava tutto bene. Io da una parte sono ancora arrabbiata perchè vorrei chiedergli se davvero a lui interessa, vorrei avere questa certezza, questa convinzione, perchè agli altri messaggi non mi ha neanche risposto. E non è che lo abbia bombardato. Ma insomma l’ho sentito un po distante e sono ancora u po contrariata, e non ho certezze riguardo a questa cosa! Cosa dovrei fare? Guardo le foto, e lo vorrei quì. Ma nello stesso tempo sono arrabbiata.

    Si starà chiedendo cosa centra tutto questo con Giulia… tutto e niente.. è tutto collegato.. siamo un tutt’uno con il nostro passato, le nostre esperienze, le nostre emozioni e tutto quello che ci circonda è spesso o sempre collegato a ciò passato.

    Quando mi sono accorta di questo? In tanti momenti. Quando ho paura di scrivere alle mie amiche per non pesare, quando ho paura di non essere amata. Quando penso di non essere interessante, o fonte di attrazione per gli altri. Quando peno di non valere abbastanza. So che detta così sembrano brutte, ma sono tutte sensazioni che sentiamo a pelle, che avvertiamo, ogni tanto, e che mettono a disagio: scriverle e un’altra cosa, non rende.

    In tutto questo, volevo dirle che leggere il suo articolo mi ha fatto male. Mi accorgo infatti di quanto in realtà sia così e di quanto siamo noi ‘purtroppo’ gli artefici del nostro destino! Siamo noi, ad avere le lenti attraverso la quale guardiamo la realtà che ci circonda, solo che purtroppo a volte sono appannate, o rotte, o addirittura non vanno più bene per noi; vanno cambiate. E anche se è un’incredibile opportunità, non è facile scegliere quelle giuste, se non sai quali prendere e se sei abituata a vedere il mondo in modo appannato.

    Grazie mille a chiunque leggerà tutto, ma avevo tanto da scrivere.

    • Cara Chiara, mi ha fatto piacere leggerti. Eh sì, avevi molto da scrivere, ma bene che lo hai fatto! Ci tengo solo a dirti che è vero, siamo anche ciò che è stato il nostro passato, l’educazione ricevuta, le ferite sofferte, gli sbagli… ma sta sempre a noi decidere di migliorare e di fare di più. Il passato non deve essere una scusa, bensì una molla verso il futuro. Per stare male, infondo, non ci vuole molto. Ma per stare bene, io dico sempre, “bisogna farsi un…. mazzo così!”. Però credimi, è possibile. Lavora sulla tua autostima, un abbraccio affettuoso.

  • Rossella

    Sono innamorata di un mio amico ben da 8 mesi… lui è geloso se sto vicino ad altri ragazzi mi prende le mani poi mi abbraccia mi guarda… ma poi non fa più di tanto… io non so che fare.

  • lila

    Gentile Dottore,
    ho letto questa storia e mi ci sono ritrovata, credevo di essere una delle poche, anche perchè attorno a me c’è tutta gente che sta assieme tranquillamente, io no!!
    Dopo essere uscita da una lunga relazione, incontro lui dopo un anno, bello, passionale e intelligente, ma non sono mai divenuta la sua ragazza.
    I suoi silenzi mi fanno male, ho provato ad eliminarlo dalla mia vita, ma non ci sono riuscita.
    Mi chiedo perché?? Siamo entrambi single, non ci manca nulla per stare assieme!! Questa specie di storia mi ha tolto tutte le energie, arriva come un uragano per lasciare dietro sè il vuoto fatto di silenzi, nessuna chiamata, solo messaggi, all’inizio me ne mandava almeno uno al giorno, poi ha diradato, dopo un mio attaccamento…
    Ma sono ancora qui nella sua ragnatela, un po’ più distaccata ora, ma con la speranza che qualcosa possa cambiare… La mia testa ingenua mi dice che lui ci tenga a me, ma abbia paura di legarsi, intanto sono passati due anni…
    Cosa posso fare? C’è un modo per far ribaltare la situazione?
    Grazie tante!

    • Cara lila, un modo ci sarebbe e forse è proprio quello di giocare la sua stessa strategia, cioè fuggire, o meglio “farsi desiderare”. Tuttavia mi chiedo quanto sia utile rincorrere o farsi rincorrere da una persona che torna solo perché non ci sente più vicini. L’amore non andrebbe desiderato nell’assenza, ma nella presenza matura di entrambi. È questo che lei vuole nella sua vita?

      • lila

        La ringrazio Dottore per i suoi preziosi consigli!
        Vorrei un amore maturo, fatto di gesti concreti e sono cosciente che con questa persona forse non avrò nulla!!
        Ma la mia testa alcune volte parte senza ragioni, ci riesco per un po’ a stoppare, ma poi mi manca.
        Spero di arrivare presto ad una svolta!
        Buona serata e buon lavoro!

  • Ferida

    Gentile
    Dott. Succi, sono una donna di 38 anni. Da circa un anno cerco di chiudere
    molto faticosamente con un mio coetaneo, ex compagno di scuola ed ex-amico. L’anno scorso in questo periodo ci siamo avvicinati molto dapprima solo come amici, iniziando a frequentarci e sentirci ogni giorno, poi con un avvicinamento da parte sua di tipo fisico. Non siamo mai arrivati al vero “dunque” anche se andati molto vicino…ma in pratica, dopo queste esperienze mi sono ritrovata praticamente sedotta…e abbandonata.
    Mentre dapprima lui era dolce, presente e comprensivo, ho potuto vedere in lui una persona quasi completamente differente dopo quegli episodi. In seguito a quegli “avvicinamenti” ha iniziato a diventare scostante, permaloso, sfuggente. Non parlava mai chiaramente di cosa avesse dentro,evitava l’argomento e si mostrava superficiale (difetto che non avevo mai riscontrato n lui prima di allora..). Mi ha messo in totale confusione alternando momenti di attaccamento a momenti di allontanamento per giorni, a volte settimane intere. Io non sono come la protagonista della sua storia, non supplico, non imploro, non chiedo attenzione platealmente… quando spariva, sparivo anche io. In cuor mio lo attendevo…ma non glielo dicevo chiaramente,
    e spesso nemmeno glielo facevo capire chiaramente. Ma dopo circa un mese e mezzo di montagne russe, di suoi “sono confuso, non so cosa voglio” e “ci tengo a te, ma non voglio stare con nessuno” (come se poi gli avessi chiesto di sposarmi o di iniziare immediatamente una relazione strettissima) sono sbottata e gli ho chiesto di uscire dalla mia vita. Ha avuto una reazione violenta, ha iniziato a dire che non ero un suo ex e che eravamo amici e lui non accettava di essere messo da parte così. Non credevo alle mie orecchie, voleva tenermi vicina ma a comodità sua, senza impegno..senza alcuna sicurezza.
    Niente relazione (a quanto dice lui..non ha MAI avuto una vera e propria relazione), niente certezze, dovevo praticamente sottostare all’ambiguità della situazione solo perché per il suo egoismo non doveva perdermi. Nei mesi seguenti ci siamo allontanati per mesi interi, ma lui rispuntava sempre con un messaggio e sempre quando meno me lo sarei aspettata. Sono seguite telefonate terribili e litigi, dove io cerco di allontanarlo e lui mi colpevolizza di avergli chiuso la porta in faccia. Per mesi sono stata molto male, il primo periodo ho pure perso dei chili, il mio livello di stress e di ansia era talmente alto che ho avuto anche dei problemi fisici che ho per fortuna poi curato con successo. Ora lui rispunta dopo 4 mesi di silenzio totale, come se niente fosse. Io convinta di averlo accantonato e desiderosa di eliminare rancore e frustrazioni passate acconsento a vederlo, ci vediamo 3 volte nel giro di una settimana, ma rispunta la passione per lui egli dico candidamente che non posso gestire la situazione, visto che sonoancora coinvolta. Non posso viverla come un’amicizia. Lui la prende ovviamente
    male, mi ricorda che ci vogliamo bene e che siamo stati bene insieme, mi dice “goditi il momento”, dopo un paio di giorni mi ricerca e segue litigata devastante, ho l’impressione che non prenda proprio sul serio i miei sentimenti, mi dice “io non ci posso fare niente, non riesco ad evitarti!”. Ora vivo la cosa con più distacco di qualchemese fa, ma è davvero difficile avere a che fare con un soggetto del genere, è
    ambiguo e ambivalente, passivo-aggressivo (alterna momenti di vittimismo amomenti di rabbia dove aggredisce senza pietà), lo ritengo quasi un “vampiro energetico” anche l’ultimo suo ritorno è stato però assecondato da me che credevo di aver ripreso le redini della situazione, scoprendomi invece ancora
    coinvolta. E’ davvero complesso uscirne…ora non so cosa seguirà a tutto questo, ma di certo mi rendo conto che dovrò nuovamente sobbarcarmi io il peso di tutto, visto il suo egoismo.

  • zonzolone

    Buonasera, io ci sono dentro proprio in questo momento, vivo con la compagna che amo ma ho incontrato un’altra donna che mi è entrata dentro piano piano per la sua dolcezza, e ora ne sento la mancanza, e non so che fare, sento che che la mia nuova amica mi sta sfuggendo, il tempo passa e io non mi sono ancora fatto avanti dopo 9 mesi, anche se lei mi ha mandato chiari segnali, ma non so che fare, mollo la mia compagna, o mi metto con lei e vedo come va, capisco che questo sarebbe un tradimento, ma davvero non so come comportarmi, e intanto lei si sta allontanando e io mi sento sempre + preso, mentre se ne va e allora mi chiedo, la sto desiderando veramente, o sto solo desiderando di appagare il mio desiderio di amare la mia nuova amica? Vi ringrazio e la ringrazio per una risposta. Sono in mezzo e davvero non so che fare.

  • sad

    Sto vivendo una situazione simile, ma è una relazione extraconiugale. Iniziata comunque con i piedi per terra, entrambe abbiamo famiglia, e ci siamo detti da subito che niente avrebbe dovuto sconvolgere questo equilibrio, anche perchè ci rendevamo conto che sarebbe stata solo un’illusione e che una nuova storia nata dalla distruzione di due famiglie non avrebbe mai potuto funzionare. Il primo anno lui si è mostrato pian piano innamoratissimo, fino a perdere la testa, mi sono sentita dire delel cose bellissime, ho ricevuto regali bellissimi, sempre complimenti, attenzioni, messaggi. Io all’inizio ero cauta, poi mi sono lasciata andare, senza comunque andare oltre, ho lasciato sempre che fosse lui a cercarmi di più, almeno, io stavo poco sotto quella soglia. Sempre entrambi consapevoli che la relazione sarebbe rimasta comunque segreta .Dentro però sentivo già un amore forte, anche senza progetti, era un vero sentimento d’amore disinteressato, almeno credo. A un certo punto, dal nulla, lui rivaluta tutto, tende un pò a sparire e mi dice le cose a metà. Io ho perso importanza, perchè non rientro (come dice lui) nei suoi progetti e obiettivi, quindi non vale la pena di investire più di tanto. Dice di volermi molto bene e il sesso tra noi continua ad andare benissimo, ma mi cerca meno, e soprattutto, questa è la cosa più triste, non c’è più confidenza come prima, mi parla meno di lui e della sua vita. Mi sono sentita messa da parte improvvisamente. Sempre meno messaggi, non più un complimento, un distacco e una freddezza nei momenti in cui (per lavoro) ci si vedeva che mi logoravano. Sembra che lui abbia dimenticato le follie del primo anno, mentre per me sono ancora li’, presenti. Ieri è finita, ho parlato finalmente del mio dolore e abbiamo discusso di cosa è successo in questi ultimi 6 mesi. Ovviamente sto malissimo e sopratutto a casa non posso mostrarmi in lacrime. Ma questo meccanismo, è possibile che sia tipicamente maschile? cioè, in fase di corteggiamento danno il meglio di loro, mostrano fin troppe attenzioni, poi improvvisamente si dimenticano tutto!

    • maria

      anche io sto vivendo la stessa storia con un lui che ha paura sposati entrambi un anno pieno di amore e di gioie indimenticabili. adesso non lo sento piu’ e mi ha bloccato il contatto su wazz. che fare….

  • Fanny

    Buongiorno dott. Succi,
    Per fortuna che esistono persone e professionisti come lei.
    Le racconto il mio caso/guaio d’amore… Mi chiamo Stefania sono una ragazza di 22 anni.. Sono sempre stata una ragazza molto brillante ed intelligente per la mia età.. Molto precisa, sveglia, organizzata ed ecc.. Sei anni fa ho conosciuto un ragazzo di nome P. Ero una sedicenne e lui un ventiduenne.. Amore a prima vista..tra alti e bassi stiamo stati insieme sei anni.. ( storia terminata questa estate x scelta mia ) lo scorso anno cambiando lavoro , mi presentano un collega arrivato da un altra filiale… L impatto interiore con questa persona si è notato da subito.. Lui 30enne impegnato da 10 anni in una relazione.. Lui si è subito innamorato di me sbandierando i suoi sentimenti verso me anche agli altri colleghi.. Io dentro di me sentivo che lui m dava benessere , senso di tranquillità e serenità rendendomi conto che su di me aveva davvero un buon potenziale.. Lavoriamo così in armonia e sintonia che tutti lo notano.. Questo x un intero anno. Io finisco di lavorare e lui impazzisce x la mia assenza. Finché un giorno che m trovavo li per caso mi dice che dovrebbe confessarmi qualcosa io nella gioia e incredulità scelgo di ascoltare.. : lui si dichiara x me.. Io incredula e felice al tempo stesso x il rispetto delle persone a cui eravamo legati cerco di rimetterlo sulla sua strada dicendo che può capitare una sbandata.. Ma di lasciare stare.. Lui ci resta malissimo. Succede che l azienda mi richiama x lavorare di nuovo li.. Il rapporto con lui (A.) è un po in imbarazzo.. Finché un giorno m manda un messaggio sui turni e m dice che nn sta vivendo bene xk nn riesce a gestire bene i sentimenti che prova verso me. L indomani a lavoro lo vedo distrutto dal dispiacere e lo invito a uscire x parlare.. In questo incontro io resto incredula e sorpresa da tutte le cose che d “nascosto” ha fatto x cercarmi ( venendo addirittura sotto casa mia ) ciò dentro a me accede un faro di luce. Rendendomi conto di quello che stava succedendo decido di chiudere la relazione cn P che nn funzionava più già da tempo. Tra molta sofferenza vado avanti e con A trovo la forza. Però A prende più tempo x chiudere la sua relazione. Questo succede x 4 mesi… Fatti di tantissimi alti insieme e di tantissimi bassi e sofferenza da separati.. Lui ha provato più volte a chiudere con lei, e nn c è riuscito xk è una persona troppo sensibile.. Finché c riesce giorno 31 del mese scorso.. M chiede di uscire allo scoperto e così fu, m dice che mi ama che è innamorato di me che sta bene con me che è felice, che finalmente stiamo insieme.. X poi il giorno dopo sparire del tutto e chiedermi del tempo… Finché m manda un messaggio ( a detta sua dettato dal panico ) dicendomi che nn la lascerà mai( ma nn era tornato da lei ) che io sono troppo speciale ed importante che gli ho dato amore emozioni vere e che tutto quello che è successo lo porterà con se fino alla fine dei suoi giorni…. La mia reazione a questo messaggio è stata quella di sparire nei suoi confronti, xk troppo troppo addolorata… Il giorno dopo a ciò m manda un altro messaggio ( che a detta sua aveva già pronto dal giorno prima) in cui mi chiede scusa x il sms del giorno prima ma che era stato segnato dal panico e che era stato scritto solo con le dita e niente altro, che viene dentro casa mia a chiedermi scusa a squarciagola perdono ed ecc che si taglia una gamba ed ecc….. Io rispondo solo che voglio i fatti e nn più le parole. Scelgo di raggiungerlo x parlare ( ieri) io più distrutta di lui e lui più distrutto di me….. M ha chiesto nell incredulità come possa ancora nn averlo mandato a quel paese.. E lui m dice che nn vive più bene che sta male che nn può vivere così xk nn m ha e che m ha perso… Che è stato uno stupido xk ha lottato tanto x me ed adesso è così… Io purtroppo e per fortuna lo amo davvero… E salirei sopra al mondo x lui. Nn posso immaginare un domani se non con lui.. Non ho proprio la forza.. Gli ho fatto notare che io sono ancora li x lui e lui m ha chiesto esplicitamente aiuto x superare il passato io gli ho risposto semplicemente che ci aiuteremo a vicenda ma solo stando insieme xk avremo la forza.. Lui acconsente ed è felice.. La sera ritorna a casa e trova la sua ex…… Che gli mostra tutte le foto frasi e progetti dei loro 11 anni insieme, davanti alla sua famiglia.. Lui è logorato dal dolore e dal dispiacere.. Mi dice che nn ce la fa più.. Così alla fine della conversazione m dice che ha bisogno di stare da solo, di evitarci per un po.. E che le stesse cose le dirà anche a lei.. Dottore…… Io ho sempre agito con la mente perché sono sempre stata una persona realista.. Ma questa volta ho agito con il cuore. Mi sento ferita e segnata al 50% e al restante 50% m sento in speranza che lui arrivi presto….. E che se deve affrontare questo periodo è meglio che lo passi adesso e nn dopo stando insieme.. Sono segnata e non so più come agire pensare e comportarmi.. Spero possa aiutarmi in qualche modo.. La ringrazio veramente in anticipo..( chiedo scusa per gli errori grammaticali ma scrivere un testo così lungo da un cellulare potete capire che nn è semplice! )

    • Cara Fanny, potrebbe essere che questo uomo sia davvero sincero nei suoi confronti e che forse valga la pena aspettare e concedere il beneficio del dubbio. Sa, anche se gli uomini vogliono apparire forti, in realtà hanno bisogno di molte sicurezze e per questo hanno più difficoltà a lasciare, preferiscono essere lasciati. È sicuramente una mancanza di carattere, ma a volte la maturità deve arrivare con il tempo e nella coppia ci vuole tanta, tanta pazienza. Il mio consiglio è di stare attenta a non diventare la sua crocerossina, ma di restare ben salda chiedendo apertamente ciò che lei vuole da lui. Fatto questo, gli conceda il tempo per schiarirsi le idee – meglio ora che dopo come saggiamente ha scritto – riflettendo sempre sul fatto che se la ama deve prendere delle decisioni serie. Un caro saluto.

      • Fabiola

        Buonasera dottore. Girando su internet mi sono imbattuta nel suo sito e ho letto la storia. Innanzitutto le chiedo gentilmente se potessi interagire con lei privatamente perché ho davvero bisogno di aiuto. Io credo che, in un certo senso, sia vero il fatto che in amore vince chi fugge … non proprio vince, credo sia più corretto dire che, se una persona “fugge” riesce a mantenere vivo l’interesse nell’altra persona. Credo che in un rapporto a due non basta solo l’amore. Ci sono cose che, purtroppo, sono capaci di affievolire o addirittura distruggere il sentimento. È proprio quello che è successo a me nell’ultima storia ma anche in tutte quelle precedenti. Per questo sono arrivata a pensare che sono io ad aver bisogno di aiuto affinché possa portare avanti una storia serenamente. Spero prenda in considerazione il mio messaggio e che mi dia la possibilità di parlarne con lei in privato. La ringrazio anticipatamente. F.

  • Fanny

    Buongiorno dott. Succi,
    Per fortuna che esistono persone e professionisti come lei.
    Le racconto il mio caso/guaio d’amore… Mi chiamo Stefania sono una ragazza di 22 anni.. Sono sempre stata una ragazza molto brillante ed intelligente per la mia età.. Molto precisa, sveglia, organizzata ed ecc.. Sei anni fa ho conosciuto un ragazzo di nome P. Ero una sedicenne e lui un ventiduenne.. Amore a prima vista..tra alti e bassi stiamo stati insieme sei anni.. ( storia terminata questa estate x scelta mia ) lo scorso anno cambiando lavoro , mi presentano un collega arrivato da un altra filiale… L impatto interiore con questa persona si è notato da subito.. Lui 30enne impegnato da 10 anni in una relazione.. Lui si è subito innamorato di me sbandierando i suoi sentimenti verso me anche agli altri colleghi.. Io dentro di me sentivo che lui m dava benessere , senso di tranquillità e serenità rendendomi conto che su di me aveva davvero un buon potenziale.. Lavoriamo così in armonia e sintonia che tutti lo notano.. Questo x un intero anno. Io finisco di lavorare e lui impazzisce x la mia assenza. Finché un giorno che m trovavo li per caso mi dice che dovrebbe confessarmi qualcosa io nella gioia e incredulità scelgo di ascoltare.. : lui si dichiara x me.. Io incredula e felice al tempo stesso x il rispetto delle persone a cui eravamo legati cerco di rimetterlo sulla sua strada dicendo che può capitare una sbandata.. Ma di lasciare stare.. Lui ci resta malissimo. Succede che l azienda mi richiama x lavorare di nuovo li.. Il rapporto con lui (A.) è un po in imbarazzo.. Finché un giorno m manda un messaggio sui turni e m dice che nn sta vivendo bene xk nn riesce a gestire bene i sentimenti che prova verso me. L indomani a lavoro lo vedo distrutto dal dispiacere e lo invito a uscire x parlare.. In questo incontro io resto incredula e sorpresa da tutte le cose che d “nascosto” ha fatto x cercarmi ( venendo addirittura sotto casa mia ) ciò dentro a me accede un faro di luce. Rendendomi conto di quello che stava succedendo decido di chiudere la relazione cn P che nn funzionava più già da tempo. Tra molta sofferenza vado avanti e con A trovo la forza. Però A prende più tempo x chiudere la sua relazione. Questo succede x 4 mesi… Fatti di tantissimi alti insieme e di tantissimi bassi e sofferenza da separati.. Lui ha provato più volte a chiudere con lei, e nn c è riuscito xk è una persona troppo sensibile.. Finché c riesce giorno 31 del mese scorso.. M chiede di uscire allo scoperto e così fu, m dice che mi ama che è innamorato di me che sta bene con me che è felice, che finalmente stiamo insieme.. X poi il giorno dopo sparire del tutto e chiedermi del tempo… Finché m manda un messaggio ( a detta sua dettato dal panico ) dicendomi che nn la lascerà mai( ma nn era tornato da lei ) che io sono troppo speciale ed importante che gli ho dato amore emozioni vere e che tutto quello che è successo lo porterà con se fino alla fine dei suoi giorni…. La mia reazione a questo messaggio è stata quella di sparire nei suoi confronti, xk troppo troppo addolorata… Il giorno dopo a ciò m manda un altro messaggio ( che a detta sua aveva già pronto dal giorno prima) in cui mi chiede scusa x il sms del giorno prima ma che era stato segnato dal panico e che era stato scritto solo con le dita e niente altro, che viene dentro casa mia a chiedermi scusa a squarciagola perdono ed ecc che si taglia una gamba ed ecc….. Io rispondo solo che voglio i fatti e nn più le parole. Scelgo di raggiungerlo x parlare ( ieri) io più distrutta di lui e lui più distrutto di me….. M ha chiesto nell incredulità come possa ancora nn averlo mandato a quel paese.. E lui m dice che nn vive più bene che sta male che nn può vivere così xk nn m ha e che m ha perso… Che è stato uno stupido xk ha lottato tanto x me ed adesso è così… Io purtroppo e per fortuna lo amo davvero… E salirei sopra al mondo x lui. Nn posso immaginare un domani se non con lui.. Non ho proprio la forza.. Gli ho fatto notare che io sono ancora li x lui e lui m ha chiesto esplicitamente aiuto x superare il passato io gli ho risposto semplicemente che ci aiuteremo a vicenda ma solo stando insieme xk avremo la forza.. Lui acconsente ed è felice.. La sera ritorna a casa e trova la sua ex…… Che gli mostra tutte le foto frasi e progetti dei loro 11 anni insieme, davanti alla sua famiglia.. Lui è logorato dal dolore e dal dispiacere.. Mi dice che nn ce la fa più.. Così alla fine della conversazione m dice che ha bisogno di stare da solo, di evitarci per un po.. E che le stesse cose le dirà anche a lei.. Dottore…… Io ho sempre agito con la mente perché sono sempre stata una persona realista.. Ma questa volta ho agito con il cuore. Mi sento ferita e segnata al 50% e al restante 50% m sento in speranza che lui arrivi presto….. E che se deve affrontare questo periodo è meglio che lo passi adesso e nn dopo stando insieme.. Sono segnata e non so più come agire pensare e comportarmi.. Spero possa aiutarmi in qualche modo.. La ringrazio veramente in anticipo..( chiedo scusa per gli errori grammaticali ma scrivere un testo così lungo da un cellulare potete capire che nn è semplice! )

  • Daniela Rendina

    Salve, vorrei dire qualcosa sull’argomento, perché a me è successo di desiderare chi “fugge”, non solo sul piano sessuale.
    Non sono molto d’accordo su alcune riflessioni, tipo che chi rincorre ha una bassa autostima, in quanto io ne ho abbastanza, ma il pensiero che lui non c’era lì a corteggiarmi, mi faceva impazzire di dolore.
    Credo che sia una tattica da parte di chi vuole solo avere una persona succube di se stesso, così da poter fare tutto ciò che si vuole senza limitazioni o problemi vari.
    L’uomo che ho desiderato, avrei potuto averlo fisicamente, ma ciò non mi appagava, perché l’amore platonico mancava da parte sua.
    Il messaggio che vorrei lasciare alle donne, è di non lasciarsi andare alla passione con chi non ci merita, anche se è difficile resistere.
    In questo momento, lui sta ancora giocando a farsi acchiappare; io, invece, non soffro più come all’inizio.
    A tutte le donne che stanno soffrendo a causa di un uomo che “scappa” per farsi desiderare, io dico: “Scappate voi, perché con questo tipo di uomo, perdi tutto, compreso la tua identità”.

  • Ginger

    Salve dottore. Come tante che probabilmente hanno scritto anche io sono la Giulia di turno,.prima forse ero anche peggio. Ho avuto una storia importante per 4 anni che ho deciso di abbandonare perché non era più abbastanza per me ed ero giovane. Da li ad oggi mi sono imbattuta in tre esperienze diverse ma tutte con lo stesso risultato. Prima uno molto più grande, concentrato su di sé. Sto li,faccio l’amica super di turno, per lui sono unica, mi cerca sempre ma non vuole niente di più. Rimango sempre, in silenzio. Niente da fare, fino a che non mi sono guardata altrove per davvero all’ennesima scappatella, e lui dopo un po’ è tornato a dichiarare addirittura amore puro. Tardi.
    Quindi questo ragazzo, nata per caso, con una forte sintonia da subito, ma lui intrappolato da 10 anni in un’idea (parer mio) di un’altra di cui era stato innamorato che abita lontano, lo dichiara la seconda volta che ci vediamo, quando ancora di aspettative non ci sono visto che non ci conosciamo. Irrazionalmente ci provo (proviamo?), persisto, lui fa anche gesti importanti di cui pero nn si rende conto realmente. Lei si fa sentire lui scappa ma poi ritorna. Tutto perfetto eh, se non fosse che…
    E infine poi ancora questo più grande, che ha avuto una sola vera storia taaanti anni prima. Poi la delusione, e da li poi basta con le morose. Dichiarato. Poi arrivo io, gli sguardi, le parole, io sono bellissima, io merito un moroso, lui è un disastro, si sbilancia, mi vuole bene, mi ammira, mi desidera, anche come persona. Lo sento. Mi fa sentire davvero desiderata, valorizzata. Ma tutti i “mentre” va in paranoia e i “giorni dopo” scappa, sta male, non ce la fa. E alla fine mette un muro, quasi a trattarmi male, come per cancellare ciò che sono. Stavolta mi arrabbio per questo, ma lascio andare via, finché sono in tempo.
    Dove sbaglio? È l’autostima? Come si conquista? Come si guarisce? Ho tanto amore da dare, vorrei averne l’opportunità vera.

    • Cara Ginger, è molto dolce l’ultima frase che ha scritto. È vero, le donne hanno molto, moltissimo amore da dare e gli uomini a volte non ne danno la possibilità. Perché scappano, perché si sentono minacciati nella loro indipendenza, perché di fatto le donne sono creature emotive, mentre gli uomini sono degli istintivi. È importantissimo capire questa legge della natura, che ha un suo motivo, non è insensata. La donna pensa con il cuore, l’uomo ragiona in base al territorio. Se ci entri dentro, glielo invadi. Se ne stai fuori, ti cerca per marchiarti. Sorrido nello scrivere queste cose, perché per quanto la natura animale faccia parte di noi, ancora a volte ci comportiamo come tali, e non come esseri umani evoluti. Detto questo, è interessante quello che ha scritto: tre storie che sono finite tutte nello stesso modo. Tre persone diverse, ma tre finali uguali. Non si dia la colpa di questo, colpevolizzarsi non serve assolutamente a niente se non a restare sempre negli stessi errori, però provi a chiedersi che cosa l’ha attratta di queste tre persone. Ci sono degli elementi in comune? Forse, semplicemente, si fa guidare dal cuore ma verso le persone sbagliate. Non posso dirle in così poco tempo e senza sapere niente di lei se è una questione di autostima, forse no, perché lei mi sembra una persona decisa. Forse centra semplicemente la capacità di osservazione. Che deve scattare prima di innamorarsi di qualcuno. Spero di esserle stato utile, un caro saluto.

  • irene

    Buonasera dottore , io vivo la stessa situazione di questa giulia, con la differenza chè almeno lui non sparisce, mi sto però rendendo conto chè , se prima avevo una speranza che tutto prima o poi sarebbe finita con il stare ufficialmente insieme , ora mi rendo conto che non succederà ,;ho riposto molto in questa persona .. soprattutto dopo che mi ha detto di amarmi e che prima di me non aveva mai amato e che con mè era tutto diverso, mi sono fidata e aperta , con il risultato che ora sto malw perché non mi dimostra mai nulla o poco e si fa molto gli affari suoi , provo un senso di vuoto dentro , spesso mi dico basta sparisco e la chiudo qui ma alla fine non c’è la faccio la vivo malw soprattutto perché ho paura di soffrire ancora di più nel momento in cui lui possa trovare una e vederlo che con lei fa tutto quello che con mw non ha fatto… sono io la sbagliata?????? come posso uscirne !!!!!!

    • Cara Irene, il suo dolore è comprensibile e normale. Ha riposto molto in questa persona, come lei stessa scrive, e il pensiero che un’altra possa raccogliere i frutti di ciò che lei ha seminato la fa soffrire. Dall’altra parte, c’è il vuoto che questa persona le lascia. Cosa le fa più male? La sensazione di vuoto e l’indifferenza di questa persona, o l’idea che lui si metta con un’altra? Inoltre… bisogna anche pensare che se lui non cambiasse atteggiamento verso di lei, il vuoto le resterebbe sempre dentro, appiccicato all’anima come una colla. Mentre il dolore di vederlo con un’altra, prima o poi, si fidi di me… svanirebbe. A volte la saggezza popolare è un po’ scontata, ma altre volte invece devo dire che si rivela molto utile: “Morto un papa, se ne fa un altro”. Con questo, non mi fraintenda, non le sto suggerendo di gettarsi tra le braccia di un altro. Però le chiedo di riflettere su quale possa e potrebbe essere il dolore più grande per lei. Se restare da sola con lui, o da sola senza di lui (ma aperta a nuovi incontri). Si faccia questa domanda, e non si dia una risposta. È un paradosso… ma lasci che la risposta arrivi da sola, con il tempo che le sarà necessario… Nel frattempo, provi anche a vedere se magari cambiando il suo atteggiamento, può in qualche modo aiutare lui a capire che deve fare qualcosa per non perderla. A volte noi uomini abbiamo bisogno di una spintina. Un saluto affettuoso.

  • Sonia

    Anche il mio lui è sparito. Io sono sposata lui è libero, doveva essere una storia senza impegno, è partito in quarta, poi dopo due mesi mi dice che crede che io mi sia attaccata a lui, lo convinco che non è così, ma dopo un ultimo incontro sparisce nel nulla, l’ho chiamato e non ho avuto risposta. .. dopo 3 mesi riesco a parlarci e mi dice che la ns storia non poteva andare avanti, che per lui si era complicato tutto, non voleva coinvolgimenti, aveva paura e non voleva vedermi perché un bacio tira l’altro. Con la telefonata si è sciolto un pò e abbiamo parlato un pò di tempo per chat ma ad una mia richiesta di un incontro è sparito di nuovo. A distanza di 5 mesi riallaccio casualmente sempre per chat, vuole ancora le mie foto, dopo aver immaginato una situazione piacevole e rilassante. …sparisce di nuovo. Scappa ancora, ha ancora paura???

    • Cara Sonia, certo la relazione tra amanti non è mai semplice. Le intenzioni per cui si cerca una persona, in queste situazioni, non sono mai ben chiare, soprattutto gli uomini non lo sono. Nella maggior parte dei casi gli uomini cercano donne sposate perché pensano che non gli daranno “problemi”, che così possono mantenere la loro autonomia. Poi ci sono le eccezioni, cioè gli uomini che si innamorano veramente di una donna, anche se è sposata, e soffrono anche moltissimo in questa situazione. Per le donne è diverso, almeno nella mia esperienza di terapeuta ho notato che le donne cercano relazioni extraconiugali perché nel loro matrimonio manca qualcosa. Cercano il calore, l’affetto e le attenzioni perdute. E questo le rende, verso l’amante, molto più vulnerabili. Perché l’uomo cerca il sesso, la donna cerca il brivido, l’avventura, l’emozione, ma soprattutto l’affetto e le attenzioni. Non so dirle questo uomo perché scappi, però penso che sia importante per lei chiedersi cosa vuole da un uomo, e da una relazione. Dopo il motivo per cui lui scappi credo sia irrilevante. Resta il fatto che stia scappando. Un caro saluto e un augurio di ogni bene.

  • Mirco

    Gentilissimo Dott. Succi, ho letto il suo articolo ed e’ stato molto interessante, le racconto un po’ della mia storia , ho conosciuto al lavoro una donna ,piu’ grande di me di 7 anni con una bimba di 2 anni, lasciata dal suo ” uomo” (Sposato) appena saputo che era incinta.
    Dopo 1 anno che ci conoscevamo abbiamo iniziato ad essere piu’ legati amichevolmente, fino a quando 3 mesi fa siamo arrivati a fare l’amore, gia’ dopo un mese aveva deciso di troncare questa situazione ,ma poi dopo aver parlato abbiamo continuato a vederci , fino a che 3 settimane fa , dopo l’amore, ha detto che non sentiva che c’era l’alchimia tra di noi ed era meglio dividersi in quel momento piuttosto che tra qualche mese dopo che mi ero legato di piu’ a lei.
    Lei agli occhi della gente appare forte con il cuore di ghiaccio , ma conoscendola al di fuori e’ il contrario di tutto cio’.
    Da quel giorno sto male, penso a lei sempre, non riesco a mangiare a dormire , se non la vedo o la sento o le mando un messaggio,io sto male, poi lavoriamo per la stessa azienda e ci vediamo quotidianamente, ora che sto scrivendo questo commento sto pensando a lei
    Non so cosa fare ,credo di esserne innamorato, e se invece fosse solo desiderio come dice lei oppure la paura di perdere qualcuno a cui voglio bene e che mi ha fatto riscoprire l’amore , non solo il sesso ma lo stare abbracciati prima e dopo , il dormire nello stesso letto per tutta la notte? Come fare a riconoscerlo?
    Nelle ultime settimane sono stato opprimente nei suoi confronti, ed ho visto che questo mio modo di fare l’ha fatta allontanare , ed ora ho paura di aver perso l’opportunita’ di poter ricucire ( in un futuro ) il legame che si era costruito prima di tutto cio’.
    Cosa devo fare ?
    Mi puo’ aiutare?

    • Caro Mirco, capisco i suoi sentimenti confusi e non so come si sia evoluta la sua storia con questa donna. Quello che posso dirle è che di fronte a sé aveva una donna più grande di lei, con esigenze forse diverse dalle sue, e con una figlia appena nata. Una donna abbandonata, qualsiasi fossero le condizioni in cui si trovava con l’altro uomo . Insomma, una situazione delicata e complessa. Il mio consiglio è di rispettare le scelte di questa persona, dimostrando maturità. Quello che ci tengo a sottolineare, per lei e per tutte le persone che ogni giorno mi scrivono disperate per amore, è che l’amore non può nascere dove c’è confusione, poca chiarezza, e paura della solitudine. L’amore invece può nascere e radicarsi nel corpo, nel cuore, e nell’anima, quando la nostra mente, le nostre emozioni e le nostre necessità sono limpide. Altrimenti rischiamo di confondere il sesso e la passione con l’innamoramento, l’interesse verso una persona con la paura di restare soli, e l’amore con la dipendenza. Spero di esserle stato in qualche modo d’aiuto, un caro saluto.

  • Giulia

    Caro dottore,
    ho letto il suo articolo e, com’è successo ad altre lettrici, mi sono immedesimata in Giulia.
    Frequento un ragazzo da un mese e mezzo. Le prime settimane ha manifestato il suo forte interesse, forse perché io non ero molto convinta di lui. Quando ho iniziato ad abbassare le mie difese, lui si è allontanato e io ho iniziato a rincorrerlo. Lui ha affermato chiaramente che ama essere il predatore altrimenti perde interesse e, come avrà capito dalla mia storia, anch’io sono una cacciatrice nel momento in cui quella persona mi toglie tutte le attenzioni che mi aveva dedicato.
    In questo modo capisco che non si va da nessuna parte.
    Io rischierò di stancarmi della relazione e lui probabilmente si riavvicinerà e si entrerà in un circolo vizioso.
    Secondo lei sarebbe giusto interrompere la relazione? La ringrazio anticipatamente.

    • Cara Giulia, diciamo che in uno schema così limitante come “il mordi e fuggi” (per quanto possa allettare) difficilmente si riesce ad instaurare un rapporto che nel tempo porti soddisfazione e serenità. Non voglio dire che tutte le relazioni nate in questi presupposti debbano finire, sta sempre alla libera scelta di ciascuno di noi decidere come e con chi investire il nostro tempo. Spesso diamo per scontata la vita, come se ci fosse sempre, come se non avessimo limiti. Ma il tempo è il bene più prezioso che abbiamo su questa terra, non dobbiamo dimenticarcelo. E non dobbiamo neanche dimenticare che le persone che facciamo entrare nella nostra vita, nella nostra intimità, nel nostro cuore, lasciano sempre un segno. Sempre. A volte quel segno è una macchia. A volte quel segno è una traccia per fare meglio la prossima volta. Quindi la domanda giusta forse non è se sia bene o no interrompere questa relazione. La domanda è: come, e con chi vuole spendere il suo tempo? Spero di esserle stato utile, e se vorrà altre risposte le consiglio di iscriversi alla newsletter così riceverà altri articoli e podcast gratuiti mano a mano che li pubblicherò. Un caro saluto.

  • Asia

    Gentile Dottore

    Da più di un anno vivo una relazione difficile con un uomo che in passato e stato sempre lasciato e trattato male dalle donne. Ha sofferto e si sente sfiduciato. Ora con me periodicamente qst suoi problemi vengono fuori ma c’è di più quando abbiamo iniziato a littigare ha deciso di tradirmi lo ha fatto per mesi. Ci siamo lasciati ma non abbiamo mai smesso di sentirci. Poi abbiamo fatto un viaggio dove li chiesi se frequenta qualcuno lui mi dissi che ha visto e sente una persona ho iniziato farli la morale e abbiamo discusso pure li. Dopo qst mi ha detto che ha rinunciato a qst persona per me …. Si ma dopo che abbiamo littigato molto dopo… Ciò che mi faceva male in rapporto con lui e che sentivo sempre di non essere sola e quindi stavo sempre con le corde tese e ovviamente discutevamo. Poco fa abbiamo deciso di riprovare ci suamo dati un codice etico ma lui non lo rispetta cioè dopo poco cede. Mi riferisco al fatto di non flirtare con le altre persone che voglio fuori dal nostro rapporto perché mi fanno stare male . Lui invece sta male perché discute con me.
    E la prima volta che mi succede una situazione del genere. Gli voglio bene.
    Mi puoi aiutare e dare un consiglio?
    Come posso fare perché funzioni?
    Posso fare qualcosa?
    Mi aiuti ci sto male da tanto .
    Grazie

    • Soeca

      Salve dottore, ho 44 anni ed anch’io ho avuto esperienze molto simili a quella di Giulia. Adesso frequento un uomo e anche lui dice di volere un rapporto “leggero”, non vuole sentirsi legato, non vuole dare spiegazioni, risponde ai miei messaggi e telefonate ma non prende quasi mai l’iniziativa di farlo per prima. Non ha mai tempo per me, ha sempre altri impegni importanti. Inizialmente era molto attento, carino, gentile, mi cercava ma nel momento in cui gli ho detto che i miei sentimenti stavano cambiando ha cominciato ad allontanarsi. so benissimo di piacergli e quando siamo insieme percepisco amore e non solo sesso ma non capisco perché ha questa gran paura di legarsi. Io sono una donna piacente e ne sono consapevole ma non capisco perché mi faccio trattare in questo modo dagli uomini, ovvero perché accetto queste condizioni che non approvo. Io ho voglia di amare e di essere amata ma sembra che sia capace di innamorarmi solo di uomini che mi fanno soffrire… come devo reagire? Devo aver pazienza ed aspettare che anche lui si innamori di me?

      • Cara Soeca, mi viene da chiederle se è proprio certa di sentire non solo sesso ma anche amore in questo uomo. Forse quello che sente non è l’amore che lui prova per lei, ma il bisogno che lui ha di essere amato. Perchè non dimentichiamoci che chi fugge dall’amore è spesso proprio una persona che ne ha bisogno, solo che il suo è un bisogno egocentrico. Tutti abbiamo bisogno di amore, di essere amati, lei stessa sa di averne bisogno. Però ci sono persone che sanno dare e ricevere amore. E persone che invece lo vogliono per sé, ma non vogliono contraccambiarlo. Il mio consiglio professionale? Lasci stare per un momento le confessioni amorose: lo osservi. Lo osservi attentamente. Sono sicuro che capirà se in lui sta cercando un uomo da amare purché sia, o se sta veramente investendo del tempo con la persona giusta. Un caro saluto!

    • Cara Asia, voglio farle una domanda. Secondo lei, se un giorno questo uomo cambiasse, e le dicesse che non vede più altre donne, lei, in cuor suo, gli crederebbe ciecamente? Ci pensi bene prima di rispondere. Nella mia esperienza di terapeuta, posso dirle che quando si viene traditi, è molto difficile ricreare fiducia e amore. Ci vuole tempo, impegno, ed è un percorso da fare in due che molte volte finisce male, molto poche finisce bene. Lei vuole bene a lui, e su questo non ci piove. Ma quanto vuole bene a se stessa?
      Spero che queste domande le diano un piccolo spunto per aiutarla. Le consiglio di iscriversi alla mia newsletter, se vorrà ricevere altri articoli gratuiti sulla coppia. Un caro saluto.

  • La rouge

    Esiste un modo per incontrarsi fra chi insegue e chi fugge ?

    • Si certo, quello di prendere coscienza dei propri meccanismi. Però deve accadere da parte di entrambi.

    • martina

      Buongiorno dottore. Mi trovo esattamente nella stessa situazione di giulia, solo che a differenza di giulia ho 46 anni e una separaxione alle spalle. Ho incontrato un uomo del mio stesso paese, e da coda nasce cosa. All inizio della relazione era tutto bellissimo, eta l uomo che sognavoda sempre pieno di attenxioni, dopo un anno di frequenza le cose sono precipitate. Impegni di lavoro continui, ci vedevamo una volta a settimana. Poi si e ammalata la madre e ci sentivamo per telefono e vedevamo raramente. Un giorno sono finita in ospedale per un attacco di panico. L ho chiamato e mi ha detto che non poteva venire. E che lui non mi avrebbe mai chiesto questo.. e io molto delusa da queste parole non ho chiesto piu niente, ma come una cretina continuo a stare con lui. E una persona che non ascolta neanche i bisogni che io posso avere. Ma neanche le piccole cose come il telefonare.. manda solo messaggi si figuri che dialogo ci puo essere.. ora io mi chiedo perche non riesco a farlo uscire dalla mia vita.. nonostante capisca che non ci sara nessun futuro con una persona del genere…una persona che fa solo del male. E neanche gli frega nulla. Io sto fuori dalla sua vita. Se e a casa con il fratello non posso.neanche mandare messaggi. Insomma paletti su paletti..quello che devo capire e perche non riesco a finire questa storia…ah un altra cosa se gli faccio notare le sue mancanze ha il coraggio di farti pure sentire in colpa. Perche non lo capisci!!

      • Barcelo ‘

        Questi personaggi sono talmente egocentrici e arroganti e….sicuri di sé stessi…..magari arriva il giorno che cadono a terra inermi….ma prima fanno vittime di cuore ovunque. …io ho conosciuto un ragazzo che mi ha raccontato come vive questi sentimenti ha ammesso che nn riesce a dare….ma spesso ha ragione il dott Succi…….chi scappa rifiuta di amare….e chi rincorre ha bisogno di quel rifiuto ….

  • giulietta

    Caro dottore,
    vorrei raccontare la mia storia perché non riesco ad uscire da questo dolore e da questa attesa. La mia è una storia complicata, una storia di adulti, intensa, in cui sono scivolata senza neanche accorgermene. Mi sento una donna sola in questo momento, non so che svolta dare alla mia vita, come evolverà che prospettive posso avere. Lo vedo per la prima volta in montagna nell’estate di due anni fa. E’ intesa immediata, attrazione magnetismo. Io bella ultraquarantenne divorziata, due figli grandi, lui sessant’anni serio stimato, colto mi parla mi guarda non so dire perché ma ha qualcosa che mi colpisce nel profondo. Così per lui poi mi ha confessato. Mi invita per una gita, parliamo di economia letteratura, capisco che è sposato, non fa per me sparisco, declino ogni invito successivo. Lui continua a mandarmi messaggi per due mesi, cui io rispondo distrattamente, invitandomi a incontrarci a Milano città in cui lavora e vive, solo, per tre giorni alla settimana. Accetto incuriosita da tanta insistenza e cado in quella che sembra essere una costante degli uomini sposati: lui e la moglie cui è legato da più di trent’anni fanno praticamente vite separate stanno insieme per una figlia ormai grande ma un po’ fragile. Mi piace ci piacciamo ci innamoriamo, lui rinasce, prende vigore, è felice, io ne sono completamente affascinata, siamo travolti, non riusciamo a non stare insieme come due adolescenti…ma..io capisco che la situazione è ben più complicata di come me la aveva descritta…cerco di andarmene lui mi trattiene..vacanze, we, a Milano viviamo praticamente insieme, lui capisce che io mi sento male soffro mi sento umiliata svilita ci lasciamo ritorniamo insieme dopo pochi giorni fino a che ci cominciamo a lascirci per periodi più lunghi…in genere prende lui la decisione impotente davanti alla mia insofferenza. Dico cose anche feroci, ma stiamo malissimo entrambi…lui comincia a confidarsi con amici, non sa che soluzione trovare…ci rivediamo torniamo insieme ed è sempre magia, ma io dopo un po’ riprendo con il mio malessere frustrante per lui. Si confida con la sua terapista cerca di capire perché nonostante questo grande amore non riesca a recidere il legame precedente…Ad oggi non ci vediamo da una mese, l’ultimo sms due settimane fa, come le altre volte abbastanza risoluto a chiudere con me per lo meno fino a che non riuscirà a fare chiarezza,,,ma io so che non ci riuscirà mai…nonostante questo sono qui ad aspettare a sperare che come tutte le altre volte ritorni, impossibilitato a starmi lontano, tremante ed emozionato. So che ha cercato di dirlo a sua moglie so che sono andati da un terapista familiare ma poi lei si è rifiutata di continuare..io la capisco, anche se nel mio matrimonio non ce l’ho fatta a rimanere con un uomo che mi aveva tradita per lungo tempo.. non so che fare lui sparisce ma sempre ritorna…quello che mi angoscia da sempre è che ogni volta temo che sia quella definitiva, anche se non riesco a fare a meno di sperare ed aspettare…è una spirale dolorosa da cui non riesco ad uscire anche se la sento molto ingiusta per me..

  • stefano stefano

    caro dottore, sono stefano ..43 anni divorziato con una figlia di 10 anni ed ora ..da diversi anni vivo con una nuova compagna con la quale ho avuto due bellissimi bambinbi.. lei da qualche mese e’ sempre piu’ lontana..sempre alle prese con i social, con il suo cellulare…. mi ha detto che non sa piu’ se mi ama e che vuole riprendersi la sua vita e che vuole essere libera e fare una vita sociale. all’inizio mi diceva queste cose con le lacrime agli occhi come se si dispiacesse… ho pensato anche che avesse un altro ma lei mi ha sempre giurato di no. sta di fatto che la sera avvolte ..soprattutto il fine settimana..lei mi chiede di restare a casa con i bimbi e lei dice di uscire con le amiche. io sto soffrendo, sto troppo male..non so con chi si vede..con chi esce…. non mi sfiora piu’…non ha piu’ attrazione nei miei confronti mentre prima invece era super innamorata e super attratta da me. i ricordi mi fanno soffrire ancora di piu’ e non so come uscirne fuori. penso che forse sia meglio vivere separati e non piu’ sotto lo stesso tetto cosi’ almeno non la vedo e non soffro…. ma ho tanta paura di restare solo per sempre vista la mia eta’ e la mia situazione. e visto che non ho amici… cosa posso fare..come posso uscire da questa situazione?
    grazie mille!!!!!

  • Olivia

    buonasera dottore, purtroppo mi immedesimo nell’identikit di chi insegue. Ho vent’anni e ho pochissima esperienza in campo sentimentale, sono stata abbastanza sfortunata, ma non mi pesa troppo questa cosa perchè sono molto romantica e ottimista e vorrei che tutto avvenisse con le persone giuste, che mi piacciono davvero, non con i primi che passano. Comunque, quest’estate ho conosciuto un ragazzo (pià grande) che non vive nella mia stessa città: abbiamo fatto un corso insieme per una settimana e, nonostante il poco tempo e il fatto che lui sia molto riservato, tra di noi si è creata una certa sintonia. Finito questo corso, ci siamo sentiti ogni tanto e un paio di settimane dopo io capitavo per altri motivi nella sua città e ci siamo visti. Io sono sempre stata presa da lui, ho sempre cercato di espormi un po’, benchè sia timidissima. Non ho mai capito cosa pensasse lui, però non gli ero indifferente. Quella sera è andata molto bene, meglio di come pensassi, però non è successo nulla. Tornata a casa, abbiamo continuato a sentirci per i due mesi successivi e tre settimane fa è venuto nella mia città, perchè abbiamo organizzato una rimpatriata con quelli del corso. Quella sera era particolarmente intraprendente, ha preso l’iniziativa e mi ha baciata. E’ stato un momento splendido e io ero al settimo cielo perchè i miei sforzi erano serviti finalmente a qualcosa e in un certo senso sentivo i miei sentimenti ricambiati per la prima volta in vita mia. Il giorno seguente mi ha baciato ancora in stazione e poi è partito. I giorni seguenti ero abbastanza tranquilla, ma lui non si faceva vivo. Gli ho scritto io, per sapere se andasse tutto bene. Lui tranquillissimo mi ha detto che non c’era nessun problema. In tre settimane ci siamo sentiti si e no tre volte, soprattutto su mia iniziativa, facendo finta che non sia successo nulla. Ora, io non credo lui mi abbia baciata così a caso, solo per una sera, visto che comunque avevamo dei precedenti. Non avrebbe alcun senso, secondo me. La distanza potrebbe essere un fattore da non sottovalutare, certo, ma io non gli ho giurato eterno amore… mi aspettavo solo un minimo di reazione da parte sua. Inoltre, il fatto che lui sia un tipo piuttosto strano complica ancora di più il tutto.
    Io vorrei rivederlo, vorrei provare a costruire qualcosa, per quanto sia possibile, vorrei parlare con lui.

    Cosa ne pensa, dottore? Io la sto vivendo abbastanza male, non riesco nemmeno ad essere arrabbiata con lui…

  • Melissa

    Buonasera Dottore e Buon Natale.
    Volevo raccontare la mia storia. Una storia che mi sta distruggendo. Circa 12 anni fa con la mia famiglia abbiamo cambiato casa. Mia madre stringe amicizia con una signora la quale ha due figli maschi, uno fidanzato e l’altro single. Io non ho mai pensato a nessuno dei due in nessun modo anche perché più grandi di me di circa 11 anni uno e 9 l’altro.Mia madre è questa signora diventano grandi, grandissime amiche fino a quando tre anni fa decido di aprire un’attivitá e questa signora mi dice di farmi aiutare da suo figlio commercialista ( quello single) per svolgere varie pratiche burocratiche. Anche se lui mi era un po’ antipatico, accetto.
    Da cosa nasce cosa, noto che mostra sempre più interesse nei miei confronti, sempre molto dolce, carino, disponibile è così iniziamo a frequentarci senza dir nulla alle nostre famiglie. Dopo circa due mesi decidiamo di dirlo in famiglia. In realtá credo di averlo detto solo io alla mia di famiglia perché nel momento in cui mia madre dice alla sua” hai saputo, i nostri figli si frequentano” e lei di risposta” no, io non so niente. Ma quello mio figlio è disponibile con tutti” e mia madre perplessa risponde” allora mia figlia si sará sbagliata”.
    Da quel momento in poi i rapporti tra loro iniziano ad affievolirsi fino a non salutarsi neanche più.
    Per non farla lunga ( credo che si potrebbe scrivere un libro per tutte le cose che mi sono successe con lui), lui era sempre amorevole, diceva di amarmi, di volermi sposare ( io 26 anni, lui 37), ma non mi ha mai fatta andare a casa sua, non mi ha mai fatto conoscere i suoi parenti. Uscivamo solo con il fratello e gli amici, ma non voleva assolutamente farmi entrare in famiglia. Addirittura quando si è sposato il fratello non ha voluto che andassi al matrimonio altrimenti la mamma avrebbe fatto una scenata.
    Mi diceva sempre di aspettare, che le cose sarebbero cambiate. Diceva che la mamma non stava bene, che piangeva sempre. I figli dovevano sempre e lo fanno tutt’ora, pranzare a casa con lei. Da premettere che lei non è una donna sola, ha anche un marito.
    Lui vive da solo ma la sua casa è gestita dalla madre. Nascondeva la mia biancheria, i miei effetti personali quando sapeva che la mamma andava a casa sua con la domestica.
    Lui aveva anche paura di passarmi a prendere sotto casa per timore che lo vedesse la madre.
    Ne ha fatte tante ma tante ed io anche se mi arrabbiavo con lui, alla fine cedevo e credevo che prima o poi le cose sarebbero cambiate. Gli ho anche proposto di andare da uno specialista, ma mi rispondeva sempre che gli veniva l’ansia e si sentiva male al solo pensiero.
    A fine luglio decido di lasciarlo ( dopo circa due anni di frequentazione) ma continuiamo a sentirci e vederci sporadicamente fino a quando una settimana fa decido definitivamente ( spero) di lasciar perdere tutto.
    Lui mi dice che con l’anno nuovo andrà in cura, ma non gli credo perchè è un anno che dicè sempre le stesse cose e poi non lo fa mai.
    Ma io mi chiedo, come può un uomo di quasi 40 anni avere questa dipendenza dalla madre?!
    Come mai non riesce ad andare da uno specialista?
    E soprattutto cambierà mai o la sua vita dipenderà sempre dalla madre?
    Credo di aver fatto la cosa migliore lasciandolo. Avrei passato una vita d’inferno con quella famiglia.
    Solo che ora sto male, malissimo. Ho anche avuto attacchi di panico cosa che non mi è mai successa.
    Sono sempre stata una ragazza sorridente e determinata, ma questa storia mi ha distrutta.
    Mi sono sentita trattata come un oggetto e la sua famiglia non mi ha mai considerata pur sapendo di noi.
    Che tristezza…
    Cordiali saluti

  • Davide

    Ieri sono uscito da una specie di “relazione”, dico così perché non è mai stata iniziata ne ufficializzata, che riconosco essere molto simile a quella descritta; i nomi sono addirittura il mio e il suo!
    Ho tentato per mesi e mesi di creare un sentimento anche in lei come lo sentivo io, ma a causa dell’incapacità di lei di provare sentimenti d’amore (non ha mai avuto altre relazioni, nemmeno minime) e/o di impegnarsi in una relazione sentimentale, che avrebbe reso più caotica la sua già caotica routine, alla fine mi ha detto che non voleva più provare. Mi ha scritto “…restiamo amici se puoi…” e così ora io non ho più l’ “obbiettivo” di conquistarla.
    Non sto male come la ragazza citata nell’esempio ma certo non è che la cosa mi scivoli addosso come niente fosse…

  • Antonio

    Sono d’accordo nel suo racconto, mi trovo perfettamente.
    Anche se la mia storia è un po’ diversa, io sono stato lasciato perché ho tradito, ma fino a quando non mi sono liberato di questo senso di colpa non riuscivo ad andare via.
    Poi lo fatto, ora mi sento ” più libero” riesco a gestirmi meglio, accetto tutte le conseguenze, e resto al mio posto perché so di averla persa.
    Ma lei mi chiama per invitarmi a pranzo qualche volta, io non vado perché non credo si possa creare di nuovo quell’amore di un tempo.
    Lo ferita troppo, lo so pago perché ho sbagliato, ma non so veramente cosa pensa lei……forse medita.

  • L

    Dottore dopo 10 anni tutto finito con la mia ex moglie lei vive all estero con mio figlio non ho mai smesso di chiamarla è sempre ho avuto il suo rifiuto adesso mi dice che si è innamorata di un altro è come se un muro è crollato davanti a me che mi succede? Non ho più voglia di sentirla è come se mi fossi svegliato da un sogno è una settimana che non la chiamo e lei ha cercato il contatto perché?

  • Gianni

    Caro Dottore,
    sono fidanzato con una donna più giovane di me di 12 anni, io ne ho 38. A volte ho il dubbio che non sia innamorata di me per via di suoi comportamenti ambigui. Molto spesso, quando ha del tempo libero, dedica ai suoi amici o amiche la priorità, e questo mi fa stare male perchè penso non senta la mia mancanza. Forse sono solo paure, quando stiamo insieme stiamo benissimo, e io sono felicissimo quando lei mi racconta per filo e per segno la sua giornata e i suoi pensieri, problemi etc.. una cosa che mi fa stare male è anche il fato che in 3 anni di fidanzamento abbiamo dormito assieme 5-6 volte. per una serie di scuse mi ha sempre rifiutato, anche se vive da sola e quindi avrebbe la possibilità di ospitarmi. quelle poche volte che lo ha fatto non mi sono di certo sentito in casa mia, ad esempio si lamentava che non ha dormito tutta notte a causa della mia presenza. non abbiamo mai fatto l’amore a causa di un problema suo che sta risolvendo attraverso una cura. non sento che sia attratta da me…a parte questo problema penso che una carezza ogni tanto potrebbe bastarmi, ma neanche quella. E’ molto fredda nei miei confronti. A volte ne soffro talmente tanto che spero si trovi un’altro…che si innamori veramente di qualcuno, si perchè io ho il dubbio che non lo sia di me. Ho provato in passato a risolvere con il dialogo i miei problemi, ma si vede che non sono sufficientemente incisivo per approfondire il discorso, e lei ha divagato dicendo che erano solo mie impressioni sbagliate. Io non inseguo perchè non me la sento, ma vorrei un rapporto più intenso, e non ho idea di come fare per farglielo capire.
    Riguardo alla considerazione da Lei fatta, dovrebbe essere una questione di sicurezza in se. Ma lei è bellissima e tantissimi le fanno la corte fregandosene che è fidanzata. dice di non piacersi quando si guarda allo specchio…ma io non capisco il perchè.
    Io sto benissimo con lei e sto facendo di tutto per farla star bene, ma d’altro canto mi rimane questo dubbio che non mi fa star bene ….non mi rimane altro che cercare accresca la fiducia in se stessa e di conseguenza nel nostro rapporto??

  • Fiorenza

    Caro dottore… mi è stato passato questo articolo da un’amica che conosce la mia storia.. anche io come giulia sto soffrendo per una persona che all’inizio mi ha illusa dicendomi un sacco di cose stupende, poi piano piano spariva x alcuni giorni e quando si rifaceva vivo mi chiedeva scusa e mi adduceva delle motivazioni , a mio parere fasulle, per le quali non si era potuto far sentire. Fino a quando di botto, da un giorno all’altro e senza nemmeno darmi una spiegazione è sparito completamente, non si è fatto più vivo e non ha risposto nemmeno ai miei sms in cui gli chiedevo spiegazioni e gli dicevo di star male. Da premettere che tra noi non c’è stato sesso ma solo baci, non c’ha provato in quel senso e anzi si ritraeva quando provavo a fargli qualche avance. Sono passati ormai 4 mesi e ancora non riesco a capacitarmi della cosa. Perchè non mi ha illusa nemmeno per portarmi a letto.. ma solo per il puro gusto di giocare. CHE SENSO HA?Dire che ci sono rimasta malissimo è poco.. Ho sofferto da morire sfiorando quasi la depressione. Mi diceva che quello che provava per me non l’aveva mai provato per nessuna, che le sue storie gli duravano massimo una settimana perchè trovava tipe sbagliate che lo mandavano al diavolo e si lamentava di sentirsi solo e di voler una ragazza che lo amasse davvero… Ma come diceva di sentirsi solo e quando trova me che ci tenevo tantissimo mi abbandona così ???CHE SENSO HA? La cosa assurda è che dopo essere sparito continuava a scrivere su facebook di sentirsi solo.. Non ha alcun senso. Sto provando a rialzarmi ma fa ancora tanto male.. spero di riuscire a dimenticarlo perchè questa storia mi ha devastata. Spero in una sua risposta. Cordiali saluti.

  • mary

    Caro dottore.. circa 2 anni fa stavo frequentando un ragazzo e la cosa man mano diventava sempre più seria, ad un certo punto la storia si è stoppata, perchè c’erano dei litigi e lui voleva stare da solo.. ma da 2 anni a questa parte continua a cercarmi, anche solo con un messaggio, ma ad oggi nn ne ho capito ancora il motivo.. lui dice che ha voglia di sentirmi.. tutto quì. A parole dice una cosa ma i fatti dimostrano tutt’altro, mi cerca anche con la scusa più banale, già un paio di volte gli disse che nn mi doveva cercare più ma puntualmente continua a farsi sentire e non so come spiegare questo suo comportamento, è un tormento!

  • Michele

    Vorrei raccontarle la mia storia dottore come posso fare?

  • Allegria P.B.

    Caro Dott.,
    la spiegazione di alcuni fondamentali meccanismi dell’amore nel suo articolo mi sembra corretta.
    Anche io ho sempre pensato “in amor vince chi fugge” fino a un certo punto! Ho 32 anni, sono stata sia da una parte della barricata che dall’altra: fuggitiva e cacciatrice. Ho sofferto perché ho pensato sarebbe stato possibile costruire qualcosa con una persona molto piu’ immatura di me. Ho sempre saputo di stimarmi poco. ora ricomincio da me. Voglio volermi piu’ bene, nonostante non sia immediato e facile come dovrebbe essere.
    La ricerca incessante dell’amore non la posso cessare perché non ho un controllo così elevato delle mie emozioni… e poi perché contraddittorio della nostra natura umana-secondo me-. “ci spero ancora” non è morto!
    Ma: “direzionati verso cose sane e costruttive” ora è presente e sta prendendo corpo!
    Mi dispiace di non esserci arrivata prima…

    Un saluto sereno
    P.AllegriaB.

  • Laura

    Caro dottore, per farla breve vi dico che sono 7 anni che “sto” con questo ragazzo da quando avevamo 14 anni. Fino a 17 anni non ho fatto l’amore con lui perché eravamo troppo bambini, ma fin dall’inizio di tutto mi ha fatta soffrire anche se io non lo amavo. Ora io credo di amarlo alla follia, la mia storia è simile a quella di Giulia, solo che il ” mio ragazzo” non mi ha mai detto ti amo, semmai ti voglio bene.
    Diverse volte, ho cercato di allontanarlo, ma lui ha sempre trovato i modi ed i mezzi per farmi tornare da lui. Lui magari si fidanzava con altre ragazze e dopo poco le lasciava per tornare da me. L’anno scorso addirittura si è fidanzato con una mia amica che era a coniscenza di tutta la mia situazione e dopo 3 giorni che stava con lei, ha iniziato a farle le corna con me è andata avanti per 4 mesi fino a che non ho fatto in modo che si sapesse. Io ci sono stata un po’ perché non riesco ormai a stare senza di lui, ma soprattutto per vendetta. Lei lo ha perdonato e si sono rimessi insieme per altri 6 mesi in cui io non ho interferito e lui nemmeno ci ha provato a corneficarla perché a lei teneva sul serio. Diceva che di me non gli importava niente e che non gli era mai importato, parole che a scriverle adesso mi brucciano il petto perché sono consaoevole che tutt’ora sia così. Ad Ottobre di quest’anno decido di chiamarlo perché mi mancava molto come persona, ero abituata a vederlo tutti i giorni, a sentirlo tuti i giorni e non vederlo più per me era un gran dolore. Iniziamo a vederci per fumare una sigaretta di tanto in tanto e poco tempo dopo lui confessa alla sua, ormai, ex ragazza che si vede con me di nascosto solo per farsi mollare perché è un ragazzo senza p.lle. Lei lo lascia e lui subito dopo qualche giorno mi cerca. Io mi ero già rassegnata al fatto che fosse finita . Ma la mia voglia di lui è troppa e sta di fatto che adesso ci vediamo ancora, ma non stiamo insieme e non ne vuole sapere adesso perché vuole la sua libertà, è giovane e vuole divertirsi anche con altre ragazze ( la cosa non mi preoccupa molto perché non è bello e nessuna ragazza sarebbe disposta ad avere qualcosa di passeggero con lui a meno che non lo conisca meglio e si prenda di lui) . Io gli ho detto più volte di ammettere che non mi vuole e che mi usa, lui dice che non è così. Lui è poco affettuoso nei miei confronti, non mi bacia davanti ai nostri amici nonostante tutti sappiano come stanno le cose. Solo quando abbiamo i nostri momenti d’intimità riesce a essere come io lo vorrei.
    Anche quando io mi fidanzavo con altri ragazzi, lui mi cintinuava a cercare. Credevo che con il passare del tempo tutto si sarebbe risolto, ma eccomi di nuovo qui.
    Lui mi dice che non mi lascerà mai stare a meno che un domani trovi la persona giusta che lo sconvolga come può capitare anche al ragazzo o marito più fedele , che si fidanzerà quando se la sentirà ma per adesso no, e che quella persona magari potrei essere io… sinceramente non mi illudo e so benissimo che se lo dice è per tenermi buona. Io più che provare ad allontanarmi da lui, non so che fare. Io vorrei che fosse il mio ragazzo a tutti gli effetti e se così non può essere vorrei trovare una soluzione per lasciarlo perdere senza soffrire per la sua lontananza ed in ogni caso lui fa il possibile affinché io torni da lui. So che la scelta è tutta mia, ma non ci riesco. Ora si fa sentire, non sparisce, usciamo, dialoghiamo, ma resta il fatto che non è mio.

  • blume

    C’è modo per rovesciare la situazione e ritornare in gioco?

  • valeria

    Caro dottore, sono stata con una donna di 40 per sei mesi. Ci siamo amate e dovevo anche andare a vivere con lei, ma avrei dovuto cambiare lavoro. Il progetto era di fare la scuola di infermiera, ma non ,e la sono sentita e non ho lasciato il mio lavoro ankche perce un mese prima lei mi dice che non posso vivere con lei piu. Poi dopo un mese lei decide all’improvviso di lasciarmi e non si fa sentire per tutte le vacanze di natale. Mi manda una email di auguri a gennaio per il mio compleanno dicendo che io probabilmente la odio ma mi vuole fare gli auguri. Dopo 2 settimane le mando un messaggio per un consiglio su una multa . lei mi richiama ed io parlo solo della multa. si offende un po che mi limito a parlare solo della multa e incomincia a parlare di noi. dice che mi ama ma che siamo incompatibili e che sono io quella che in questi mesi ha cercato di conoscere nuove persone. Allora mi illudo che mi ama e le chedo di vederla ma lei dice che non vuole vedermi perche le fa male e piange. Io la amo ma non credo che lei mi ami davvero. Dopo due giorni le mando un messaggio e le chedo di sposarmi e lei risponde non sa cosa dire e che mi parlera la sera. Allora le mando un messaggio dicendo che mi puo chiamare alle 2200 , ma lei dice che deve studiare e che il giorno dopo deve lavorare. non rispondo. Non lo’ho piu sentita.

  • martina


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    martina La rouge
    15 minuti fa
    Buongiorno dottore. Mi trovo esattamente nella stessa situazione di giulia, solo che a differenza di giulia ho 46 anni e una separaxione alle spalle. Ho incontrato un uomo del mio stesso paese, e da coda nasce cosa. All inizio della relazione era tutto bellissimo, eta l uomo che sognavoda sempre pieno di attenxioni, dopo un anno di frequenza le cose sono precipitate. Impegni di lavoro continui, ci vedevamo una volta a settimana. Poi si e ammalata la madre e ci sentivamo per telefono e vedevamo raramente. Un giorno sono finita in ospedale per un attacco di panico. L ho chiamato e mi ha detto che non poteva venire. E che lui non mi avrebbe mai chiesto questo.. e io molto delusa da queste parole non ho chiesto piu niente, ma come una cretina continuo a stare con lui. E una persona che non ascolta neanche i bisogni che io posso avere. Ma neanche le piccole cose come il telefonare.. manda solo messaggi si figuri che dialogo ci puo essere.. ora io mi chiedo perche non riesco a farlo uscire dalla mia vita.. nonostante capisca che non ci sara nessun futuro con una persona del genere…una persona che fa solo del male. E neanche gli frega nulla. Io sto fuori dalla sua vita. Se e a casa con il fratello non posso.neanche mandare messaggi. Insomma paletti su paletti..quello che devo capire e perche non riesco a finire questa storia…ah un altra cosa se gli faccio notare le sue mancanze ha il coraggio di farti pure sentire in colpa! Dicendomi che non capisco la sua situazione!!!

  • martina

    martina La rouge
    2 ore fa
    Buongiorno dottore. Mi trovo esattamente nella stessa situazione di giulia, solo che a differenza di giulia ho 46 anni e una separaxione alle spalle. Ho incontrato un uomo del mio stesso paese, e da coda nasce cosa. All inizio della relazione era tutto bellissimo, eta l uomo che sognavoda sempre pieno di attenxioni, dopo un anno di frequenza le cose sono precipitate. Impegni di lavoro continui, ci vedevamo una volta a settimana. Poi si e ammalata la madre e ci sentivamo per telefono e vedevamo raramente. Un giorno sono finita in ospedale per un attacco di panico. L ho chiamato e mi ha detto che non poteva venire. E che lui non mi avrebbe mai chiesto questo.. e io molto delusa da queste parole non ho chiesto piu niente, ma come una cretina continuo a stare con lui. E una persona che non ascolta neanche i bisogni che io posso avere. Ma neanche le piccole cose come il telefonare.. manda solo messaggi si figuri che dialogo ci puo essere.. ora io mi chiedo perche non riesco a farlo uscire dalla mia vita.. nonostante capisca che non ci sara nessun futuro con una persona del genere…una persona che fa solo del male. E neanche gli frega nulla. Io sto fuori dalla sua vita. Se e a casa con il fratello non posso.neanche mandare messaggi. Insomma paletti su paletti..quello che devo capire e perche non riesco a finire questa storia…ah un altra cosa se gli faccio notare le sue mancanze ha il coraggio di farti pure sentire in colpa. Perche non lo capisci!!

  • A.

    Buongiorno Dottore.
    Ebbene sì, anche io ero Giulia e forse lo sono ancora un po’..
    Anni fa conobbi un ragazzo, intelligente, con le mie stesse passioni ed il mio modo di pensare.
    Tra noi c’era una distanza in km, ma per la mia testa un riavvicinamento era fattibile e avrei fatto di tutto per questa persona.
    Purtroppo egli sapeva giocare molto bene con le parole, era ermetico e distante, ma il suo abbraccio era unico e mi faceva sentire importante. Non so se avesse paura o se non volesse impegnarsi, fatto sta che dopo diverse delusioni e zero risposte ho cominciato a giocare anche io al suo gioco e ora non ci sentiamo più da tempo…
    Ora mi sono rifatta una vita, sono serena, ma spesso mi capita di sognarlo e ciò mi mette ansia e tristezza.. Nei miei sogni spesso non lo vedo nemmeno, ma altri mi dicono che mi ha cercata o che é appena stato nel luogo dove mi trovo. Cosa significa tutto ciò?

  • Chloe

    Salve dottore,

    avrei anche io la mia storia che ha cominciato 7 mesi fa. Lui e piu grande di me 14 anni. Mi ha gia detto fin´dall inizio che lui e dentro in una storia da 18 anni con una donna piu grande di lui 10 anni. Nonostante tutto dopo 3 mesi di corttegiamento ho ceduto pensando che la sua storia con lei finira´.Ho continuato a vederlo nonostante tutto,solo perche mi ha promesso che ce l´ha fara´ a lasciarla fino in estate. Lui fa di tutto per vedermi ma ogni tanto quando lo stresso con la stessa tema perche non ho piu pazienza.. lui mi dice che dobbiamo fare una pausa. Mi scrive sempre , non ha mai il corragio di dirmelo in faccia. Poi dopo neanche 1 settimana mi segue al lavoro, o mi cerca dicendomi che mi ama che li manco….continua cosi. Io non so se ha senso ancora aspettare visto che ha questi blocchi e dice che láltra lo ricatta e che deve prima lasciarla in un modo amichevole. Lei e sposata con 2 figli vive ancora col suo marito ma anche con il suo amante ( mio ´`´futuro“ marito). Praticamente lui mi ha detto che vede in me una futura moglie e che il motivo per cui l´ha lascia sarebbe l eta´ ( lei non puo´ piu avere dei figli). Lui ha 44 anni ed dice che ha fretta per questo. Ma io non vedo tanto sta fretta in quanto quando lei si trova a casa sua,particamente mi dimentica, fa la pausa:))…non so probabilmente devo prendere nota della risposta che Lei l´ha gia´data a Marisa??( lasciarlo stare? non aspettare piu neanche 1 gg?)
    PS: sono molto predisposta a cambiare posto ogni volta quando ho una decezione, per esempio sono scappata da Italia, mi trovo in altro paese per dimenticare il mio ex , qua purtroppo mi sono intromessa in una situazione forse delicata. Attendo anche una piccola risposta se e posibile. Grazie in anticipo!

  • Lytz88

    Caro dottore

  • Lytz88

    Caro Dottore
    Fino a non molto tempo fa, anch’io mi sarei potuto identificare con Giulia. Ma oggi no, o almeno non credo. PEr anni ho rincorso ragazzi che non potevo conquistare, ignorando coloro ai quali interessavo. Poi un giorno persi la testa per uno che mi prese in giro in grande stile: si limitava ad alimentare la mia fiamma e a prendermi in giro con i suoi amici, diventando lo zimbello di molti. Ho sofferto tantissimo, ma ho imparato molto. All’inizio mi sono rifiutata di cercare ulteriormente, ho come se fosse rinunciato: tanto le persone di cui mi invaghivo erano pessime, quindi non sapevo scegliere: vorrà dire che se qulacuno mi vuole mi dovrà cercare. Dopo circa due anni ho cominciato a ricevere inviti per appuntamenti, più mi interessava la persona e meno probabilità c’erano che mi richiamasse. Così decisi che avrei dovuto accettare questi inviti solo per divertimento e per imparare qualcosa in più del mondo maschile, del resto ogni informazione torna utile nella vita, no?! E’ stato in questa maniera che ho dato una chances al mio ragazzo. Mi divertiva un sacco vedere come cercava di carpire informazioni e come cercava di strapparmi un appuntamento. Gliel’ho concesso, non era un adone però era simpatico e mi sarebbe piaciuto avere un amico così. Poi, questo genio è riuscito a sciogliere il mio cuore di ghiaccio e in un paio di mesi ci siamo messi insieme: adesso so per certo che, se fossero tempi migliori e potessimo avere degli stipendi fissi, anche se stiamo insieme da meno di un anno, mi proporrebbe di costruire qualcosa insieme. Certo, non è la cura di tutti i miei mali: faccio ancora molta fatica ad accettarmi, piango sempre tanto per vari e/o stupidi motivi, ed ogni tanto ho qualche inconfessabile pensiero ‘oscuro’. Ma mi sento più tranquilla, almeno so di aver fatto una scelta giusta nella mia vita, ho una certezza. Ho la più completa fiducia in Lui. Non mi scordo che comunque rimane pur sempre un estraneo: non è un familiare, un parente, ma che importa se mi trovo meglio con lui che con il resto del mondo? Se poi il futuro ci riserverà un destino separato, pace: adesso non voglio crearmi ansie e problemi su qualcosa che non è successo.
    Mi dispiace per Giulia, a volte dovremo capire solamente che siamo completi anche da soli, in due si può essere solamente più felici e sereni, ma solo con una persona che ci ami e ci rispetti. Se non ci sentiamo completi da soli, non saremo mai soddisfatti: nossuno potrà completare le nostre incertezze, solo noi possiamo farlo. Il compagno/a ci può solo aiutare/indirizzare/sostenere, ma quello verso l’ìautostima è un percorso che ognuno di noi deve compiere da sè. O mi sbaglio?!

    La ringrazio per l’attenzione!
    La ringrazio per l’articolo è stato davvero istruttivo.

    A presto!

  • andre

    Salve, leggendo questo racconto mi sono ritrovata in entrambi i ruoli e vorrei raccontare la mia storia.
    Lui mi vide in giro un sabato sera e decise di scrivermi per conoscermi. Da lì è iniziato tutto. Inizialmente lo ignoravo, come facevo con tutti, perchè non ero ancora emotivamente pronta ad avere una relazione seria, ciò che voleva lui. Con i ragazzi mi divertivo, intraprendevo una serie di relazioni saltuarie che poi interrompevo puntualmente, dato che per me erano solo un passatempo. Lui nonostante questo, nonostante mi vedesse in giro a divertirmi con ragazzi diversi e nonostante non avessi voglia di avere una relazione, continuava a scrivermi, a darmi attenzioni e a chiedermi di vederci. Tutto questo per ben nove mesi. Finchè decido di interrompere qualsiasi altra relazione per frequentare esclusivamente lui. A ottobre dello scorso anno iniziamo a vederci e frequentarci regolarmente, e il 15 di novembre stiamo ufficialmente insieme. Lui sempre attento, mi riempiva di gesti, di attenzioni, era davvero innamorato e lo dimostrava in tutti i modi possibili, facendomi sentire una principessa. Tutto questo per i primi sei/ sette mesi. Finchè con l’arrivo dell’estate inizio a vederlo cambiato. Inizia a voler uscire con gli amici almeno un giorno nel weekend, non mi dava le stesse attenzioni o le stesse parole dolci e dopo ogni litigio ero io a chiedere scusa la maggior parte delle volte, perchè puntualmente la colpa veniva addossata a me. Più volte gli ho fatto presente questo problema, ma lui diceva che erano solo mie impressioni. Ma continuavo a farglielo notare e a luglio/agosto entriamo in crisi, litigando spesso e pesantemente per lo stesso motivo. Dopo vari tira e molla, in cui lui era sfuggente e io lo rincorrevo, decide di lasciarmi definitivamente dicendo di non sapere cosa provava e di non sentirsi più legato a me. Ritorna dopo una settimana dicendomi di aver capito gli sbagli che avevaa fatto, che gli mancavo e che il fatto di non sentirsi più legato era solo una sensazione dovuta ai troppi litigi. Iniziamo a risentirci tra alti e bassi (perchè avevo paura di perderlo di nuovo) e ci rimettiamo insieme. Mi ha dimostrato che ero importante per lui fino a qualche settimana fa. Quando la situazione sembrava ritornare quella di prima. Finchè un sabato sera, vedendomi star male per una situazione familiare, si infastidisce nel vedermi piangete e va via lasciandomi seduta da sola a piangete su una panchina. Io lo cerco, ma nessuna risposta. La mattina dopo mi scrivere di non provare le stesse cose, di non vedermi più come prima e mi lascia. Non l’ho cercato minimamente a differenza delle altre volte e dopo 3 giorni ritorna lui, sostenendo di non pensare assolutamente ciò che mi aveva detto e che erano parole dette nella rabbia. Io titubante, lo perdono e quando ci vediamo sembra lo stesso ragazzo che mi rimpie d’attenzioni e sembra davvero pentito. Io però non riuscivo a vivere serenamente il rapporto, perchè mi aspettavo dimostrazioni in piu che non sono arrivate. E domenica scorsa, dopo una discussione in cui lui mi provocava a lasciarlo, lo lascio. Lunedì gli scrivo disperata, dicendo che deve prendersi del tempo per fare chiarezza e lui, visibilmente infastidito dal fatto che l’abbia lasciato, mi risponde di lasciarlo perdere e non sprecare parole perchè con me non vuole avere nulla a che fare. Non so che pensare, sono sempre più confusa e mi manca da morire, riesco solo a piangere, il resto non esiste. Non riesco ad uscire da questa storia a continuo ad aspettarlo, anche dopo tanta sofferenza. Cosa dovrei fare o pensare?

  • Emanuela

    Buon giorno dottore… Anche io mi sono identificata con Giulia, da qualche mese vivo una situazione simile. Vorrei raccontarvi la mia storia.. Un anno fa chiudo una relazione di 9 anni, che stava per concludersi con un matrimonio, ma a causa di una serie di situazioni decidiamo insieme di lasciarci. I mesi a seguire sono stati molto duri, pur avendo conosciuto altri ragazzi era un continuo confrontarli con il mio ex e non ho mai decisio di approfondire la conoscenza. Poi ad una festa conosco lui, non è del mio paese. Noto subito un certo interesse da parte sua, mi ha fatto capire in tutti i modi che gli piacevo. La sua presenza ha reso quella festa meravigliosa, parliamo del più e del meno io gli racconto di me e lui di sè. In quel periodo lui era molto stressato a causa d una relazione che voleva chiudere ma all’interno della quale si sentiva bloccato. La relazione era con una donna più grande di lui di 15 anni. io vengo rapita da questo ragazzo, mi piaceva il suo modo di scherzare, la sua semplicità la sua naturalezza tutto. Ritorno al mio paese contenta di aver passato quelle 5 ore meravigliose. Appena a casa lo cerco su facebook, iniziamo a chattare per ore e ore…. C’era desiderio reciproco di cercarci, se non lo facevo io lo faceva lui, a qualsiasi ora di giorno e della notte.Arrivano le vacanze estive e lui deve partire per il suo paese che fatalità è a 100 km di distanza dal paese in cui io trascorro le vacanze. Si fa sempre più sentire, manifestando il suo interesse. Quando ci sentivamo si parlava di tutto, lavoro, nipotini, amici tutto. Non c’era argomento che non si toccasse. Spesso lui mi esprimeva il suo desiderio sessuale, faceva fantasie… Io rimanevo sempre sulle mie, anche perchè gli ribadivo che non è nella mia indole gettarmi nelle braccia di uno sconosciuto. Cmq arriva il momento della partenza, vado in vacanza e decidiamo di incontrarci. Viene da me, e subito la prima sera appena ci rivediamo dopo circa un mese, ci abbracciamo così forte che in quell’abbraccio tutti i miei pezzi rotti della precedente storia si ricompongono e entrambi abbiamo la sensazione che ci conoscessimo già da tempo. Trascorriamo una serata stupenda,facciamo subito l’amore, lui è stato passionale, non avevo l’idea di fare l’amore con uno sconosciuto. Forse perchè nelle nostre conversazioni lui spesso mi chiedeva cosa mi piacesse e cosa no in un rapporto sessuale, ed è sempre stato attento a questo. Ci leghiamo, tanto…. Anche se la mia paura era di quella donna, con la quale aveva questa relazione seppur strana a mio avviso… Lui mi diceva spero che al ritorno tutto si risolva. Apprezzavo la sua premura nei miei confronti, a differenza del caso di Giulia, non spariva dopo i nostri incontri, anzi manifestaca il suo interesse a vedersi quanto prima. Mi presenta ad un gruppo di amici. Passiamo giornate fantastiche, apprezzavo quel farsi 200 km almeno una volta a settimana. Insomma non eravamo proprio vicini. La stranezza però la percepivo quando mi diceva che non dovevamo illuderci, perchè soffrire per amore è molto brutto, quanto lo invitavo a fare contatto con quello che provava per me, la sua risposta era non te lo dirò mai arrivati a questo punto perchè poi tu ti fissi. Sappi che questi momenti finiranno, perchè quando ritornerò nella mia città finchè non risolvo quella situazione non ci possiamo vedere. Scegli te cosa vuoi fare. Io decido di restare, non volevo perderlo, stava nascendo qualcosa di forte e sentivo che la stessa cosa era per lui, anche se mi diceva che una storia a distanza non l’avrebbe mai sopportata. Alla fine dell’estate mi dice che prova interesse per me, e che mi vede come la donna adatta a lui. Ma non vuole che questa sua rivelazione mi porti a fissarmi di più. Qualche giorno pirma della partenza conosce i miei genitori. Tornati ognuno nella propria città, passiamo le prime due sett come sempre, lui mantiene i rapporti con me e con lei, decido di raggiungerlo, ma lo vede come un casino, ha paura di essere visto da lei, quindi passa tutto il giorno con lei e con me la serata… Serata fantastica come sempre.. Io mi lego ancora di più lo vedo preso, ma al mio ritorno improvvisamente inizia ad apparire sfuggente, un giorno litighiamo di brutto mi dice che la mia insistenza lo fa sentire incantenato, e che questo mio modo dirle sempre le stesse cose, lo sta allontanando. E che ora le cose con quella donna andavano meglio. Decido di non cercarlo più come prima e noto cmq che lui una o due volte a sett si fa sentire. Da Natale ricominciamo a scherzare come ai vecchi tempi, avevo la sensazione che con lei le cose andassero male. Mi trovo ad andare per motivi di lavoro nella sua città, ci rivediamo, ma questa volta non facciamo l’amore pur avendo entrambi un profondo desiderio, lui mi dice che a voglia come ai vecchi tempi, ma non vuole che io ci stia male quindi evita. Mi fa capire che rivedermi ha riaccesso in lui vecchie sensazioni.Conferma quello che pensavo, con lei le cose vanno di nuovo ,molto male, ma preferiva non parlarne perchè ha paura che poi io mi illuda di nuovo. Al momento del saluto, ci abbracciamo forte, non resisto e lo bacio. Lui ci sta. Mi dice che non devo illudermi, per lui la storia a distanza è impossibile, gli ho ribadito che io mi sarei trasferita senza problemi ma a lui questa cosa la manda in tilt, si sente caricato di una responsabilità troppo grossa. Appena arrivata a casa litighiamo di nuovo, stesso copione della volta precedente, cerca di capire che non ti amo. E la realtà è questa. Lo faccio riflettere sul fatto che con me sta bene e si eccita appena mi vede, lui dice che è normale è nella natura dell’uomo. Mi dice ti prego continuiamo così, ma non illudiamoci troppo. Sappi però che il desiderio di fare qualcosa di importante con te ci sarà sempre. Io non riesco a dimenticarlo, non capisco se mi ama e mi allontana perchè non riesce a sganciarsi da quella storia o non mi ama proprio e il suo è veramente un semplice desiderio sessuale. Sono confusa… E non so cosa fare.

  • occhi azzurri

    Amo il mio ex ragazzo ..lui non mi ha mai percepito davvero come la sua donna e ha avuto sempre un occhio fuori da noi …fisicamente so che le piaccio ma non so davvero cosa l’ha portato ad andar via più volte e l’ultima quando potevamo invece fare il volo per noi, trattandomi per giunta malissimo e subito dopo con un’altra e facendo con lei tutto quello che io aspettavo per noi da anni viaggio e per ultimo convivenza.mi ha ricercato 5 mesi dopo che non voleva assolutamente più parlare con me più vedermi come se fossi non so come nella sua testa mi ha disegnato, che male! abbiamo fatto l’amore con la premessa che era con lei..e allora perché mi hai cercata?nel suo cuore cosa, io l’amo e lui lo sa anche se non lo dico perché mi cerca dopo che hai deciso che io non potevo essere per lui e ha difeso questa posizione con tutta la sua forza contro di me.. il mio sogno è stare con lui….o guarire da questo amore

  • Zapata

    Buongiorno dottore. Questa sua analisi del caso di Giulia mi ha scombussolata. Esco da una storia simile a questa da lei raccontata ……solo che e’ durata 15 anni e lui ora se ne e’ andato via definitivamente da me. Mi ritrovo nella sua descrizione ….ma non avrei mai detto che il mio, potesse essere “solo” desiderio e non amore! Il fatto che possa non essere stato amore, che io possa aver “frainteso” per lunghi 15 anni, mi turba profondamente e mi fa ancora di piu’ pensare di valere veramente poco. Proprio in base a quanto ho amato durante questa storia, mi sono perdonata e ho cominciato ad accettarmi………………mi pareva di aver trovato il modo per venire fuori dalla mia disistima…………invece no, non ho capito proprio nulla, sto basando il mio “recupero” su una falsita’. Da dove posso ricominciare allora?………….cordiali saluti

  • Katia

    Salve Dottore,spero che lei riesca a darmi una spiegazione su quello che mi è accaduto!!!

    Ho 34 anni e il ragazzo del quale vi parlerò ne ha 35 di anni. Lo conosco praticamente da sempre, viviamo nello stesso paese. Il tutto ebbe iniziò all’età di 20 anni,quando mi presi una cottarella x lui. All’epoca non accadde nulla tra noi, perché quando glielo confidai mi disse che aveva per la testa un’altra ragazza. Mi ripresi subito da questa piccola delusione e continuammo entrambi le nostre vite. Lui non ha mai avuto una relazione, mentre io sono stata fidanzata quasi 4 anni, ma poi l’anno scorso mi sono decisa a troncare questo rapporto che mi aveva procurato soltanto dolore e sofferenza.
    Lo scorso agosto si rifà vivo il ragazzo del quale mi ero invaghita a 20 anni. Mi chiede di uscire con lui. Inizialmente volevo rifiutare, ma poi mi faccio convincere da mia cognata, la quale mi dice “Riflettici prima di rifiutare, sai quanto è serio, buono di cuore e soprattutto sai che non ti prenderebbe mai in giro”. Decido di accettare e cominciamo a vederci e sentirci quotidianamente. Mi confessa che gli piacevo e che quando mi ero fidanzata, la cosa non gli aveva fatto per niente piacere. Premetto che lui è un ragazzo molto riservato, di pochissime parole, ma soprattutto molto a “modo”( per il primo bacio ho preso l’iniziativa io) e credo che questo sia dovuto, in parte, anche al fatto di non aver avuto mai una relazione. Le cose procedono a gonfie vele, stiamo bene insieme e lui mi confessa, dopo un po’, che sta iniziando a sentire qualcosa per me, mi dice “ Ti voglio bene davvero”!!!! Promette che non mi farà mai del male!!!
    Poi il 20 di settembre mi arriva una mail che mi avverte che sono rientrata tra i partecipanti di un progetto per 3 mesi di tirocinio formativo all’estero ( la domanda l’avevo inviata molto tempo prima di iniziare la frequentazione con lui) e che la partenza è prevista per la metà di ottobre. Lui è contento, quanto me di questa esperienza che posso fare. Gli confesso che ho un po’ paura, paura di non sopportare la distanza, però lui mi rassicura in tutti modi, dicendomi di stare tranquilla, che tanto lui sarà li’ ad aspettarmi e che al mio ritorno avremmo avuto tanto tempo per stare insieme. Nel frattempo stiamo insieme più che possiamo, lui comincia ad aprirsi sempre di più, ad uscire dal suo guscio e mi confessa di tenere tanto a me, anche se è una sua pecca non dimostrarmelo come faccio io con lui, che gli mancherò nei mesi che starò all’estero ( mi lascia intendere che molto certamente mi verrà a trovare ) e…….mi dice che i brividi che gli procuro non li aveva mai provati in vita sua e che per lui questo significa qualcosa di importante!!!!!!
    Arriviamo al giorno prima della mia partenza;stiamo insieme fino alle 3 di notte…..mi saluta regalandomi un suo pupazzetto portafortuna. Il mattino seguente mi scrive un SMS dicendomi che non si sarebbe lavato per i prossimi 3 mesi perché aveva ancora il mio profumo addosso e mi ripete di stare tranquilla e serena perché lui sarebbe stato li’ ad aspettarmi.
    Durante la mia permanenza all’estero ci sentiamo quotidianamente,scambiandoci mes ecc…. Mi dice che gli manco, che pensa a me in una condizione da fidanzata e addirittura da sposati, è addirittura geloso dei ragazzi che fanno i cascamorti con me, che non vede l’ora che torni per continuare a frequentarsi con me, fai il conto alla rovescia per il mio ritorno …… La cosa che noto è che nelle ultime 2-3 settimane del mio soggiorno all’estero, si fa sentire di meno, però attribuisco il tutto al fatto che fosse ultra carico di lavoro. Un paio di giorni prima del mio rientro, gli chiedo su wattsapp se ci saremmo visti e lui con tono scherzoso mi risponde ”Non credo” e io gli chiedo “ Ma davvero?” e lui :”Ma sei scema????? Certo che ci vediamo!!!”
    Arriva la sera del nostro appuntamento dopo 3 mesi, ma all’ultimo momento un suo collega di lavoro insiste per farlo rimanere a cena a casa sua per ringraziarlo di averlo aiutato per un lavoro, nonostante lo avesse avvertito che avesse già preso un impegno. Non riesce a liberarsi e si scusa infinitamente con me. Io, ovviamente, non faccio a me di fargli notare quanto ci fossi rimasta male( dopo 3 mesi avevo tanta voglia di rivederlo).
    Il mattino seguente mi invia un sms chiedendomi scusa per il giorno prima, chiedendomi scusa per tutto….mi dice che è un periodo strano x lui, che ha bisogno di stare un po’ per i fatti suoi e che se non accetterò questa cosa lui mi capirà e che per adesso non mi vuole illudere perché sono una brava ragazza e non mi merito questo!
    Gli chiedo di vederci di persona e parlarne ma lui mi risponde: E’ meglio di no, credimi, non peggioriamo le cose! Dammi solo un po’ di tempo!
    Allora gli domando la causa di tutto e lui sempre x SMS mi dice che non sente quello che dovrebbe sentire per continuare a frequentarsi con me e, che non era una decisione che aveva preso tra ieri e oggi ma da tanto, solo che non aveva voluto dirmelo quando ero all’estero per non darmi un dispiacere! Sei una brava ragazza e ti meriti di più di me!!!!
    Potete immaginare come mi sia potuta sentire. Non riuscivo a crederci!!!!!!!
    Cerco di distrarmi in tutti i modi. Incontro un amico comune, che rimane letteralmente sbalordito del suo comportamento. Mi dice “Ma è impazzito”??
    Si chiede come sia possibile una cosa del genere, mi confessa delle cose che lui gli aveva confidato prima della mia partenza,t ipo che voleva venire a trovarmi all’estero e che era preoccupato del mio soggiorno all’estero ( aveva paura che potessi conoscere un altro)
    Mi decido ad inviargli , dopo una settimana, un mes su wattsapp nel quale gli chiedo la vera ragione per cui ha preso la decisione di concludere la nostra conoscenza,dato che per 3 mesi non lo avevamo fatto e non aveva avuto modo di vedere e capire cose di me che non gli potevano piacere. Ma non ricevo alcuna risposta.
    Mi fa molto dubitare il fatto che lui non abbia voluto vedermi e parlarmi di persona,questo perché so quanto è serio come persona.
    Dopo 3 settimane mi decido a fare l’ultimo tentativo,con la speranza di potergli strappare un appuntamento per parlare dell’accaduto.
    Vado a trovarlo sul posto di lavoro, dato che in paese esce molto raramente. Sembra contento nel vedermi, ci abbracciamo, però mi dice che non può darmi retta dato che è oberato di lavoro. Gli stringo le mani e provo ad avvicinarmi per baciarlo, quando lui mi blocca e mi dice di non peggiorare le cose! Gli dico che non credo che sia possibile che lui non provi più nulla per me, dopo tutte le cose che mi ha detto in quei mesi. Mi promette di telefonarmi al termine della giornata lavorativa. Beh,come temevo non lo fa e alle 10 di sera mi invia un mes su wattsapp.
    Mi scrive che ho fatto un bel gesto ad andarlo a trovare al lavoro,però lui non sente quello che dovrebbe sentire per far decollare la nostra situazione. Mi dice che nei miei 3 mesi di distanza, la mia mancanza non l’ha mai sentita e che se ha mentito lo ha fatto solo per non darmi un dispiacere. Mi dice che già dopo 2-3 sere che eravamo usciti insieme si era accorto che le cose non potessero andare, ma che non me lo aveva detto perché non voleva che partissi con il dispiacere. E mi confessa le due ragioni per le quali mi aveva chiesto di uscire con lui:
    1) Perché l’amico che abbiamo in comune lo aveva assillato di riprovarci con me, dato che ero tornata single
    2) Perché l’età avanza ed è quasi ora che si faccia una famiglia
    Io credo che lui abbia paura di innamorarsi e di poter soffrire; non posso credere che sia riuscito a mentire per più di 3 mesi..ma come si può????
    Sto male da morire, l’unica cosa che desidero nella mia vita è di poter stare con lui e dargli tutto l’amore che ho. Non potrei mai fargli del male, gli voglio veramente bene!!!!!!

  • Stella

    Gentilissimo dottore, ho letto l’articolo. La mia situazione è identica a quella di Giulia (con un particolare ancor più doloroso). Il dolore è forte soprattutto se non hai nessuno con cui confidarti e la possibilità di sostenere costi per una psicoterapia privata. Pochi minuti fa ho pianto tanto ma non ce la faccio più. Sono stanca di piangere da giorni

  • robyna

    dopo una storia di sei anni definibile come “amore malato”…di fronte a
    un nuovo incontro, io sono fuggita proprio per la paura di rimettermi
    in gioco, per la paura che i miei sentimenti mi facessero ripercorrere
    determinati comportamenti nocivi come quello di “attaccarsi a koala”
    alla persona amata, di cercare di sentirsi amati donando anche del finto
    amore, di inseguire senza essere inseguita, di cercare di soddisfare
    sessualmente il desiderio di amare (e constatarne l’incapacità di un
    amore cieco). Ho avuto paura di tutto questo è l’ho bloccato sul
    nascere….sono 10 mesi che sto ferma cercando di non fuggire e non
    inseguire…un amore passato mi ha rovinato il mio futuro tanto da
    pensare di star meglio da sola…
    Da questo potenziale nuovo amore,
    Io sono fuggita e non ho vinto perchè lui non voleva certo inseguire
    qualcuno che non era interessato a lui. Sono fuggita con nessuna
    intenzione di essere inseguita ma forse per cercare me stessa…mi
    chiedo se è possibile ritrovare se stessi…quando si è inseguiti..e
    affiancati!!Purtroppo lui sta già con un’altra, dopo essere stato
    ferito…da me.

  • Carmen

    Buonasera professore! Io mi sono rivista completamente nella storia di questa ragazza. Adesso ho iniziato a fuggire io. Ho smesso di chiamare, di cercare l’altra persona. Mi faccio vedere sempre distaccata, distante, indaffarata..e vedo che funziona. Adesso è lui che mi cerca!! E io continuo nel mio distacco. Che strano…finchè c’ero non mi apprezzava abbastanza…adesso che invece mi sono allontanata ha paura di perdermi e mi scrive messaggi in tono umile e docile. ( e lui di solito non e cosi). Io rispondo sempre dopo giorni , o non rispondo affatto. Ma mi chiedo? quanto durerà questa cosa? Possibile che devo fare la distaccata in eterno? Io ho paura che se smetto di di essere sfuggente, lui tornerà esattamente come prima..riprenderà il comando e il dominio e io non voglio. Cosa devo fare, devo continuare cosi? Lui è esattamente come il ragazzo di questo racconto, che vuole una storia senza impegno, essere libero di andare e venire come gli pare. Prima accettavo per paura di perderlo, ma adesso, come ho detto, ho cominciato a farmi desiderare e la cosa sta dando i suoi frutti. Devo continuare cosi? non voglio piu soffrire, nè stare alle sue condizioni come facevo prima…
    Grazie di cuore se mi vorrà dare una gentile opinione!!

    • Aurora Donato

      io anche sto iniziando a non farmi sentire più, xo x ora non mi cerca. ti va di parlarne in pvt?

  • Ariel

    Buongiorno, premetto che un anno fa ho finito una convivenza di 4 anni e da quel gg avevo avuto storie ma di poco conto.. Fino a che dopo mesi di corteggiamento ero caduta nella sua TRAPPOLA.. Lui bello sia dentro che fuori, profondo ex militare con delle missioni dure alle spalle e ha soli 25 anni.. Lo conoscevo dalla tenera età ma non lo avevo mai guardato con occhi diversi.. Fino a che lo invito a cena e lui sembra innamorarsi.. Passano i gg e sembra innamoratissimo, mi aveva raccontato i suoi progetti di lavoro all’estero, mi chiedeva di aspettarlo, di andarlo a trovare.. Mi diceva ti amo ogni gg che ero speciale per lui . Poi un gg qualcosa si incrina… E lui inizia con mille dubbi e paranoie per la partenza dicendomi che non siamo compatibili..io mi strazio di dolore anche perché credevo che le sue paure fossero dettate da una situazione familiare poco stabile con un padre malato e i soldi da spendere per le cure.. Fino a che una settimana dopo che mi diceva che mi amava ancora non lo trovo in un locale e lo metto alle strette e ammette che nel frattempo aveva avuto desiderio sessuale verso un’altra, un ragazza appena conosciuta e che quindi non mi amava più e non mi pensava più mi ha detto che con lei è solo attrazione fisica e con il fatto che parte 8 mesi non vuole legami e lei non ha valore… Lei dice lui non sono io… Ma comunque sia non mi ama più, durante il discorso dice anche che non prova amore nemmeno per la famiglia è che lui sta bene solo con il fucile in mano e la sua divisa dell’esercito. Adesso lui è partito, io non lo cerco ma lo aspetto sempre, anche se sono stati solo 2 mesi non riesco a farmene una ragione del tutto.. Credevo fosse quello giusto.. Io mi rivedo molto in Giulia… Ma credo che lui sia anaffettivo… Incapace di amare. CHe ne pensa?

  • Silvia

    Caro dottore. Io purtroppo invece mi sono identificata nella figura di Davide. Eh si il mio comportamento non é dei migliori ma non riesco ad amare una persona che non fa altro che ripetermi di non riuscire a vivere senza di me e di amarmi. Io nonostante la mia apparenza forte e sicura sono molto fragile e lui non lo sa. Non conosce nulla di me a parte la mia bella facciata e dice di amarmi alla follia. Quando provo a parlargli di questo e a fargli capire che non sono la persona adatta a prendersi cura di lui mi diventa incredibilmente romantico…”ho bisogno di te, senza te non vivo ” ; e io non riesco a dirgli che non lo amo. Non posso amare qualcuno che abbia costantemente bisogno di me. Al mio fianco vorrei una persona indipendente da me che mi scelga non per necessita ma per piacere. Non chiedo una persona che mi sfugga. O qualcuno che si prenda cura di me. Purtroppo nella mia vita mi son presa cura di troppe persone. E forse questo mi aiuta a sentirmi forte e indipendente e porta lui ad affidarsi completamente a me. Ma non voglio altre persone di cui prendermi cura costantemente, che chiedano attenzioni continue. Peró non ho la forza né il coraggio di dirgli che non sono quella che lui crede e che non lo amo. Non riesco a spezzargli il cuore senza spiegazioni e ho paura che parlandogli chiaramente e sinceramente lui finga di essere quello che non é pur di starmi accanto. Non sono una stronza pero i sensi di colpa mi tormentano e questa situazione mi da tormento notte e giorno senza che riesca a trovare una soluzione .

  • Morghy

    Buongiorno Dottore,
    ho letto con grande interesse il suo articolo e grazie in anticipo se vorrà rispondermi.
    Vado subito al dunque. Per due mesi ho frequentato un ragazzo che mi ha corteggiata per oltre un anno senza che io accettassi mai di uscire con lui xkè avevo paura di quello che potessi provare per lui.

    Alla fine, come sempre, al cuor non si comanda e così ho iniziato a
    frequentarlo. Lui era dolcissimo, tenero e sempre presente. Il problema?? E’ che lui mi ripeteva spesso che ha paura di legarsi, che quando chiede a se stesso se è innamorato di me la risposta è ancora no, ma che sta bene con me ed era da molto che non provava questi sentimenti ma che crede di essere incapace di amare perché ha paura di vedere la sua debolezza e la sua fragilità di fronte a tale sentimento. Che in passato un analaista gli ha diagnosticato una “inaffettività emotiva”.
    Ecco, io comunque mi sono fatta coinvolgere e non ho paura di amare…ma alla fine se ne è andato dicendo che lui non è capace di provare sentimenti. Che sta bene con me ma ha paura di farmi male, mentre se resta solo può far male solo a se stesso. Poi ha rettificato, dicendo che forse ha solo bisogno di un pò di tempo, per capire cosa gli sta succedendo, perchè non è normale che a 40 anni abbia tanta confusione. Io gli ho semplicemente detto che il tempo non glielo
    nega nessuno, ma non è detto che mi ritrovi allo stesso punto. Da allora abbiamo cercato di staccare ma alla fine siamo tornati a cercarsi, ma lui è ancora ambiguo…mi cerca ma dice sempre che è lui a non riuscire a stare con una persona…che poi che vuol dire??? Lui esce solo con
    me, gli manco da morire (parole sue), mi pensa sempre tanto da dimenticarsi anche di cose importanti (sempre parole sue), è geloso che qualcun altro possa entrare nella mia vita i…e io nn so cosa fare.
    Piango perché penso che se continua così, pur tenendoci a me, non ci sarà mai una svolta: Poi mi dice che vuole anche un figlio da me….mi fa impazzire questa sua incoerenza!!!
    E una parte di me vuole andare avanti e nn rispondergli, ma non ce la
    faccio.

    Grazie per avermi ascoltata!

    • Cara Morghy, io sono sempre un po’ tagliente quando le persone pongono tutte queste resistenze nelle relazioni, perché spesso sono meccanismi di convenienza, dove si cerca di attirare l’attenzione delle persone con i propri problemi. E qui c’è una grossa componente di ego, e di egoismo. Se una persona è cosciente, per di più a 40 anni, di non riuscire a legarsi a qualcuno, ma trova una persona per cui possa valere la pena tentare, può sempre rivolgersi ad un aiuto specialistico per imparare a superare le proprie difficoltà. Insomma, nel 2015 la psicoterapia ha fatto passi da gigante, non si parla più di stare 9 anni in analisi a parlare per ore e ore senza mai trovare veramente una soluzione. Oggi si può cambiare, si può lavorare sui propri comportamenti. Non bisogna dimenticarsi che siamo fatti come la creta: ci siamo plasmati in un modo. Ma possiamo benissimo plasmare una nuova forma. Quella che ci piace di più, quella che ci fa stare meglio con noi stessi e con gli altri. Quindi il mio parere è di non avvallare queste sue “storie”. E quando fa così, con molta dolcezza ma altrettanta fermezza, lo metta di fronte ad una scelta. Se lui vuole “crescere”… insieme a lei, bene. Altrimenti, si chieda lei se vuole avere accanto un eterno indeciso. Spero di esserle stato un po’ di aiuto, un caro saluto!

  • Madalina

    Caro dottore, purtroppo mi ritrovo più o meno nel racconto di Giulia. Quasi un anno fa, ho conosciuto questo ragazzo su Facebook, ci incontriamo, iniziamo a frequentarci e soprattutto a creare un certo legame. Dopo qualche mesetto, dopo l’ennesima litigata, gli confesso di essere innamorata, e nonostante lui non provasse gli stessi sentimenti, decide che vuole continuare con me perché ormai sono diventata una persona importante. Da lì in poi sono cominciate le ennesime litigate, sempre più pesanti che ogni volt ci portava a farla finita. Fino a un mese fa quando ho deciso di chiudere definitivamente, stanca ormai di tutto, di tenere in piedi la situazione, di chiarire e spiegargli sempre tutto. Non mi sono più fatta sentire per 3 settimane, lui neppure fino a quando ha scritto alla mia migliore amica con la scusa di sapere come stavo. Ovviamente da lì, ha iniziato a dirle che gli manco, che senza di me sta male e che senza di me niente è più lo stesso. È tornato a cercarmi chiedendomi un’altra possibilità e promettendomi che farà il possibile per far funzionare le cose e che non devo avere paura. Premetto che lui non è mai stato innamorato di me, però mi ha sempre detto che quello che prova per me è strano perché non ha mai incontrato una ragazza come me, diversa dalle altre sia per il carattere che ho sia per il fatto che riesca a tenergli testa e che ha paura. Devo dire che ogni volta che chiudevamo, è sempre stato lui a cercarmi ancora e volere riprendere… Se non è innamorato, perché mi vuole comunque a tutti i costi, quando potrebbe avere qualsiasi altra ragazza? Attendo la sua risposta, cari saluti e grazie in anticipo.

  • Volpe

    Save Dottore,
    sono profondamente toccata dalla sua analisi e condivido molti dei suoi concetti ma credo di più che in amor non vince chi fugge, ma come dice la canzone chi ama di meno è più forte.
    A volte ci piace una persona di dai suoi modi , dal suo aspetto e desideriamo conoscerla, poi magari vissuta non si rivela cosi come la immaginavamo o come la volevamo.
    Io nella mia vita sono stata un pò Giulia e un pò davide e credo che nella vita ognuno di noi lo sia stato , solo che ci ricordiamo sempre più di quando soffriamo , che di quando facciamo soffrire.
    Credo comunque che la “disistima” o mancanza di autostima gioca un ruolo fondamentale perchè quando allontaniamo una persona è sicuramente perchè non abbiamo molta stima di essa , e invece quando la inseguiamo non abbiamo stima di noi. Nessuno dovrebbe annullarsi per un’altra persona per nessun motivo. Purtroppo chi è causa del suo male pianga se stesso, dopo tanta sofferenza e morte spirituale c’è solo la rinascita. Se uno tocca il fondo può solo risalire. La vita è un dono non sprechiamola distruggendoci per chi non ci AMA e quindi non ci apprezza…e sopratutto impariamo ad apprezzarci noi così impareranno a farlo anche gli altri. Il Valore nostro lo stabiliamo noi…non gli altri…

    • Cara Volpe, mi è piaciuta molto la sua riflessione. Grazie del suo commento, e torni sul mio blog, la leggerò con piacere. Saluti.

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  • Aurora Donato

    Caro
    dottore,

    Sono Aurora
    una ragazza di 25anni e vorrei un parere sulla mia situazione con di nome
    Andrea. Ho conosciuto questo ragazzo esattamente un’ anno fa a un corso di
    salvamento, non appena l ‘ ho visto ho avuto il classico colpo di fulmine e a
    pelle ho scoperto che sarebbe successo qualcosa. Solo che in quel periodo ero
    fidanzata, e non mi andava di far soffrire nessuno, soprattutto perchè non
    volevo lasciare una strada certa per una incerta. Ogni tanto però mandavo
    messaggi a questo ragazzo ma la cosa finiva li. Poi quando finalmente mi
    lasciai, ci ho messo 3 mesi per decidermi a contattarlo con una scusa, finchè
    non ci sono uscita. Ci baciammo poi mi risponde molto vago ai mess io non lo
    cerco piu mi cerca lui e poi a turno ci cerchiamo finchè non decidiamo di fare
    un uscita a 4 con una mia amica e un suo amico che chiamerò Saverio e Sara. Però
    io e lui abbiamo molto in comune, entrambi abbiamo fallito la carriera
    militare, entrambi siamo difficili entrambi non siamo mai riusciti a mantenere
    un rapporto duraturo affettivo perchè siamo sempre andati incontro a delusioni
    entrambi siamo orgogliosi . Durante questo mese ci vediamo circa 2 volte a
    settimana ma non ci sentiamo ogni giorno e a me questo stava bene. Saverio mi
    disse che Andrea fosse interessato ma vuole andarci piano. Anche nei baci la
    passione è evidente e nei discorsi ci troviamo. Dice che non gli piace la donna
    appiccicosa ma neanche le poco serie. Si è aperto abbastanza con me e da ciò
    che ho capito ha avuto moltissime storie che finivano subito perchè non riesce
    a trovare una perfetta per lui, e io anche. Le cose sono andate bene con la
    massima accuratezza finchè un giorno non mi presenta a due amiche sue. Siamo
    andati a bere qualcosa e una delle due apre il discorso dicendo che Saverio e
    Sara sembrano una coppia e noi 2 no. Allora io inizio ad alterarmi finchè non
    gli chiedo perchè loro due si sentono ogni giorno e noi no e lui mi risponde
    perchè in questo momento mi sento cosi e che ha bisogno dei suoi tempi. Io gli
    chiedo più attenzioni e lui mi dice che se gli sta bene è cosi. La discussione
    si accende e lui mentre mi riaccompagna a casa dice di aver capito cosa voglio
    ma che lui non può darmi certezze e tra le righe mi fa capire che gli da molto
    fastidio che sono fortemente insicura e un po immatura perchè guardo troppo ciò
    che fanno gli altri e non penso a me. Poi mi dice che se la cosa dovesse
    evolversi devo cambiare queste due cose. Ma lui non capisce che se io sono
    insicura perchè mi piace davvero? Non glielo detto per paura . Alla fine gli
    mando la buona notte e mi risp tranquillamente. Lui scompare per una settimana
    finchè non incontro Saverio che mi dice che Andrea voleva mandarmi un messaggio
    ma non l ha più fatto. Il giorno dopo glielo mando io. Mi risp tranquillam, fa
    domande sembra contento di sentirmi ma non appena gli chiedo di uscire dice di
    no, cosi gli dico che se vuole possiamo uscire soli e lui mi risp: ok dai
    vediamo in questi giorni. Solo che non mi scrive e mi preoccupo.Io voglio che
    tutte le accortezze , gli sforzi i tempi (ho organizzato uscite a 4 solo perchè
    voglio ritardare la data in cui lo faremo in quanto mi ritengo molto debole) mi
    servano a qualcosa. Ora la domanda è : che faccio? Perchè se non gli scrivo lui
    magari può pensare che non mi interessa abbastanza ma allo stesso tempo tornare
    se invece gli scrivo beh… non voglio essere sempre io , ho anche cancellato
    il num proprio perchè sono orgogliosa ma dentro ci sto male. Saverio ha detto a
    Sara che non vuole fare da intermediario, di vedercela noi perchè siamo
    abbastanza grandi. In che modo posso fare in modo che mi cerchi? Può l
    insicurezza che lui lamenta in me aver fatto in modo che abbia perso interesse?
    Un altra cosa che mi ha rimproverato è che non si fida di una persona che parla
    di colpi di fulmine anche perchè io ero fida quando lo vidi per la prima volta
    perchè ha paura che possa fare lo stesso se sto con lui, ma non è vero e non so
    come spiegarglielo .Tempo dopo la discussione, si è fatto risentire lui
    chiedendomi il caffè ma io me la sono tirata perchè lui mi disse no quando lo
    chiesi io. Credevo fosse una strategia invece non l ho piu visto, perchè quando
    glielo riproposto una volta si doveva vedere con vecchi amici e una volta era
    il compleanno dello zio , insomma rimanda sempre. Ultimamente non mi cerca più
    però se gli mando mess risponde e non è per nulla freddo, anzi una volta mi rispose
    il giorno dopo scusandosi e poi fece continuare la conversazione. Solo che ad
    uscire, nulla più Cosa mi consigliate di fare? Mi cercherà secondo lei? Cosa lo
    blocca?secondo lei vuole chiudere o tenere in cantiere?Può tornargli l
    interesse o devo darmi per spacciata?

    E’ vero
    che dopo una frequentazione durata poco , un uomo non può più tornare indietro?
    Rimanda i caffè per allontanarmi o perché sta prendendo tempo? Se qualcuno ha
    esperienze analooghe, mi puo rispondere giusto per capire

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  • Dalila Saldarini

    Salve dottore, sono una ragazza di 22 anni e ho bisogno di un suo parere gentilmente. Io sono abituata ad essere cercata da molti ragazzi dei quali però non mi interessa nulla. Non riesco mai a trovare una persona che mi piaccia veramente, ma quando accade mi comporto sempre così, ora le racconto la mia storia.
    Circa 3 mesi fa ho conosciuto un ragazzo per chat, lui era carino e mi dava molte attenzioni, io ero contenta di tutte queste attenzioni ma sinceramente non me ne importava molto. Una sera, tornata a casa da lavoro mi scrive se potevamo uscire insieme per la prima volta la sera stessa, io gli ho detto no ma di fronte alla sua insistenza ho preso le chiavi della macchina e sono andata da lui. Ero molto nervosa perché in realtà sarei voluta rimanere a casa e lui ha continuato a provare a portarmi a letto per tutta la sera, confesso di essere stata antipatica per tutta la sera. Dopo quella sera non l’ho pensato molto e non l’ho più cercato. Il problema arriva ora perché dopo circa un mese em mezzo da quel l’uscita ho iniziato a pensarlo in continuazione, lui naturalmente non si è più fatto sentire, gli ho scritto un paio di volte senza ottenere nessuna risposta ed ora ci sto un po’ male e continuo a pensare a lui. Confesso che dopo di lui non sono uscita con nessun altro uomo e mi sento un po’ sola. Le chiedo gentilmente di rispondere a questo mio messaggio perché voglio veramente capire la natura del mio comportamento, grazie in anticipo.

    • Cara Dalila, mi colpisce il fatto che lei si sia giudicata “antipatica” per il fatto di non aver accettato un rapporto sessuale. Secondo me un uomo che si comporta così merita tutta la freddezza che una donna possa avere. Probabilmente si è sentita in colpa, o ha pensato di aver perso una possibilità. E magari ora si sente sola e rimpiange quella volta che ha detto di no. Ma mi creda, ha fatto bene! Come dice il titolo di un libro “un uomo pur che sia” è meglio lasciarlo perdere. Non ha perso niente, anzi, ha dato un valore a se stessa. Quando si sente sola quindi pensi a questo, pensi di valere e di meritare un uomo che la tratti con rispetto. Il mio non è un pensiero “antico” mi creda. Da uomo conosco molto bene “la mentalità maschile”, e quella non è cambiata e non cambierà facilmente. Le uniche che possono aiutare gli uomini a crescere siete proprio voi donne, e in questo avete anche una responsabilità. Perché date l’esempio, e perché un domani sarete madri non solo di altre donne, ma di uomini da educare e a cui far comprendere il valore di una donna. Spero di averla aiutata nel mio piccolo. Un caro saluto.

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  • francesco

    dopo di cui solo frequentazioni brevissime di 1/2 mesi e nulla più finchè non ho consociuto lei. La prima volta che la riportai a casa sua tornando per la strada verso casa piansi di felicità, piangevo come un bimbo perché ero felice dopo anni ed anni, avevo trovato qualcuno di diverso interessante dolce,.. che bella sensazione che porto ancora nel cuore.
    Oggi sono deluso, triste spaesato ,non capisco come forse per colpa mia di un comportamento approssimativo possa aver rovinato tutto senza alcuna possibilità.
    Secondo lei cosa dovrei fare ora come dovrei comportarmi, vorrei magari un giorno tornasse mi abbracciasse forte come alcuni mesi fà dicendomi che non sarebbe mai voluta tornare a casa per rimanere con me… l’amore è una fregatura ti porta dal paradiso all’inferno in un baleno.
    Ci sarà mai una minima possibilità? vorrei solo provare a dimostrare che non ero io quello che non aveva voglia di uscire o di comportarmi così come negli ultimi mesi, grazie mille e buonaserata!

  • francesco

    salve,dottore sono qui per chiederle un piccolo aiuto che invece per me potrebbe essere molto grande, innanzitutto la ringrazio per la risposta in anticipo e le faccio i miei complimenti per alcuni interventi che ho letto scritti da lei molto molto interessanti.
    Purtroppo da alcuni giorni sono stato lasciato dopo 8 mesi di frequentazione( io 27 lei 22) , purtroppo forse per alcuni miei comportamenti, inizialmente dopo aver parlato per circa 1anno (molto lungo il periodo in cui abbiamo parlato e lei addirittura nel periodo in cui parlavamo si era anche fidanzata) i primi mesi ci trovavamo a meraviglio purtroppo ci vedevamo nel week end per via della distanza e del lavoro (1h di auto tra casa mia e sua circa) però ci trovavamo a meraviglia e a suo dire non vedeva l’ora di vedermi e addirittura non voleva nemmeno tornare a casa ma rimanere con me la domenica sera.
    Purtroppo in questo periodo non ha trovato il meglio di me dato che ho passato un momento un po’ così per via di alcuni problemi avuti che mi hanno fatto perdere alcuni amici/amicizie e un progetto di lavoro ho dovuto abbandonarlo per via di alcuni problemi, purtroppo la routine avrà anche preso il sopravvento magari siamo usciti poco è vero e quel poco a volte rimanendo in casa comunque non facendo grandi cose, quel giorno mi disse proprio questo che in 8 mesi eravamo stati sempre vaghi sul nostro rapporto, che eravamo usciti poco come dei 70enni e che il mio carattere non gli piace. tutto questo nell’ultimo mese mentre lo diceva piangeva come me . Dopo una settimana me la sono trovata con le sue amiche ad una festa di uno chalet al mare di un mio amico, li là incontro mi guarda e poi continua a bere al bancone mentre va via la fermo e parliamo per circa 20 minuti dove più o meno mi dice queste cose e che ora vuole stare sola, vuole solo lavorare (sta cercando lavoro) e basta le ho chiesto anche se ci fosse qualcuno o il suo ex dato che si è fatto risentire una volta ma mi ha detto che non c’è nulla e nessuno, io mi chiedo perchè in questa vita non ci sia più una seconda possibilità e perchè se magari in un periodo non felicissimo per me non mi capisce purtroppo, mi ha detto di uscire che è normale che sono deluso. etc etc
    io mi chiedo perchè, sinceramente la mia ultima ragazza risale a 6 anni fà dopo di cui solo frequentazioni brevissime di 1/2 mesi e nulla più finchè non ho consociuto lei. La prima volta che la riportai a casa sua tornando per la strada verso casa piansi di felicità, piangevo come un bimbo perché ero felice dopo anni ed anni, avevo trovato qualcuno di diverso interessante dolce,.. che bella sensazione che porto ancora nel cuore.
    Oggi sono deluso, triste spaesato ,non capisco come forse per colpa mia di un comportamento approssimativo possa aver rovinato tutto senza alcuna possibilità.
    Secondo lei cosa dovrei fare ora come dovrei comportarmi, vorrei magari un giorno tornasse mi abbracciasse forte come alcuni mesi fà dicendomi che non sarebbe mai voluta tornare a casa per rimanere con me… l’amore è una fregatura ti porta dal paradiso all’inferno in un baleno.
    Ci sarà mai una minima possibilità? vorrei solo provare a dimostrare che non ero io quello che non aveva voglia di uscire o di comportarmi così come negli ultimi mesi, grazie mille e buonaserata!

    • Caro Francesco, purtroppo a volte la vita non va come vogliamo e ci sono momenti che mettono a dura prova il nostro animo. Chiaramente in questi momenti la persona che ci è accanto può risentirne. Inoltre, una donna nei momenti di crisi valuta il comportamento maschile, perché ha bisogno di sapere che ha accanto un uomo forte, capace di superare le difficoltà. Questo fa parte se vogliamo della genetica, la femmina deve assicurarsi un padre per i suoi figli che sia sempre forte, e una donna vuole un compagno forte. Detto questo, io penso però che se una persona si stanca così presto, e getta così velocemente la spugna, forse non sa cosa significa costruire un rapporto di coppia. Oggi, purtroppo, alla minima difficoltà si fa la scelta più facile: si cambia. Con una persona così, non si va da nessuna parte, mi creda. Forse è semplicemente giovane, a 22 anni magari ancora non ha preso coscienza di cosa sia un vero rapporto maturo e in un certo senso è anche giusto che sia così. Forse invece è così matura da aver valutato in così poco tempo il suo comportamento e averlo ritenuto non adeguato al suo ideale di uomo. Ma in questo caso, in questi 8 mesi lei deve aver proprio fatto dei danni! Quindi le lascio la valutazione da fare. E le chiedo se vale la pena avere e chiedere una seconda possibilità. Le ricordo inoltre, per essere onesto fino infondo, che se riuscisse anche ad averne una, difficilmente il rapporto partirebbe con i giusti propositi. Io mi preoccuperei molto di più per il suo cuore, che comunque mi sembra grande, e per il suo bisogno di amore e di essere amato, cosa molto bella. Il mio vero consiglio quindi è di non sprecare il tempo in mezze relazioni, ma restare in ascolto… perché nel silenzio arrivano le risposte migliori. Un abbraccio.

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  • Aurora

    Salve dottore io ho appena compiuto 18 anni e mi frequento con uno di 24, ho trovato questo articolo dopo tante ricerche perché desidero avere una risposta su certi comportamenti di un ragazzo che mi piace, il peggio è che manipolo i miei pensieri e le mie emozioni per non pensare a lui so bene che sarebbe pericoloso innamorarsi di una persona del genere,adesso le spiego perché :
    È lui che mi corteggia ma Non ha intenzioni serie vorrebbe solo portarmi a letto o almeno è questo che mi pare
    (Io in questo non lo ho mai accontentato e sono ancora vergine)

    Quando gli dico che è inutile tanto non ci sto cerca scuse per portarmi a casa più presto possibile)

    Mi dice di avere tante amiche di letto!!!
    E ne sono spaventata perché non vorrei mai ridurmi a una di queste!

    Sparisce per alcuni mesi (credo che lo faccia pensando che così facendo affrettera’ le cose ma invece tutte le volte che sparisce mi dimentico di lui e non lo cerco) mai il problema è che se mi cerca improvvisamente ritorna a piacermi..

    Ecco perché io non voglio innamorarmi ma in qualche modo (siccome nei mesi che non si fa vivo mi frequento con altri ragazzi con cui concludo sempre io per il semplice fatto che non mi rispettano e si permettono di insultarmi) c’è gente ben peggiore di lui almeno lui è sincero anche se la verità fa male e mi rispetta nel senso che se io gli dico no non mi insulta se voglio aspettare aspetta (ma intanto sparire non è una cosa giusta da fare nei miei confronti)
    Se troverei qualcuno
    Di migliore di lui credo che lascerei perdere questo ragazzo che sta solo cercando di usarmi
    Ma non trovo nessuno o almeno per me dovrebbero rincorrermi gli altri
    Per questo motivo non mi scompongo più di tanto continuando la mia vita facendo la menefreghista anche se in realtà ci soffro dietro. . Ultimamente la rabbia incomincia a farsi sentire anche tanto non dormo più sono sempre con la luna storta e non so più che direzione prendere per troppo tempo sono stata neutra ignorando i miei sentimenti e neanche ora che si fanno sentire durante una notte dopo una giornata di finti sorrisi
    Basta! Così accumulo solo rabbia e depressione.. E non voglio vivere fingendo di essere felice .
    Il motivo per il quale non vorrei perderlo è che di quello che ho detto io non ho l assoluta conferma e poi abbiamo anche tante cose in comune,apparte i momenti di incomprensione del resto stiamo bene insieme.. ma non trovo la forza di dirgli quello che penso. .
    Probabilmente lui pensa che non mi piaccia nemmeno perché io non gli ho mai fatto un solo complimento e apparte abbracci inaspettati e che quando mi bacia ci sto non gli do altro modo per capire qualcosa di me perché sono sempre distaccata e fredda altrimenti 🙁
    Vorrei avere una risposta un consiglio su come fare
    Grazie mille in anticipo 🙂

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  • Lilac

    Salve Dottore, anche io “navigando” in rete mi sono imbattuta in questa storia, e anch’io purtroppo mi identifico in Giulia…. Ho 35 anni ormai e sono cosi’ da anni a dire il vero, lo faccio in continuazione, tutti mi dicono che sono una bella ragazza, simpatica, intelligente, sensibile.. tutti non si capacitano del fatto che alla mia età io sia ancora single eppure è esattamente la verità, non riesco ad amare chi mi ama, snobbo chi si offre a me dimostrandomi interesse e disponibilità, e passo il mio tempi a rincorrere ragazzi che, in una maniera o in un’altra, non vogliono impegnarsi con me. Ma come giustamente lei dice, penso anche che se mai uno di questi “ragazzi impossibili” decidesse di cambiare attitudine, io finirei per snobbarlo! Potrebbe sembrare che io dunque alla fine non voglia realmente una storia ma semplicemente giocare eppure non è cosi’ , una parte di me ha voglia di impegnarsi, di amare… Inoltre sono cosi’ in tutti i campi della mia vita, non solo in amore.. Mi interessa solo cio’ che non posso avere. Mi è stato detto che ho una bassa autostima, che ho il chakra del cuore chiusso, ecc ecc.. Mi sono rmai quasi rassegnata a che l’amore in fondo non sia per me, forse perché sono geneticamente programmata per non essere felice in amore.. Tutto cio’ mi rende triste e frustrata. Ma non ho idea di come si faccia per iniziare a cambiare.. Sono stata in terapia tanto tempo, e “stranamente” ho ei genitori che non mi hanno fatto mancare nulla e che mi adorano.. Come si fa a raggiungere questa benedetta “autostima”…?? Non so piu’ da che parte cominciare per sbrogliare questa matassa.. Non ho letto i commenti precedenti, sono molti e non ho mlto tempo, ma grazie comunque per questo articolo interessantissimo per me, e se mai vorrà darmi qualche piccolo suggerimento sarà senz’altro piu’ che ben accetto! Cordialmente
    Sara

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  • Lilly

    Salve dottore. Ho avuto un’intensa relazione con un uomo che nonostante l’amore indubbio non riusciva a stare nella relazione. Gelosia patologica, paura del rifiuto e del giudizio, sfoghi di rabbia. In 1 anno e mezzo di convivenza ha fatto la valigia una ventina di volte.. incredibile! Sempre con grande sofferenza da parte sua (e mia ovviamente). Eppure mi creda ci amiamo. Però mi sono riconosciuta nella descrizione di chi rincorre. Io sopporto e non lo voglio perdere. Nonostante tutto nei periodi belli mi ama come io voglio essere amata… Il problema sono io vero?? Lilly

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  • francesco

    Salve,

    sono nuovo di questo forum ho visto questo sito in un giorno di apparente paranoia post-abbandono..purtroppo come tutti si cade nel tranello del ” come devo fare per non perdere ciò che voglio” cioè lei.

    Alcuni giorni fà la ragazza con cui esco più o meno da 8 mesi mi ha detto che non vuole più uscire o stare con me, ha detto che non può stare con me perchè lo voglio io, vuole stare sola, mentre piangeva mi diceva anche alcune cose che non aveva accettato di me come un periodo in cui siamo usciti poco anche per via del fatto che abitiamo a circa 1h e più di distanza e dato il lavoro ed altro considerate che ci vediamo dal sabato sera alla domenica sera e poco piu.

    Ci siamo conosciuti in un locale d’estate e per circa 1anno abbiamo parlato per facebook e per sms ma senza mai uscire, le nel frattempo ha avuto un ragazzo per circa 1 anno credo e io solo scappatelle, una volta parlando su facebook ho preso coraggio e voglia di chiedergli di uscire( non so perché ma forse per via del fatto che ha 4 anni meno di me c’era sempre qualcosa che mi frenava)

    lei non era più fidanzata da circa 3-4 mesi credo e abbiamo iniziato a frequentarci, lei mi cercava molto mi diceva sempre che non vedeva l’ora di vedersi e che non aveva nessuna voglia di tornare nella sua casa ma rimanere da me, abbiamo quasi sempre nel week end dormito insieme e si era creata davvero una bella atmosfera tra noi, alcune volte si litigava lei mi diceva del fatto che si uscisse ma che non mi ero pronunciato sullo stare insieme e addirittura l’ultimo giorno che ci siamo visti mi ha detto alcune frasi tra cui ” sono 8 mesi che usciamo non si sa nemmeno se stiamo insieme”….cioè per me era un dato di fatto, un mese prima mi ripropose questa cosa e io le disse che non avevo il coraggio di dirlo apertamente date le brutte esperienze passate ma che lo pensassi e che glie lo avrei voluto dire a breve ma lei disse “certo ora che te lo dico io..” vabbè.

    Abbiamo passato alcuni week a casa magari uscendo poco forse per colpa mia, e questo non credo abbia giovato ok mi assumo le mie colpe che poi mi ha rinfacciato.

    In tutto questo c’è un qualcuno che si ripresenta, una mattina partiamo per una scampagnata torniamo a fare pranzo a casa sua riceve una telefonata ed è il suo ex che vuole dirle una cosa, lei gli dice che è impegnata e che non può e la storia finisce li , io mi arrabbio di bruttto e le dico che se vuole può dirgliela al telefono ma lei mi dice che fosse giusto sapere cosa volesse dirle perché vuole così, mi dice che comunque non le cambia nulla a lei e non le importa nulla.Le chiedo poi alcuni giorni dopo cosa volesse e lei mi dice di averci parlato e che le disse “che doveva comportassi bene dato aveva saputo che non parlava più con i suoi 2 fratelli e ci aveva anche litigato “. (CAZZATA TREMENDA CREDO)

    Un sabato seguente uscendo in giro ricevo una chiamata anonima all ore 2.30 subito dopo essere passati nelle vicinanza di un bar e alcuni locali pieni di persone alcune ore prima, da li rispondo e dall’altra parte della cornetta vi è un coglione che esordisce con ” sono un amico dell’amica tua” e poi mi dice alcune stupide frasi da imbecille patentato di 12anni e mezzo che potete immaginare ma davvero da bimbo registrato su youporn frasi con al suo interno stupidate sul mio sesso etc.

    in macchina ero io lei ed un mio amico, premetto che da li le dico di chiamare immediatamente quel deficiente e che credevo fosse stato lui o un suo amico (si sentivano altre vocisotto) lei mi dice che lo conosce e non lo farebbe mai mai, !!! da li alcuni giorni dopo le dico se l’ha contattato per dirigi che so che mi ha chiamato lui o un cretino del suo amico che conosco e di cui non siamo proprio amici, e mi dice che non è stato lui e che se lo dice al suo amico si arrabbierebbe di questo perché non sanno nulla. (MA DAIIIII) . A volte alcuni giorni mi diceva che andava dal padre che è separato dalla madre a casa questo sua sarà capitato 2-3 volte (in campagna abita in una zona scomoda e che mi avrebbe chiamato se prendeva il telefono ma da li è vero che avvolte non prende e finiva sempre per chiamarmi la sera dopo cena,tantè che ad oggi mi viene il dubbio che sia una cazzatta..)

    Nell’ultimo periodo è andata ad una chiusura di una disco locale con delle amiche ma la cosa clamorosa e che la sera stessa mi disse che non usciva (30 maggio scorso) poi io andai a dormire e la mattina seguente andando a prenderla per uscire la mattina mi disse che alla fine una sua amica era andata a prenderla alle 2 di notte per andarci ed era tornata alle 6 ma non con le amiche perhcè erano andate via prima per un problema ed era rimasta con il fratello e la ragazza ma con 1 amico..(marco..credo)

    Sabato scorso e uscita di nuovo con le amiche ma mi ha detto che è rimasta a casa con un sms alle 23 circa con loro mah..

    Domenica quando ci siamo visti siamo andati 1 ora al mare poi li dopo che gli ho chiesto se le andava di andare a cena o in un ristorante o a casa mia mi ha incominciato a dire che non le andava e che poi mi avrebbe spiegato, io volevo saperlo li al momente e così ha iniziato a dire cose come “7 mesi e non si sa ancora se stiamo insieme” e da un po’ che ti tratto male e mi dispiace ma non te ne sei accorto ” che uomo sei” e tutte queste cose, io mi chiedo ma secondo voi apparte il fatto che mi reputo un coglione e che sono sempre troppo buono e per paura di litigare preferisco annuire purtroppo dopo alcune mie recenti delusioni non ho più voglia di incazzarmi.

    Secondo voi è tutto finito? è probabile che mi abbia detto molte cavolate e che ci sia dietro il suo ex che credo mi abbia telefonato, mi viene anche il dubbio che sapesse che fosse stato lui a chiamare ma non me l’ha detto e che inoltre il mio numero dove può averlo preso? forse da lei?

    sto facendo mille domande ma voglio CREDERE CHE IN QUESTO MONDO ESISTANO ANCORA PERSONE VERE E NON FALSE.LO SPERO.

    Successivamente ci siamo ricontati un altra volta vicino casa sua ero li per lavoro ma mi ha ribadito le solite cose che ora è così, mi ha mandato dopo alcuni messaggi che definirei un po così come ” mangia che ti ho visto dimagrito in foto ma ti vedo felice e sono contenta tanto” “quell’operazione che dovevi fare l’hai fatta?” “nonna chiede di te e quando vieni qui” tutti questi sms un po così da li abbiamo iniziato a parlare via sms ma dice le solite cose che vuole divertirsi con le amiche con loro sta bene non vuole pensare a nulla solo a se stessa ora, non l’ho capita no sembro uno che farebbe di tutto per lei, che da i miei comportamenti non sembro innamorato che io sto bene o abb bene senza di lei..che non può uscire con me di nuovo perché poi se fosse lo stesso di prima ricomincerebbe tutto da capo , che se mi importava di lei non glielo dimostravo quando uno ci provava con lei e a me non me ne fregava nulla e non mi interessavo neanche di quello che gli dicevano..(discutibile sara capitato una volta al massimo ed era un suo amico ) queste cose l’hanno poi portata alla decisione mi diceva infine mi ha detto “vabè vedremo, ora però voglio stare da sola un po’ di tempo questo è sicuro” …ragazzi sono in paranoia purtroppo vi chiedo un aiuto morale..grazie mille cosa ne pnsate cè possibilità di ritorno?? dovrei lasciare tutto e non sentirla mai più fare indifferenza totale? cosa mi di te grazie mille

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  • TIMIDO77

    caro dottore cercavo risposte al mio accaduto….. l’ho trovate, da uomo mi identifico nella protagonista della storia; brevemente racconto la mia storia,
    sono un ragazzo di 37 anni,quando mi viene ispirazione scrivo poesie dedicate a qualcuna in base la situazione creatasi dentro me….. per migliorare la posizione lavorativa dopo 17 anni mi iscrivo in una scuola professionale per prendere un secondo diploma, eccomi al 5° anno…. a ottobre arriva un insegnante poco piu grande di me, visto che la materia sua era interessante abbiamo iniziato un bel rapporto alunno/prof, col passare delle settimane la confidenza era di piu, nel gennaio 2015 sento di nutrire qualcosa x lei, mi tengo tutto dentro. Ogni mattina la prof prima di andare nelle varie classi passava nella mia, e scattava il sorriso a 32 denti… da ambo le parti, quando non avevo lezione stavo seduto accanto a lei nelle altre classi, chiedeva sempre di me, sguardi che si incrociavano durante la lezione, anche quando avevo deciso di non guardarla durante la sua ora…Una domenica siamo in una gita assieme, sapevamo che c’eravamo a vicenda ma poi nn abbiamo piu parlato, affinchè il venerdi mi dice ci vediamo domenica alla gita! porta con se suo figlio e sua mamma, ( sapevo che era divorziata), passiamo quasi tutto il giorno assieme a ridere e scherzare, non levavo occhi di dosso dal bimbo e da lei, sempre sguardi che si incrociavano… anche involontariamente. Arrivato a casa scopri’ di essermi innamorato davvero di lei! Non avevo osato chiedere cellulare e sempre del lei le davo, solo una mia amica si e’ accorta della situazione da cm guardavo lei a scuola. A inizio anno le dai le poesie che avevo scritto 3 di origine romantica e 2 no, le lesse e disse: 3 sono un po pessimiste ma belle!
    Da settembre a maggio non scrissi piu nulla, fino a quando 3 giorni dopo la gita mi venne ispirazione dedicata a lei, la mattina seguente a scuola mi chiese se avevo scritto poesie ed io stupito e imbarazzato risposi no no no! Avevo scritto una poesia dichiarazione amore da darle a fine anno scolastico. Con poche parole son riuscito a scoprire qualcosa del suo passato con il suo ex, e ho saputo che era stata vittima di stalker da parte del suo ex. Io sempre testa dura ho voluto andare fino in fondo…. a meta’ maggio mi da il suo cell in quanto membro di commissione esami e in caso di bisogno uno squillo o un messaggio, si inizia a messaggiare del piu e del meno ma di amore mai parlato! ed e’ finita qui…..ultimo giorno di esami nel pomeriggio organizziamo un rinfresco in classe e alla fine faccio arrivare 3 rose cn la poesia a lei dedicata, le dico di leggerla in disparte e non in classe per evitare show e le anticipo che cio che le ho scritto non doveva interrompere quel poco di amicizia che era nata. Lei legge il tutto cn 2 sue colleghe da sole….; appena allontanati io consapevole di aver scritto parole pesantucce e forti le mando un mess al cell, lei mi risponde: ti ringrazio per le belle parole mi hai colto di sorpresa so che sei una brava persona ma fra noi puo esserci solo amicizia.
    L’indomani dovevo partire per andare a lavorare,abbiamo messaggiato poco la sera si e no 4 messaggi, al mattino prima di partire mi augura buon viaggio…. e sempre lo stesso giorno abb messagg poco e x altri 2 giorni parlavamo di come stavo li ecc.. fino a quando me ne sn andato da quel posto perche ci stavo malissimo… tutti giorni a messaggiare sempre meno, mandavo buongiorno e rispondeva quando poteva, cambiavamo due parole contate ecc.. e’ da 3 giorni che risponde freddamente al saluto, tanto che ho deciso di non disturbarla piu per farle capire che del fatto accaduto non mi importa piu nulla, come del resto gli e l’ho detto chiaro e non abbiamo mai parlato nelle nostre conversazioni! Ha detto alla mia compagna di banco che non vuole sapere piu nulla di uomini se non del suo figlio….
    Caro dottore e’ da ieri sera che non la leggo, aspetto che sia lei (ammesso che lo faccia) a farsi sentire.
    non so se sto facendo bene o male a comportarmi così, ho capito che stavo diventando pesante e soffocante anche con un semplice ciao.
    Secondo lei il suo “puo esserci solo amicizia” e’ legato al suo passato o alla paura di iniziare una nuova storia?
    mi dia qualche consiglio se possibile grz

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  • Desper

    Caro dottore, ho 34 anni, sono insieme al mio compagno da 15 anni e abbiamo 2 bambine di 7 e 4 anni. Il nostro è stato un amore travolgente, a 20 anni eravamo innamoratissimi e nonostante le nostre diversità caratteriali, io molto estroversa e selvaggia, lui molto pacato e tranquillo, siamo riusciti ad arrivare fino a qui. Dico siamo arrivati perchè gli ultimi anni sono stati molto difficili, le bambine, difficoltà economiche, problemi di lavoro.. 3 anni fa inizio un nuovo impiego e dal primo giorno rimango affascinata da un collega della mia stessa età. Colpo di fulmine. Lui è sposato da pochi mesi. Ma tra di noi si crea subito un’alchimia pazzesca. Siamo molto simili caratterialmente e nella nostra vita ci sono stati avvenimenti importanti, che l’hanno condizionata molto, per entrambi uguali. Stesse situazioni e stesse dinamiche. Per cui ci comprendiamo alla perfezione. Diventiamo sempre più confidenti e amici. Ma le nostre rispettive situazioni ci tengono alla debita distanza. Poi ad una cena ci avviciniamo molto fisicamente, balliamo lui mi stringe e passiamo la serata mano nella mano. Subito dopo lui parte con lei per una vacanza e dall’altra parte del mondo, quando là è notte e qui è giorno, mi scrive che gli manco e che vorrebbe avermi lì con lui. Da lì iniziano tutti i miei guai. Per mesi ci scriviamo messaggi bellissimi e al lavoro cerchiamo sempre una scusa per appartarci. È da un anno e mezzo che andiamo avanti così. Abbiamo smesso con i messaggi sdolcinati e ammiccanti, dopo la seconda volta che l’ho allontanato sbroccando perchè soffrivo troppo. Ma poi dopo il suo muso duro per settimane, sono entrambe le volte tornata a riprendermelo. Adesso la rivelazione.. Siamo molto intimi ma la cosa strana è che lui ha messo un paletto: non possiamo baciarci e quindi tutto ciò che ne consegue. Lui è convinto che così non si può parlare di tradimento! Quindi non ci siamo mai baciati sulla bocca a parte qualche bacio a stampo e non abbiamo mai fatto l’amore, pur avendo occasione al lavoro e al sicuro.. Ma accidenti ci nascondiamo per abbracciarci, annusarci, baciarci sul collo, lui affonda il suo viso nel mio petto e mi bacia sul cuore, mi morde.. Le nostre mani si cercano sempre, quando siamo soli mi tiene tra le sue braccia e mentre chiacchieriamo ci accarezziamo, ci pizzichiamo, giochiamo con le nostre dita.. Passiamo minuti avvinghiati.. Intrecciati.. Sospirando.. Io gli bacio il viso, mi avvicino alla bocca e lui con lo sguardo mi chiede di fermarmi. Sento il suo eccitamento e io mi sento in paradiso.. Ma poi ci fermiamo. Ogni volta è così. Mi ha sempre detto che per lui io sarei perfetta, che tra di noi c’è questo feeling pazzesco ma che siamo temporalmente sballati. Mi chiede perchè non sono arrivata prima. Speriamo nella prossima vita e ci diciamo tutto quello che faremo insieme.. Questa è la sintesi della sintesi di un anno e mezzo. Ho provato a troncare perchè io andrei oltre per capire cosa fare, lascerei andare le cose per vedere in che direzione ci porterebbero.. Credo di essermi innamorata di lui e purtroppo mi sto allontanando dal mio compagno che soffre a vedermi così distaccata. Sono apatica in casa, sono assente come compagna, come mamma ho meno pazienza di prima, la casa è sempre in disordine, sono distratta, sulle nuvole.. Mi sento una stupida, non ho certo l’età a la situazione per farmi prendere così tanto. Ma non riesco a controllarmi. E con l’altro ci ricasco sempre. Sento il suo trasporto, mi ha detto cose bellissime ma dice che ha paura di farsi prendere dalla mia magia, che ama sua moglie e la sua vita ma io con un sorriso faccio traballare tutto, che è la prima volta che gli capita e non sa come gestirmi.. Non capisco più niente. Da una parte ho bisogno di sistemare la mia situazione a casa. Non ho mai permesso ad un altro di avvicinarsi tanto a me eppure le occasioni non sono mai mancate in questi anni, anzi.. Ma non ho mai tradito il mio compagno. Ora sento di non amarlo più e se prima avevo la forza di lottare per tenere in piedi la famiglia, adesso sono passiva in un vortice di litigate e sofferenza. E più a casa diventa insostenibile, più io desidero l’altro.. E spero in una sua decisione. Per ricominciare da capo con lui, alla luce del sole. Sa benissimo che potrebbe approfittare della situazione e andare oltre.. Ma il fatto che non cede mi fa capire che cerca di rispettare nella sua convinzione mentale lei, ma anche me. Cosa devo fare? Cercare di ricucire il mio rapporto a casa e lasciar perdere l’eterno indeciso.. Ci ho provato con week end romantici e serate da soli ma ho sempre in testa l’altro e la certezza che con lui sarebbe bellissimo. Un altro punto, lui prima di questo matrimonio è stato tradito e poi abbandonato dalla sua compagna. Lei era molto bella e per me riprova la stessa gelosia perchè sono attraente e piacevole. Quando mi ha conosciuta mi ha confessato che si diceva ma và una così non mi guarderebbe mai. Mi ha parlato di farfalle nello stomaco, i primi mesi mi diceva cose bellissime. Ora invece dice che non ha senso di parlare con i se e ma tanto non andiamo da nessuna parte, dice che non vuole illudermi perchè lui riesce a gestire i suoi sentimenti mentre io mi attacco alle parole e non vuole vedermi soffrire! Però poi ho le sue mani addosso e ha bisogno di stare tra le mie braccia e di sentire il mio profumo e giocare con i miei capelli.. Perchè? A cosa serve tutto questo?

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  • Melissa

    Mi sono imbattuta in situazioni simili….nello specifico in un’ amore che ancor oggi nn so definire..e nn mi è facile dimenticare……ricco di tutto ….completo …tranne dal punto di vista intimo…scarso e raro…peggiorato da un carattere freddo e da un mio abbastanza bisognoso di attenzioni estreme e bassa autostima…finito per una mancata verità ….sospettavo spesso di tradimenti anche semplici e futili meccanismi per mettersi alla prova ad esempio tramite facebook…..si,a lui bastava vedere se l altra ci stesse !!!!super disponibile con me nn m’aspettavo che un uomo di 40 anni avrebbe trasformato la sua protezione e i suoi discorsi seri in un ” nn sei l unica ….cosa credevi?” appena lo becco con un ‘altra casualmente!!!!….è venuto fuori per me un trauma ,e i disagi che ho avvertito nn li avevo messi in conto….dopo un anno ancora nn riesco ad essere indifferente …..l.ho lasciato dopo aver provato a capire la situazione arricchita di bugie….8 mesi di domande e negazioni e alla fine nn ho retto l ‘agonia …dentro me covavo la certezza di quanto accaduto…finalmente ho deciso di andar via e troppo tardi ha sputato il rospo….era tardi nn per amarlo ma per dar spazio alla mia dignità derisa agli occhi di chi tempo prima sapeva e lanciava frecciatine… mi sono sentita una stupida …sono andata via per questo!dopo tempo con la mente ancora lo rincorro!

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  • SOWELO

    Ciao a tutti! Beh l’articolo è bellissimo, spero che mi dia la forza di andare avanti perché io mi trovo ora in questa fase di Xxx
    Sto cercando di farmi una ragione e non vedo l’ora di superare questa crisi. Premetto che ogni giorno che passa (lontano dagli occhi lontano dal cuore) mi sembra che sto prendendo coscienza!
    Dicono che bisogna toccare il fondo x risalire… beh manca qualche mm!
    Sono stanca di pensare, di aspettare, di pregare, di versare lacrime invano… di avere la sensazione che mi esploderà la testa!
    Ho cancellato foto, messaggi, numero di telefono solo x non stare li a fissare e aspettare come un cane! Sto cercando di cancellare del tutto la speranza… perché sono stufa di questi sentimenti nocivi! NON NE POSSO PIÙ! Mi sto perdendo la vita quotidiana la gioia di vivere!

  • giovanna bianchi

    io vivo con un uomo di 56 anni e ho lasciato mio marito di 46 anni ( mi manca tanto sono ancora innamorata di lui,vorrebbe (lui)tornare con me cosa faccio?mi aiuti dott saluti dfa giovanna bianchi

    • Cara Giovanna, se lei è ancora innamorata di suo marito, e suo marito vuole stare ancora con lei, provi a rivedere le sue scelte. Perché lo ha lasciato? Potrebbe funzionare se tornasse di nuovo da lui? Lui riuscirà a superare il suo tradimento? Di cosa c’è bisogno perché le cose fra di voi funzionino (se se n’è andata qualcosa non andava del resto…). Sono molte domande, lo so, e anche grandi. Ma ogni scelta importante implica domande importanti. E alla fine, solo lei, dentro al suo cuore, può sapere cosa è giusto fare. Un caro saluto.

  • Alessio Angelè

    Buon giorno, vorrei raccontarle la mia storia. Vengo da una bellissima famiglia con due genitori che darebbero la vita per me, ho sempre lottato per rincorrere i miei sogni per quanto mi era permesso farlo. Ero concentrato sul lavoro sulla mia famiglia e su di me… mi creda ho molta stima di come sono… la mia stima cade solo perchè capisco che gli altri non vedono il mio valore. Amici, amori pronti a tradirti per inseguire quello che offre oggi la societá, interessi tornaconto rapporti superficiali. Ho deciso di aprirmi dopo tanto tempo con una ragazza lei mi ha travolto col sorriso e con l amore… era tutto bellissimo…poi mi sono dichiarato perchè ero stanco di scappare e la volevo la desideravo la vedevo come la ragazza che poteva concretizzare l ultimo sogno della mia vita. Una famiglia felice. Risultato lei si è chiusa è scappata si è allontanata voleva l amicizia… ho tentato di rispettarla di inseguirla e mostrarle quanto ci tenessi a lei… risultato è sparita. Lasciando un vuoto dentro. La voglio, ma no a queste condizioni. L amore deve rendere felici, e condivisione della propria vita insieme a qualcuno. Non è questo. Io non voglio scappare e non voglio inseguire. Io voglio amare.

    • Caro Alessio, hai scritto dei bellissimi pensieri. E di questo devi esserne molto, molto orgoglioso. So per esperienza, che quando non ci si vuole accontentare spesso si devono fare i conti con la solitudine, una parola che spaventa molte persone. Ma posso anche dirti, dopo tanti anni di vita, che la solitudine è una meravigliosa Maestra, perché ti permette di avere quella lucidità interiore che ti servirà per riconoscere la persona invece giusta per te. Non si può scegliere bene se dentro di noi c’è caos, o troppo rumore. Si sceglie bene quando si ha la forza di stare dentro se stessi, e ascoltare le proprie intuizioni. Imparerai anche a far vedere agli altri il tuo valore. Non smettere di coltivare i tuoi sogni, e ricorda che nella vita la famiglia è importante, ma c’è qualcosa che viene ancora prima. Questo qualcosa è la tua personale crescita. Il mio augurio più sincero per te è che tu possa sempre, sempre investire su te stesso, per migliorarti ogni giorno. Perché la ricchezza interiore è qualcosa che ti rende più bello, e rende più belle le persone che ti sono vicine. Quindi viaggia, fai corsi, leggi, non fermarti mai. La vita dura un attimo, ma in quell’attimo possiamo imparare l’eterno.

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  • giuliano

    salve, mi chiamo Giuliano ed ho trovato questo link molto interessante e vorrei riportare la mia esperienza che per certi versi riprende gran parte delle storie qui riportate.
    io sono sposato da più di 20 anni, con una donna che adoravo moltissimo, finchè ha cominciato, presa dalla gelosia e da chissà cos’altro e da ben 10 anni, ad essere sempre più scostante. Ciononostante abbiamo continuato a vivere insieme, con due figli ormai grandi.
    Era inevitabile che in questa condizione io conoscessi un’altra, che pareva avesse i miei stessi problemi e con cui ho avuto un solo incontro e tantissime telefonate e messaggi. A distanza di un anno lei dice di amarmi e di avermi nel suo cuore, ma che non è disposta ad incontrarmi.più. Quello che non capisco è come una persona possa amare un’altra senza sentire il bisogno di incontrarla; d’altra parte il mio desiderio è forte, ma questo suo rifiuto mi porta ad una profonda frustazione, per cui ho deciso di cancellarne il numero e di non contattarla più. Mi rimane solo il dubbio se il suo amore fosse sincero, o non abbastanza forte da farle vincere la paura di incontrarmi.
    vorrei tanto stare con lei, ma non ci riesco.

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  • sandro

    Salve dottore sono sandro ho 30 anni e voglio esporre la mia storia d’amore sono stato fidanzato con una ragazza 8 anni dopo diche abbiamo deciso di andare a vivere insieme tutto andava bene.un giorno mi chiede di fare un figlio cosi dopo un attimo di riflessione accetto questo proggetto e per 2 mesi ci proviamo intato insieme mettiamo in catiere anche disposarci poi d untratto 40 gioni fa va via di casa dicendomi che lei non mi amava piu da quel giorno mi e caduto il mondo addosso non riesco a vivere piu lei mi a bloccato su tutto cell e social.cosi la trovo in strada e sapendo che io l amamo gli vado vicino ma lei nulla dice di essere decisa e che a trovato la felicita non so cosa fa con chi esce non so nulla ma giro e riggiro ma non trovo un perche o dato tutto a lei privandomi di cose mie e lei nulla.volevo sapere come comportarmi e se questa sua felicita potrebbe cambiare e ripensarci e se si dopo quanto tempo potrebbe ripensarci grazie.p.s io nel frattempo sono sotto cura da un neurologo ma il mio amore per lei non scompare come mai.

    • Caro Sandro, in questo momento cerco di capire il tuo dolore, anche perché l’esperienza mi ha portato a vedere diverse persone nella tua stessa situazione. Dev’essere stato uno shock, ed è più che comprensibile. Sarai d’accordo con me però che continuare a cercare un “perché sia successo”, non ti sia d’aiuto in questo momento. In questo momento hai bisogno di spostare la tua attenzione da lei, a te stesso. A partire dalle cose più semplici. Quando ti viene in mente lei, prova a dirti:”La penserò più tardi, adesso voglio pensare un attimo a me”. Non ti sto dicendo di non pensarla, ti sto suggerendo di pensarla semplicemente “dopo”, ad esempio dopo un’ora, o due. E mentre slitti il pensiero di lei a più tardi, chiediti cosa ti va di fare di bello, di bello per te. Che sia semplice e piacevole, come bere qualcosa che ti piace, od osservare le persone intorno a te, o semplicemente concentrarti sul tuo lavoro, o sullo studio (non so cosa fai nella vita). Poi, quando arriva il momento, vedi se ti va di pensare a lei. Se si, lo fai, altrimenti prosegui con quello che stai facendo… Prova a fare questo per un periodo, senza chiederti altro. E se vorrai ancora scrivermi, io sono qui. Un caro saluto.

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  • Sissy

    Ho 33 anni ed una vita di ricostruire. Metà trascorsa
    insieme a lui, narcisista, bipolare, egocentrico, sarcastico “uomo” (parola
    grossa, dato che è ancora molto immaturo) della mia età’…Condiviso tutto, dal
    luogo di nascita, dalle amicizie, dagli studi simili, dai lavori alla vita
    itinerante.

    Anni fa le prime avvisaglie: io volevo una famiglia lui
    assolutamente no.

    Ci passo sopra, pensando non fosse un problema, una mia priorità,
    volevo fare carriera ma sempre con lui al fianco (dato che lavoriamo nello
    stesso ambito…). Tuttavia i lavori ci portano a separarci, in alcuni casi
    trascorriamo anche sei mesi distanti: il problema sempre lo stesso, mancanza di
    comunicazione, lui sparisce per un motivo o l’altro (lunghi periodi di
    depressione se è lui a rimanere “a casa” o lunghi periodi di eccitazione se è
    lui a vivere in altre realtà). Allora arrivano le prime sfuriate da parte mia,
    ma lui torna…

    Mi confessa nel giro di un anno due scappatelle…Io gliele
    passo e torno con lui, non riuscivo a farne a meno.

    Parto io, mi appoggio per un po’ a lui chiedendogli consigli
    lavorativi, me li da’ ma poi sparisce di nuovo (pochi messaggi, laconiche
    telefonate). Mi creo, all’estero, un mio giro e, in una serata un po’ pazza, mi
    colpisce la tenerezza di un altro “uomo”, anche lui un po’ misterioso ma
    finalmente qualcuno con cui condividere le passioni per le persone, l’interesse
    per gli altri.

    Morale: lui viene a sapere di questa mia breve e
    praticamente innocente distrazione (da notare che le sue scappatelle precedenti
    avevano avuto un peso molto maggiore, da tutti i punti di vista), si arrabbia
    ma torna da me e non mi fa vivere forse l’unica occasione vera per essere
    felice.

    Passano alcuni anni, dopo vari tentativi fallimentari di
    trovare una dimensione “nostra” in giro per il mondo, ci ritroviamo in patria…

    Noia, routine, lavori poco gratificanti e prospettive di
    vita distanti…ingredienti perfetti per l’innescarsi di una crisi profonda, cui
    io non volevo credere ed ho tentato di contrastare in tutti i modi.

    Lui sempre impaziente: si iscrive e disiscrive a corsi,
    prende e lascia vari lavori, io tento una stabilità che però non arriva mai…alla
    fine ci ritroviamo (un po’ per caso ed un po’ no) a lavorare per la stessa
    compagnia. Io full time, lui in maniera
    occasionale dato che fa un master.

    Dopo mesi molto difficili per me (il lavoro molto sedentario
    e poco gratificante, unito al mio scarso interesse a vivere una vita così
    routinaria ma soprattutto quasi priva d’amore, dato che lui era sempre più
    distaccato e nervoso, mi dice che troverei la felicità altrove ma io non ci
    credo), lui parte…

    Avevamo il progetto, dopo la sua ennesima missione, di
    trasferirci altrove, dove ci portava il lavoro…

    Io accetto di prendere in mano anche i suoi incarichi dato
    che lavoravamo insieme, per permettergli di fare quest’esperienza/missione all’estero
    con un’altra organizzazione.

    Avrebbero dovuto essere tre mesi.

    Verso la fine della sua missione scopro il suo terzo
    tradimento: non sono bastati i miei interrogatori continui durante le settimane
    precedenti, ho dovuto metterlo alle strette. Una relazione extra, di due mesi,
    con una di 10 anni in più, donna attraente, indipendente ed alta professionista
    (almeno cosi’ ho ricostruito…). Si è innamorato.

    Ho una reazione violenta: vado a casa nostra ed elimino
    parte dei nostri ricordi insieme.

    Lui si arrabbia oltremodo e mi accusa di averlo deluso, con
    lui si schiera ovviamente anche la sua famiglia (super cristiana buon pensante,
    molto colpita dal fatto che ho apertamente screditato il figliuolo dato che ho
    fatto il trasloco in piena notte, i vicini hanno sentito ed ho raccontato
    quello che mi era successo).

    Nonostante tutto ciò (è passato un mese da quando l’ho
    scoperto) ed averlo visto un paio di volte per lavoro, con ribrezzo, io non
    riesco a smettere di pensarci, di aspettare che torni dalla sua missione…Chi ho
    trovato davanti non è più ormai chi era partito qualche mese fa…

    Dobbiamo sentirci per lavoro: ogni volta è difficile, lui
    comunque non mi ha mai più cercata in altro modo. Anche se mi chiede un
    semplice come stai io non riesco a rispondergli.

    Di fronte a lui, quando ci siamo visti, non ho avuto dubbi:
    ho visto un ragazzino molto confuso, in difficolta’…provo qualcosa di strano
    quando lo vedo, mi fa una gran tenerezza. Capisco la donna matura che se l’è
    scelto. Però voglio un figlio vero ed un uomo che semplicemente mi possa amare,
    ovunque io sarò ed ovunque voglia andare.

    La tentazione di scrivere a lui di me, della mia vita, dei
    miei desideri è sempre fortissima…ma a che pro?

    Comunque lui non mi ha proprio più cercata, una delle parole
    dette nelle ultime telefonate dei primi giorni di separazione sono state: io ti
    vorrò sempre bene e sarai nel mio cuore per sempre. Hm…poi comunque non si è
    mai più davvero scusato per quanto accaduto ed è sparito (un po’ sapendo che io
    non gradisco molto le sue inutili attenzioni).

    Ora come ora mi sembra impossibile ricostruire una vita da
    sola (anche se era da tempo che in verita’ la portavo avanti io…).

    Ho dovuto anche lasciare il vecchio lavoro in comune…lui
    anche…forse raggiungera’ il suo nuovo amore o forse no…ma i colleghi, i luoghi
    vissuti insieme…no troppo doloroso.

    3 anni fa sarei stata piu’ forte…ma lui e’ tornato…ora
    riesco solo ad alzarmi ed a impegnarmi al massimo per creare, con i miei ritmi
    rallentati da tutte le ferite, una nuova vita.

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  • Freddy

    Quasi 4 mesi fa ho cominciato a frequentare un uomo di 45 anni (5 più di me), dopo esserci notati e piaciuti reciprocamente con sguardi etc. Lui apparentemente una persona estroversa, gioviale e molto sensibile (abbraccia tutti, chiama tutti “tesoro” o roba simile, etc). Fin dal secondo appuntamento la passione è esplosa, ma il coinvolgimento era anche mentale. Fin dall’inizio però ho notato che comunicava pochissimo ogni qualvolta ci separavamo. Gli incontri avevano scadenza settimanale, dal pranzo a prima della cena, sempre, ma ogni volta che tornavo a casa lui spariva, tanto poi ci incociavamo per lavoro e potevamo fissare per l’appuntamento successivo. Io ho subito detto che questo non mi piaceva, lui si è giustificato dicendo di essere una persona di pochi messaggi ma che il coinvolgimento era anche mentale e che oltre a essere bella e attraente ero anche una bella persona e l’unica con cui lui potesse parlare. Quando ho visto che mi stavo coinvolgendo di più mentre lui rimaneva lì ho chiesto cosa volessimo fare; lui ha detto di non volere una storia, con nessuna, ma che nei sentimenti è lento e quindi troncare subito sarebbe stato affrettato. Proseguendo, niente è cambiato di una virgola da parte sua mentre io mi sono innamorata. Ho espresso il mio disagio…lui ha detto di non essere innamorato e che, dopo una bella delusione di due anni prima, era entrato in una fase in cui non sa cosa vuole….che se volevo chiudere capiva ma avendo lui dei blocchi forse potevamo insistere….e così è stato fino a due giorni fa quando lui mi ha detto di vedere che non si sta innamorando nonostante io abbia tutte le qualità per essere una donna adatta a lui. e che forse dovremmo smettere di vederci perché mi vede soffrire (nonostante riconosca che io non l’abbia mai stressato) e lui è in ansia…e che non esclude che più in qua possa rendersi conto di aver fatto un’idiozia…ma che non è scattato il clic e che con me fin dall’inizio non mi ha mai coinvolto perché non era pronto a una storia. Non si è mai sincerato se la sera fossi tornata sana e salva a casa, cosa che lui stesso ammette di fare con tutti essendo molto apprensivo. A suo dire era come se il tempo riservato a me fosse come una bolla isolata dal resto della sua vita “anche arida”…un momento di relax e serenitá scollegato però dal resto della sua vita. In realtà siamo rimasti d’accordo che continueremo a vederci ma io credo non lo chiamerò più. Ho la morte nel cuore ma non posso obbligarlo ad amarmi. lui si è sempre innamorato di donne sfuggenti che lo hanno fatto soffrire (tossicodipendenti, o che lo tradivano e gli raccontavano poi tutto, o come l’ultima che non è mai voluta restare a dormire da lui e che quando alla fine aveva un altro non ha nemmeno avuto il coraggio di chiudere ed è sparita dicendo di essere impegnata). Questi sono i tipi di donna che lo attraggono, io che mi sono rivelata l’opposto non lo intrigo, si vede. Ora mi allontanerò io, se ci riuscirò, per mettermi al riparo….ma purtroppo anche col desiderio bruciante che mi ricerchi….lui sa che può farlo solo se vuole una storia con me….potrá mai succedere?

  • Kiki

    Stesso problema dopo 8 anni. Insiste x vederci di nuovo relazione a Distanza entrambi impegnati….dopo l’incontro mi dice. Che non è riuscito nel tornare a casa a guardare moglie e figli che non vuole piu sentirsi così e….sparisce!!!! Mi fa sentire malissimo

  • Baritono86

    Buonasera Dottore. Mi chiamo Alberto, ho 29 anni e sono nuovo. Sono qui per raccontarle in breve la mia storia bellissima ma finita in maniera strana. se è possibile riprendermela. La mia storia inizia nel gennaio 2008, quando in un pomeriggio a caso incontro una ragazza della prov. di Napoli in una chat. Lei era impegnata ma era in una situazione di crisi con il suo ex, infatti era per quello che era in chat, per “evadere” dalla solitudine che lui gli aveva creato. Iniziammo a parlare, diventammo molto amici. Lei mi disse che doveva venire a Reggio Emilia per uno stage in una scuola (si stava laureando per fare la maestra) e che sarebbe salita il 10 marzo. Io ero felice, perchè dopo tutta quella amicizia, ero felice di vederla dal vivo e non più tramite skipe o MSN. Nello stesso momento ero anche pensieroso perché kei era appena uscita dalla sua storia (io le sono stato vicino ma non ho MAI fatto in modo che lei venisse da me). Mi feci coraggio e andai all’incontro. Era una meraviglia, bellissima, come quella dei miei sogni, letteralmente parlando. Parlammo del più e del meno, ci vedemmo ancora, e così scattò la scintilla. Ne parlammo a lungo per affrontare la nostra storia con la lontananza (io sono in prov. di Mantova, 40km ca. da Reggio Emilia), e così iniziammo il nostro cammino. per 3 anni ci vedavamo nelle festività e estate, ma tutte le sere al pc. io nel frattempo iniziai il conservatorio come cantante lirico e ci furono dei problemi in famiglia, dove io, stando giù di morale, capitò che, bei litigi di di natura spesso stupida, esageravo, ma sempre chiedendo scusa e ricevendole da parte sua. Lei negli anni ripeteva il fatto che non si era goduta l’infanzia con i suoi genitori per colpa di un ictus che colpì il padre 2 anni prima della sua nascita, l’adolescenza passata spesso in famiglia (figlia unica) e non giduta a pieno, le prese in giro al liceo per piccoli difetti fisici, l’affetto fisico poco presente dalla madre e poi dai i 18 anni in poi non goduti, quando incontrò il suo ex. Io le sono seeeempre stato vicino e tenendola seeempre su di morale. Venne la sua laurea a giugno 2011 e finalmente, a settembre, venne a vivere a Reggio Emilia come sognava e sognavamo da anni. Ma qui iniziò la discesa. Lei, in questi anni a Reggio, non è stata la ragazza che volevo, mi spiego, non ci cercavamo più come prima, ci vedavamo solo nei week end, ha iniziato a pensare più alla scuola e le graduatorie che a me e noi, ma nonostante tutto, quando ci vedavamo stavamo bene. i litigi presenti ma poco frequenti e soprattutto al telefono o per whatsapp. 2 anni fa’, a giugno, il primo distacco di lei per un litigio di natura sempre stupida che non ricordo ma che la fece allontanare per un paio di settimane, sentendoci e non vedendoci comunque in maniera fredda. Io gli diedi le mie scuse, lei le accettò ma senza affrontare i reali problemi da parte nostra. Andammo avanti con la nostra storia, ma sempre con la solita routinne, la settimana lei la e i week end insieme qui a casa mia, poche volte sono andato la durante la settimana per vari ingegni da parte sua e mia x la scuola (e comunque alla sera potevamo vederci come sognavamo). le discussioni avvenivano perché io, al telefono sempre, gli dicevo che mi sentivo poco attratto da lei e lei non rispondeva o se la prendeva dicendo che ero il solito a pensare male e che non era vero…bah, e io mi innervosivo ma comunque facevamo pace. il 14 ottobre 2015 è stato un giorno di c….a per me perché è stato il giorno del mio diploma mancato dopo questi 7 anni di studi e sacrifici, quindi mi buttai giù di morale, mi sentii un peso per lei, per la mia famiglia. stetti così male che nel pomeriggio mi addormentai. lei tornò tardi da scuola e io le dissi che non mi aveva avvisato, e lei si innervosì subito dicendo che mi aveva mandato un sms su wathsapp, io le spiegai che non lo avevo visto e il perché, ma lei si innervosì tanto da non capire ragioni. abbiamo comunque continuato a sentirci ma da lei in maniera fredda. Il sabato seguente venne qui da me, gli chiesi scusa con il cuore in mano, lei le accettò ma non era la stessa. on quel week end siamo stati bene insieme, anche se da lei vedevo un po’ di freddezza e freno nell’aprirsi ai sentimenti. L’intimità c’era, anzi! andammo avanti così fino al 28 ottobre, quando lei, alla sera nella nostra telefonata serale di routinne, mi disse che stava male, e che voleva prendere delle distanze senza sentirci e vederci. Io ero esterefatto e gli chiesi spiegazioni dopo il bellissimo week end che abbiamo passato insieme, anzi, lei parlava di Natale giù con i suoi, le fedine per regalo di Natale, del nostro ipotetico futuro, ecc. ma lei niente. Le dissi di non abbandonarmi proprio su più bello, anche perché, 2 settimane prima il mio Maestro mi diete per la prima volta la possibilità di partecipare a un concorso lirico a Roma, un traguardo atteso insieme da 7 anni. nulla, io il 3 novembre partii con lei assente al mio fianco. tornai il 7 e andai a casa sua per ripristinare. Lei mi diede la sentenza: disse che mi non voleva più stare con me per i litigi avvenuti negli anni ebpe parole fuori posto dette mentre litigavamo. io ero incredulo!!! non credevo a tutto questo. mi disse che se per me andava bene rimanere amici e accettai (per una possibile riconquista e comunque non perderla) ma ecco il punto strano, dal giorno seguente iniziò a comportarsi in maniera strana. Si eliminò da Facebook dicendo che non voleva vedere foto e status miei, e le foto nostre da istagram non seguendomi più. Io mi allontanai non chiedendole nulla, ma dopo una decina di giorni le mandai un mazzo di fiori con una lettera di riconciliazione, ma lei freddissima, mi mandò un sms dicendo che ogni mio gesto non sarebbe servito a nulla e che lei è decisa della sua scelta. Io alla sera la chiamai per chiedere spiegazioni, e mi trattò così male, come una bestia, dicendo che avevo avuto tempo 7 anni per cambiare, dicendo che avrebbe cancellato il numero, infatti in giorno seguente, non la vedo più su whatsapp, forse, per avermi bloccato. Io sono stato malissimo, e sparii fino al 28 novembre, giorno del suo 31esimo compleanno, per gli auguri via sms normale, e mi rispose grazie mille, fredda. Da li in poi il nulla, fino al 7dicembre, vengo a sapere da una amica in comune, che lei era passata di ruolo (posto fisso) a scuola. Mi crollò il mondo addosso!! io, che le sono sempre stato vicino in questo percorso, tenendola sempre su di morale per i suoi momenti no e di difficoltà morali, che son sempre stato presente nelle sue difficoltà, oltre morali, anche fisiche, che l’ho sempre lasciata vivere in serenità nella sua vita, non mi avvisò di questo suo importantissimo traguardo. Le mandai un sms dicendo che avevo saputo e che ero orgoglioso di lei, e da quel giorno, l’8 Dicembre, non si fece più viva dopo unastoriaosì bella e dopo tutto il mio.amore dimostrato? perché comportarsi così da innamorata fino alla fine, dicendo anche che era orgoliosa di me, e poi il distacco improvviso? perché sparire e nascondersi? perché ha accumulato per poi esplodere alla fine, comunque accettando le mie scuse tutte le volte? tornerà mai su i suoi passi? io lo vorrei tanto! Non vorrei perderla per tutto questo, vorrei riuscire a parlarci ma ho onorato a chiamarla e lei non mi ha risposto, rispondendo con un sms “sono fuori casa, ma non ho voglia di parlarti”. Prego ogni Giorno Dio che lei ritorni per ricominciare tutto da capo in maniera seria. Che posso fare? tornerà? grazie mille e Buona Natale.

  • Gaia

    Sono una ragazza di 32 anni e da diversi mesi,nonostante sia felicemente fidanzata (tra alti e bassi) da 9 anni, ho perso la testa per un uomo di 44 anni,che tra l’altro è anche il mio chirurgo. Nonostante non sia bellissimo mi ha colpita sin dalka prima visita,ma i primi segnali di interesse sono arrivati da parte sua,tanto che onde evitare malintesi gli ho chiesto se stessi travisando. Mi ha detto di no,che gli piacevo tanto e che era difficile resistermi. Non siamo usciti subito ,sia x mio volere(come ho detto sono fidanzata) che suo ( per il fatto di essere il mio medico). Alla fine però abbiamo ceduto… siamo usciti,ci siamo baciati, abbiamo fatto l’amore. Purtroppo dopo esserci salutati lui sparisce e al mio chiedere spiegazioni dice che non può stare con me,che fa una vita del cavolo e non può darmi quello che voglio e che non vuole farmi soffrire,perché  secondo lui l’ho idealizzato e invece non è un principe azzurro.  Ho provato in tutti i modi a chiederhli di vederci per capire,ma niente,è irremovibile. Continua a ripetere che non può.  Dopo quel giorno ci siamo rivisti altre 3 volte per uns vusuta di controllo nel suo studio e la prima du queste tre ci siamo baciati. Un bacio bellissimo,  tenero,e non scorderò msi il mondo in cui mi ha abbracciata.  Purtroppo però rimane irremovibile e nelle visite successive  abbiamo solo parlato del mio problema. Io sto malissimo,penso a lui a tutte le ore del giorno e della notte.
    ci siamo visti per l’ultima volta il 10 dicembre. Era l’ultima visita di controllo. Abbiamo parlato del più e del meno come se nulla fosse,ma al momento di salutarci sono crollata e l’ho abbracciato con le lacrime agli occhi baciandolo sulle labbra. Lui hs ricambiato l’abbraccio accarezzandomi i capelli,ma io mi sono allontanata subito perché non volevo mi vedesse piangere.
    La notte gli invio una mail dove pretendevo nuovsmente spiegazioni e gli esponevo i miei dubbi. Lui hs risposto che i motivi non erano quelli bensì che nonostante fosse molto attratto da me era innamorato di un’altra. Io sinceramente non so se credergli,ma se così fosse allora perché non ha parlato chiaro dall’inizio? Perché ha fatto così?io sto malissimo e come una scema continuo a sperare che torni. Datemi un consiglio per favore

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  • Anonimo

    Buonasera dottore… le scrissi tempo fa chiedendole un piccolo consiglio su fb. Non l’ho seguito quel consiglio e ho sbagliato. Se mi è permesso vorrei provare a raccontare quella storia, forse si ricorderà di me. Ho 38, un buon lavoro e una famiglia alle spalle che mi ha sempre aiutato, consigliato, sostenuto e trasferito tanti valori. Una storia amorosa, normale alle spalle di parecchi anni. Quella storia invece tormentata con questa donna è durata circa un anno, conclusasi da diversi mesi. Conoscevo lei da diversi anni, tramite amici in comune. Lei ha 2 anni più di me e una situazione personale e familiare complicata e non semplice. E’ separata da anni, un figlio di 11, vive con i suoi genitori con i quali ha un rapporto cattivo e duro da sempre. Un padre autoritario che non perde occasione per maltrattarla verbalmente anche per cose di poca importanza e trascurarla sin dall’adolescenza. La mamma, con un lavoro abbastanza importante, sottomessa al marito e incapace di sostenere e difendere la figlia, ormai quarantenne di fronte alle cattiverie del papà. Insieme alle difficoltà familiari le si aggiunge un brutto rapporto con il suo ex marito (forse un’altra vittima) fatto di litigi e insulti quasi quotidiani. Lei si separò da suo marito poco dopo aver dato alla luce il loro bambino. Ero fermamente convinto di non aver mai voluto rapporti e legami con persone che vengono da divorzi e sopratutto con figli di mezzo ma purtroppo mi sono trovato in questa situazione e non ho saputo resisterle. Lei dopo la veloce separazione dal marito ha avuto parecchie storie, nessuna talmente importante per la vita, puntualmente terminate probabilmente per volere di lei, tranne con l’ultima. La sua ultima storia, di 4 anni, con un uomo di quasi 50 anni che la tradiva in continuazione. Lei presa forse dallo
    sconforto mi contatta, mi cerca. Anche la mia storia di tanti anni era ormai in crisi e sul punto di terminare. Decisi di accettare questa nuova conoscenza. Tutto comincia con un pranzo, poi qualche uscita. Lei mi attraeva tantissimo, un viso magnetico, una voce calda, intelligente, molto, forse troppo sicura di
    se ma allo stesso tempo sofferente (forse) per l’abbandono subito da poco. Lei è un insegnante. Sin dall’inizio lei si mostra dolce, buona, calma. Non ero sicuro se abbandonarmi a questa imminente storia poiché entrambi reduci da poco da esperienze negative. Non riesco e resisterle ed è subito passione, una
    grande passione, una forte intesa sia fisica ma con tanta voglia da entrambi di dolcezza e romanticismo. Passavamo molte notti in riva al mare delle nostre località, in spiaggia, ad aspettare l’alba. Temevo di innamorarmi di nuovo. In questo periodo c’erano dei segnali che mi facevano insospettire, alcuni suoi
    atteggiamenti strani, dubbiosi, ai quali non ho voluto da retta poiché non volevo impegnarmi subito. (evitava di portarmi al suo paese poiché non voleva essere vista, spesso non rispondeva al telefono, spesso chiudeva le mie telefonate in presenza di altre persone o gli stessi suoi genitori o suo figlio, mi riportava frasi della sua mamma alle nostre prime uscite…”vedi di non fare altri casini”. Nonostante ciò la nostra intesa cresce. Lei parlava spesso della sua ultima storia di 4 anni, dei tradimenti subiti. Non parlava
    quasi mai del marito, il marito era insignificante, una macchietta nella sua vita, era solo il padre di suo figlio. Era sempre infastidita dalla sua presenza, dal suo intromettersi nella vita di lei per seguire il loro figlio,
    ormai ragazzino. Lui non perdeva occasione per scriverle cose pesanti e mettere in luce il carattere bruttissimo di lei. Io ascoltavo, non commentavo e cercavo di capire se tutto ciò era una teatralità o se forse lei soffrisse veramente per la sua vita abbastanza complicata. Il nostro rapporto prosegue. In quel
    periodo io ero abbastanza impegnato poiché nonostante il mio lavoro, stavo terminando gli studi per laurearmi (studi ripresi successivamente in età più adulta) e avevo un lavoro che mi impegnava in alcuni fine settimana aiutandomi per ulteriori introiti per poter sostenere meglio le spese di una nuova casa.
    Cercavo però di essere presente per lei il più possibile, di domenica, in mezzo alla settimana, rispettando i suoi impegni di mamma. Non volevo annullare subito e totalmente la mia vita e le mie abitudini per questa nuova storia. Avevo paura dell’intensità crescente di questa relazione ma la voglia di lei cresceva. Mi stavo innamorando. Anche lei era presa, o almeno dava l’immagine di esserlo ma vedevo sempre un velo in lei, forse di tristezza e freddezza, qualcosa che la trattenesse, una sensazione di non chiarezza che aumentava
    insieme al mio desiderio di lei. In tutto questo periodo, tra le cose che mi infastidivano era la continua presenza dell’ex (quello di 4 anni) che con la scusa di riconsegnarle alcune cose, la cercava, la invitava, le scriveva. Lui, dopo anni di tradimenti le aveva chiesto di convivere, includendo anche il figlio di lei ma poco dopo la lasciò cambiando completamente versione e rinnegando la sua disponibilità ad accettare il figlio di lei. Lei era ovviamente delusa ma continuava ad essere succube di lui. (erano tutte bugie per fare la vittima?) I miei dubbi sulle vere intenzioni di lei e sul suo equilibrio sentimentale verso me iniziavano ad emergere. Nonostante ciò cercavo di stare il più possibile con lei quando era libera, quando non aveva suo figlio, di farle capire e sentire che io c’ero, ma allo stesso tempo cresceva in me il desiderio di capire se investire su questa storia o darmela a gambe e non solo soddisfare la nostra passione. Erano uscite
    frasi importanti e lei sembrava di nuovo felice. Lo ero anche io. Credo poco alle frasi ma molto alla pazienza e costanza nel cercare di provare e dimostrare quello che si prova. Le cose iniziano ad incrinarsi e a peggiorare dopo alcuni mesi quando lei inizia a cambiare improvvisamente atteggiamento: inizia a distaccarsi, a diventare fredda, cinica, critica con lamentele verso me. Pretendeva che rinunciassi sempre più ad alcuni miei impegni lavorativi del fine settimana (che erano comunque saltuari), pretendeva che la portassi subito in vacanza e tutto ciò con cinismo e non con calma o dolcezza. Sembrava che io non facessi
    nulla per lei e per questo rapporto. I miei impegni, soprattutto con lo studio mi hanno portato a chiederle di rimandare queste richieste incessanti di voler partire a tutti i costi, prenotare, fuggire (forse per allontanarsi per un po’ dalla sua famiglia fonte di rabbia da sempre?) Era solo importante partire e star lontano dai suoi genitori credo. La mia vita e i miei problemi e impegni di quel periodo passavano nel dimenticatoio.
    Io cercavo di capire meglio ciò che la agitasse, rassicurarla, di stare con lei il più possibile e di farle capire che iniziavo a tenere a lei chiedendole di iniziare a fidaci l’uno verso l’altra ma i suoi atteggiamenti critici,
    scostanti, freddi aumentavano sempre di più. Diceva di tenere molto a me ma le uscivano anche le prime frasi contraddittorie: niente è per sempre! Tante volte lei era impegnata per i suoi impegni di mamma ed io non mi lamentavo e rimanevo in silenzio ad aspettare.. aspettare.. aspettare.
    Più io cercavo di avvicinarmi più lei si agitava, si innervosiva fino al punto di non volermi più vedere ne sentire. Le mie pressioni, domande, richieste pacifiche di chiarimento le mettevano ansia, paura, addirittura terrore. Mai e poi mai pensavo che cercare di dimostrare i propri sentimenti o chiarire malintesi o spiegare i propri punti di vista, che inevitabilmente possono essere diversi in una coppia, potevano creare tutto questo. Non volevo metterle fretta, capivo la sua situazione personale e i suoi problemi a casa che lei iniziò a descrivermi ma non tolleravo questo freddo distacco, fughe e chiusure totali. Chiedevo solo incontri pacifici, senza rabbia, senza paure. Non volevo e non tollerano più i suoi capricci. Era libera di fare ciò che voleva ma allo stesso tempo sentiva che io la mettevo in gabbia?? Non ne ha voluto sapere. Mi
    ha bloccato in tutte le possibili comunicazioni (cellulare, facebook). Non sapevo che fare, ero arrabbiato e tanto. Seguirono giorni … settimane …, di assoluto silenzio e distacco che mi buttarono nello sconforto. Le scrissi email in cui dichiaravo i miei veri e sinceri sentimenti per lei … che tutto ancora si poteva chiarire e sistemare… se c’era voglia conoscersi ancora … come anche lei aveva dichiarato.. ma ciò però con un sincero colloquio, confronto. Non tolleravo però più le sue critiche e ricatti.. Mi mancava molto, nonostante le sue stranezze e cattiverie e la sua quasi rabbia verso me. Solo dopo tanti giorni lei rispose dichiarando che i suoi sentimenti non erano come i miei. non mi aveva mai amato.. i suoi “Ti amo” erano probabilmente
    attimi… e forse circoscritti all’intimità (stupenda e coinvolgente.. per me).. Lei non poteva darmi ciò che io desideravo e che le mettevo solo ansia, tanta ansia. Riversava su di me le colpe.. la nostra relazione poteva continuare solo nei modi e modalità che lei imponeva (troppo comodo)e non secondo quello che
    imponevo io! (io non imponevo nulla, solo rispetto reciproco) La mia vita , i miei tempi, non contavano nulla. Mi augurava buona fortuna ma accettava, se io lo volessi, di continuare a sentirci ma solo tramite mail, per capire se io ero disposto a stare alle “sue condizioni” e poter coltivare ancora la relazione. Robe da pazzi. Tutto ciò mi sembrava assurdo: mi augurava buona fortuna ma voleva sentirmi tramite mail? Che gioco diabolico era? Io l’ho resa sempre libera e le mettevo ansia e paura se dimostravo di volerle bene chiedendo chiarimenti sani e a 4 occhi senza fuggire? Voleva confrontarsi solo tramite mail perché non voleva vedermi! Come una bambina.. una bambina di 40 anni.
    Questo gioco di mail dove confessò addirittura di provare invidia per me, continuò per settimane e mi procurò tanta ansia, sospetti, dubbi, nervi. Aprire la mail la sera per vedere le sue risposte era una fonte di ansia continua. Mi sentivo un cretino, dipendente da quell’assurdo sistema comunicativo senza
    poterla guardare negli occhi. Forse mi teneva in pugno? Mi chiedevo cosa potevo aver mai fatto di così cattivo o grave da farla fuggire, renderla così ansiosa, così nervosa e rabbiosa verso di me.. avrò sicuramente sbagliato qualcosa ma non sono fuggito. Ero pronto a discutere e sistemare, bastava solo volerlo. Mi mancava da morire la sua voce, il suo splendido viso, il suo sorriso. Tutto.
    Non durava da anni questa storia. Tutto è già consumato e finito in lei? Chiusura totale e negazione dei suoi iniziali affetti che sembravano inizialmente sinceri. Era tutto così strano e assurdo.
    Ero troppo deluso e stanco di tutto ma improvvisamente dopo settimane lei riprese a mandarmi sms… qualche buonanotte… o piccoli saluti… non sapevo se insultarla, arrabbiarmi, ascoltarla, respingerla… Una sera mi chiamò molto tardi.. chiedendo di me al cellulare e su fb.. riattivando come se niente fosse
    tutti i contatti. Voleva parlarmi e sentirmi. Mi chiamò poiché era sola, depressa, in preda alle solite crisi familiari col papà despota e gli insulti dell’ex marito.. e io chi sono una spugna??? Non alimentavo le sue scuse.. il suo vittimismo.. il suo nuovo ritorno era una nuova coltellata e mi causò ancora + confusione. Voleva sapere se avessi una nuova compagna.. ma non si è mai degnata di darmi spiegazioni più esaurienti… e mai.. mai una semplice scusa… era normale per lei essere ritornata e chiedermi poi… di rivederci… solo in amicizia… per parlare… come se la mia sofferenza non fosse mai avvenuta. Purtroppo ero debole e forse dipendente da lei e accettai di rivederla ma non per riprendere la relazione (ero troppo deluso e nervoso, ma desideroso di vedere come si sarebbe comportata). In queste nuove serate con lei ero estremamente diverso, freddo, ma dentro di me soffrivo come una cane.. Lei parlava in continuazione .. del suo lavoro… delle sue nuove attività per specializzarsi nel suo lavoro… criticando sempre i suoi colleghi. In quanto a noi non le interessava nulla o poco nulla di come stavo io.. Io non le sono
    mancato per nulla. Mi ricordo alcune sue frasi in queste uscite: sai io sono sempre iperattiva, non sto mai ferma è difficile starmi vicino.. (io in silenzio) e poi… si avvicinava fisicamente e io mi rifiutai… e le dissi:
    senti.. o ti togli questa maschera fredda che hai e provi ad avvicinarti in altro modo a me oppure io me ne vado.. voglio la persona che ho conosciuto all’inizio e non quello che sei ora… mi rispose: quella persona li ora non c’è più.. e se mi lascio andare non cambierebbe nulla… !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Per me erano frasi senza senso… mi cadevano le braccia… non mi arrabbiavo neanche più.. rimanevo freddo e non vedevo l’ora di andarmene… sembrava una bella statua… ma vuota… priva di sentimenti… priva di calore… priva di tutto… però mi chiese: ti prego dammi del tempo per capire. Ero stanco e temevo che quelle frasi erano ancora una nuova bugia… una nuova scusa per tenermi buono e non farmi fuggire. Le dissi: ok prenditi del tempo ma se il tuo sistema non cambia non voglio più saperne. Ancora una volta sbagliai… e permisi a lei di riavvicinarsi… la storia ripartì con grande slancio.. tanta passione… promesse…
    Bellissimi momenti e io ero tornato a vivere. Lei per la prima volta si scusò e disse: come ho fatto ad allontanarti? Ringrazio dio che mi ha permesso di riavvicinarmi a te! (tutte menzogne ovviamente) Io ero felicissimo ma il tarlo di una sua nuova fuga mi attanagliava la mente. Non volevo dichiarazioni, mi bastava solo averla davanti a me e sorridere. I suoi rari.. ti amo.. erano strozzati.. aveva paura a pronunciare ciò che sentiva o ciò che faceva finta di provare. Questo bel periodo proseguì con un vero trasporto, affetto. Mi propose poco dopo addirittura di trasferirmi da lei, nel suo paese.. nella sua casa dove al piano
    di sopra abitavano i suoi. Voleva iniziare in questo modo una convivenza per far si che io entrassi sempre più in sintonia con suo figlio per poi andarcene da quella casa successivamente. Accettai la proposta iniziando a fare programmi ma temevo sempre dentro di me una sua nuova crisi. Poco dopo mi chiese di portarla a conoscere la mia famiglia che sapeva quanto questa storia mi aveva fatto soffrire. A questa richiesta io rimandai.. rimandai.. non accettai immediatamente e le dissi chiaramente: io ti voglio e tengo a te ma ho dentro me la paura di una tua nuova fuga. Dammi un po’ di tempo prima di coinvolgere completamente i nostri genitori.. voglio far crescere ancora questo nostro sentimento… sta avvenendo tutto di nuovo molto in fretta.. sono felice di queste proposte ma fino a 2 mesi fa mi detestavi ora mi chiedi di convivere e portarti subito dai miei. Voglio crederti e riporre fiducia in te. Ora però sono io che ti chiedo un po’ di pazienza. Se ti porto dai miei e fuggi di nuovo i miei soffrirebbero più di me.
    Invece di rassicurarmi e darmi solo qualche piccola dimostrazione del suo attaccamento vero a me… non chiedevo nulla di particolare… ed ero pronto a darle tanto, tanto di più, iniziò un nuovo secondo cambiamento in lei… una nuova mutazione del suo carattere… dall’amore, affetto e tenerezza passò con molta calma di nuovo al distacco… freddezza… disinteresse verso di me.. verso di noi… e le sue critiche verso tante cose della mia vita (alle quali io non rispondevo neanche più) io non volevo allontanarla ma
    chiedevo solo una maggiore partecipazione proprio in virtù delle sue fughe e comportamenti ambigui e altalenanti di 2 mesi prima. lei era rimasta delusa forse dalla mia paura a portarla dalla mia famiglia.. ma il mio comportamento verso lei non era cambiato, i miei sentimenti neanche,tutt’altro.. ma la sua freddezza peggiorò sempre più. Io ero di nuovo deluso, in trappola, mi sentivo non libero di esprimere i miei sentimenti e venivo spesso contrariato, criticato, sminuito anche per stupidaggini.. per il mio modo di vestire, per mie abitudini. Mi sentivo solo. Una particolarità che io detestavo: pretendeva il mio vestire bene, il
    mio essere preciso e impeccabile quando stavamo insieme. L’essere profumato altrimenti non si lasciava andare ad effusioni gentilezze o altro, per me importantissime in qualsiasi situazione di intimità senza il bisogno di apparire. (ma stiamo scherzando?). Ogni tentativo di abbattere di nuovo questo muro era solo un ricevere frasi cattive facendomi passare da egoista, da colui che la importuna e la stressa solo perché volevo sentirla, chiamarla, chiederle come è andata al giornata.. lei aveva troppo da fare per ascoltare me che la cercavo preoccupato dai suoi nuovi silenzi… lei sempre aveva cose più importanti da fare, il suo lavoro (aimè precario), il figlio.. io non potevo chiamare quando avevo voglia o chiederle di vederla anche mezzora al giorno poiché desideroso di ogni singolo attimo con lei.. Arrivò a dire con tanta cattiveria: “Io ho la mia vita i miei problemi..tu me ne crei altri invece di risolverli… sei un egoista solo incentrato su te stesso, sei un dittatore che non mi lascia vivere.. io faccio quello che voglio e vado dove voglio… non ho bisogno del tuo aiuto o sostegno… (ancora una volta ero io quello sbagliato, quello in errore)… e poi spesso
    critiche sui miei modi di fare… e non esitava a dirmi di altri uomini che la invitassero ad uscire.. Di nuovo ricatti: se non mi porti in vacanza ti mollo, se non mi porti dai tuoi entro 10 giorni ti mollo. Io iniziavo a riderle in faccia.. e iniziavo ad aver chiaro che molte cose non quadravano. Tutto dipendeva dal fuggire da casa sua? Tutto dipendeva dal mio rimandare l’incontro con i miei? Purtroppo temevo una sua nuova fuga e volevo per ora lasciare in disparte i miei e i suoi e non coinvolgere nessuno.. Ne avevo abbastanza… ero
    fuori di me.. l’amavo davvero ma ero solo contro non so che cosa. mi allontanai… per riprendere un po’ di tranquillità… ero sempre nervoso e agitato… Lei si accorse di ciò e mi rinfacciò anche li che ci facevo apposta. La situazione precipitò dopo poche settimane quando dopo una giornata passata insieme con i
    suoi amici le dissi: “io non ce la faccio più.. non ti capisco più… non capisco se ti manco.. se non ti manco.. se ci tieni.. se non ti importa più nulla… non rispondi più.. avrò dei difetti ma non riesco a sostenere il tuo modo di fare freddo, evitante, privo di interesse verso me… verso noi.. i tuoi sentimenti
    sono come un’altalena… pure a letto sei una mummia.. Prima mi chiedi di convivere… e poi se ti chiedo di aspettare a coinvolgere le nostre famiglie fuggi di nuovo… e ancora rabbia e critiche sulle mie nuove ansie… Lasciamo da parte le nostre famiglie e pensiamo a noi, ma solo se lo desideri veramente!
    Sei solo capace di osservare, di pretendere e verificare se io faccio le cose che tu vuoi! Toglietelo dalla testa! Mi sto esaurendo! Me ne vado!” e piansi davanti a lei… Lei era solo agitata ma non ha mai pianto… mai… mi bloccò di nuovo e mi disse: aspetta dammi un’altra possibilità. Io non risposi. Le mie
    arrabbiature non erano tollerate da lei. Mi voleva sempre buono e calmo ma io per carattere sono impulsivo ed era impossibile stare calmo e inghiottire questa situazione. Non stavo zitto, non volevo subire ma urlarle contro che l’amavo e non volevo una mummia accanto a me. Il giorno dopo dovevamo vederci ma non rispose alle mie chiamate.. con la probabile scusa del figlio malato rimase a casa e scrisse solo un sms in tarda serata… E’ giusto lasciarci.. vedo solo cose negative in questa storia…… Chiese comunque un incontro… per chiarirci? Tutt’altro.. voleva vedermi per ufficializzare l’addio: non ti amo, non ti ho mai amato, trovatene un’altra. Sei emotivamente chiuso (era lei quella chiusa e crudele) e mi pento di averti
    fatto conoscere mio figlio. Mi metti l’ansia e sei solo incentrato su te stesso (era lei che pensava solo a se stessa nei suoi innumerevoli silenzi). Io sono tornata nella situazione di diversi mesi fa. Non ti voglio, non voglio passare la mia vita con te! Sei un ragazzino, trovatene una senza figli! Devi stare lontano da me e da mio figlio che è l’unica cosa a cui tengo! Non mi fido! Mi hai deluso! Sento la repulsione per te! Non vai bene per me! E’ finita! …………… (addirittura la repulsione)… Cosa risponderle? nulla.
    E’ fuggita di nuovo. La fiducia che stavo riponendo in lei è caduta sotto terra di nuovo e ora e non ho la forza di cercarla ne di vederla. Mi sto chiedendo da quasi diversi mesi se le mie colpe sono così gravi.. è solo mancanza di amore in lei oppure aveva dei problemi nel relazionarsi con me? O forse ho io dei oblemi?! Come è possibile chiedere di convivere ed informare i suoi genitori se non è per ninete convita di ciò che prova per me? Solo per una finta apparenza? perché solo critiche? perché si è messa sempre su un gradino superiore per poter osservare quanto e cosa io facessi per lei? lei ha solo criticato.. mi ha esasperato.. Dubbi e silenzi! Poi sono io lo stronzo! Io ho cercato sempre di difendermi e il mio perdere la pazienza ed innervosirmi era inevitabile.. (volevo tutt’altro con lei e non essere costretto a provare nervi
    e rabbia). E’ una delle tante storie che non hanno funzionato oppure lei mi ha davvero utilizzato fino a che le facevo comodo? Pensavo che avesse paura di innamorarsi di nuovo.. a lasciarsi andare e nella prima parte della relazione ci poteva anche stare… ma poi.. questa tesi non regge. I suoi TI AMO erano
    bugie o meglio.. attimi. Volevo darle di più, essere apprezzato come uomo e non come lo zerbino che la porta subito in vacanza, cene e centri benessere! Non solo passione, ma me stesso con pregi e difetti.. forse non mi ha voluto.. non è in grado di dare amore e forse neanche di provarlo? Non lo so. tenevo tanto a questa persona.. in virtù forse della bellissime ed intense sensazioni che ho provato. Mi manca tanto ma la sua ambiguità, critiche, silenzi, fughe fanno ancora più male. Era solo una maschera? Mi manca tanto e non riesco a togliermela dalla mente. Fino a qualche mese fa ero sul punto di chiamarla, di scriverle,
    di dirle ciò che ancora provo per lei ma puntualmente non lo faccio poiché so che ha un’altra vita. Non ho mai scritto su blog del genere, mi scuso se sono stato troppo lungo ma spero, se possibile di trovare giovamento da un suo commento dottore. Un caro saluto.

    • Caro Anonimo, ha fatto bene a scrivere le tue sensazioni, certo è che me ne ha scritte così tante he mi è davvero difficile rispondere senza rischiare di essere parziale. Se vuole parlare con me direttamente, sarebbe meglio e potrei darle suggerimenti più appropriati. Sul sito trova le modalità. Un caro saluto!

  • Sofia

    Eccomi.
    Spero che abbiate voglia di leggere quanto segue e commentare…mi farebbe molto piacere.

    Mi sono rivista in questa storia, e quando ho letto “chi fugge non sa amare” mi sono convinta a lasciare questo commento.
    Io sono una ragazza giovane (19), piena di vita, forte, determinata. Amo pormi degli obiettivi e vincere, senza mollare mai. Sono egoista, e ho sempre scelto ultimamente (nel senso alla fine) me. Non voglio essere fraintesa: cerco sempre di aiutare gli altri, sono estroversa e gentile, ma in cuor mio ho sempre saputo di mettere al centro della mia vita ME.
    Ho conosciuto un ragazzi, siamo subito diventati molto amici. Credo che ci abbia da sempre contraddistinto una grande complicità. Una forte intesa. Ci giriamo a guardarci capendoci al volo, ci bastano sguardi per comunicare…spesso accade che una situazione ricordi a entrambi un episodio comune passato e istintivamente ci giriamo un cerca dell’assenso dell’altro (che inevitabilmente arriva).
    Se chiedeste a lui cosa pensa di me, vi direbbe che mi vuole un bene indescrivibile, che probabilmente sono l’amica più cara che abbia e abbia mai avuto, che sta bene con me, che mi apprezza.
    Mi ha detto più e più volte che prova una forte attrazione fisica (e dal momento che è lo stesso per me, spesso ci siamo baciati (specialmente negli ultimi mesi), andando anche oltre una volta.)

    Il problema? Sono innamorata persa di lui. Da anni. E se me lo chiedeste, vi direi senza battere ciglio che passerei la mia intera vita con lui. Ho provato davvero tante, tante volte a dimenticarlo. A lasciarlo perdere, ignorarlo…a vivere la giornata come se lui non esistesse.
    Ma alla fine, qualsiasi cosa accada, ritorno a pensare a lui e sento in cuor mio che è LUI.

    Ovviamente ne abbiamo parlato, più e più volte, ma è convinto di non volere più di un’amicizia (e si pente di tutte le volte che è successo qualcosa tra noi). L’ultima volta che abbiamo parlato del nostro rapporto (un mese fa) mi ha detto “Sofia non so amare. Io non sono capace.”

    Ora…io non so cosa fare. Forse dovrei davvero chiudere per sempre ogni contatto con lui…ma non so come spiegarlo: niente è lontanamente equiparabile allo stare con lui.

    Non ho poca autostima, non credo di non meritare l’amore…non mi rivedo nella descrizione della vittima descritta in questo articolo. Eppure quella di Giulia ha dettagli importanti in comune con la nostra relazione.
    Non è possibile che lui non sia capace di amare..e so come mi guarda…lo hanno detto più e più volte anche i suoi amici…e i miei.

    Io vorrei sapere se posso fare qualcosa perché il mio sogno di stare con lui si possa realizzare. O se sono semplicemente una patetica psicopatica.

    Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggere questo commento fino in fondo. Spero che lei Dottore sua tra queste persone.

    Un abbraccio,
    Sofia

  • ALessio

    Faccio una domanda semplice.. come se ne esce ? Come non cercare piu chi scappa ? come non sentirne piu il bisogno ?

    • Caro Alessio, la risposta è altrettanto semplice. Rafforzandoti interiormente, cioè lavorando sulla tua autostima. Quando si dipende da qualcosa, il modo per smettere di dipendere è agire su se stessi, perché sull’altro non si può agire. O non ci sarebbe libertà a questo mondo 🙂

  • Davide

    Salve, vuole sapere cosa penso di questo articolo? Penso davvero che lei abbia lanciato un messaggio incisivo e significativo. Magari mi sbaglio, ma l’argomento AUTOSTIMA è parecchio sottovalutato a mio avviso, perchè amare se stessi spesso viene frainteso come concetto, cioè pensare che amarsi significa egoismo, sentirsi superiori e purtroppo anche io un po’ pensavo che fosse cosi, ma fortunatamente ho approfondito questo concetto, all’età di 18 anni, nella mia classe ho affrontato questo argomento e davvero mi ha preso tantissimo, mi ha fatto capire quanto noi stessi siamo importanti e non ce ne rendiamo conto, l’essere unici è una cosa meravigliosa, dovrebbe essere insegnato ovunque. Dobbiamo ricordarci che le persone non sono la ragione della nostra vita, una persona dev’essere frutto di condivisione, crescita, piacere ma mai una dipendenza. Molti e molte sono convinti che l’amore è dipendenza e non c’è niente di bello che esserne dipendenti… quando sento queste cose davvero è aberrante. Quanta ignoranza c’è su questo campo, perchè è facile credere alle fiabe e al lieto fine, è fare i conti con la realtà che vien difficile. Poi, le solite scuse che sento sono “non sei mai stato innamorato”, cioè la classica frase di chi non ha argomentazioni, credendo che l’amore sia il completo annullarsi. Invece un ragazzo, che ha avuto tante storie mi ha detto “se non ami te stesso è difficile che ami gli altri per davvero”, perciò la scusa che ho citato poc’anzi, come ho sempre auspicato, non reggeva. Leggendo i commenti devo che questo articolo è stato visto da molti e davvero mi auguro che abbia illuminato molte persone, anche di una certa esperienza e che magari sono state ingannate per tutto questo tempo da mille menzogne e convinzioni. Mi auguro davvero che ce ne siano sempre di meno di storie come queste, però se non si lanciano messaggi importanti come il suo caro dottore, è difficile che le persone prendano atto della realtà. Grazie ancora per questo articolo davvero molto interessante e innovativo.

    • Caro Davide, ti ringrazio moltissimo delle tue parole, molto profonde e mature. Certo è che serve una “educazione” anche in amore, e nessuno ce la insegna, mentre spesso la società passa un’immagine distorta dell’innamoramento. Eppure, il rapporto d’amore dovrebbe essere più importante della geografia e della matematica, poiché é sull’amore che si basa il nostro intero Universo. Ma l’amore di cui parlo non ha niente a che vedere con l’amore possessivo e ossessivo che tanto va di moda. L’amore, come tutto, è un’energia. E bisogna conoscerne le regole. Torna a trovarmi sul blog 😉

  • Jessica Tarnold

    Ciao, come faccio a scriverle in privato???

  • Maurizione

    Rientra nella casistica anche colei che pretende che tu cambi la tua vita in toto per lei mentre lei non è disposta a cambiare una virgola della sua?

  • elena

    Caro dottore, sono capitata nel suo post mettendo la frase in google: quando lui non c’è sono triste.
    Divorziata con due bambini che dormono a casa mia una settimana sì ed una no. Mesi fa conobbi un uomo, più volte ha avuto relazioni poi finite, sposato 2 volte e sul punto di sposarsi altre 2. Ha patito fortemente i distacchi con le sue ex, ha sofferto dover fare tabula rasa e ripartire da zero, si è avvicinato molto alla madre in conseguenza del divorzio da cui sono venuti 2 figli.
    Beh, si vede che mi vuol bene, con i fatti me lo dimostra. Ma a parole no. Trascorriamo insieme quasi tutte le sere della settimane in cui non ho i bimbi a casa. La settimana seguente capace che si faccia sentire dopo 3/4 giorni.
    Dice che non se la sente di dichiarare nulla, che è meglio vivere un giorno dopo l’altro, che non si sa quanto possa durare e ha paura di impegnarsi perché ha paura che si rompa questa situazione…
    È una relazione a corrente alternata, ed io soffro moltissimo il vuoto dell’assenza che lascia, perché gli voglio bene e perché quando c’è noto che sto meglio, che stiamo bene entrambi, si respira nell’aria.
    A volte arrivo a desiderare che sparisca davvero, solo x non sentire più questa mancanza lacerante. Mi logora. E invece nel fondo voglio che torni…e che resti!

    Come ne vengo fuori? Il tempo senza di lui è superiore a quello con lui, di conseguenza il tempo di nodo alla bocca dello stomaco superiore a quello di quel benessere speciale che è stare insieme. Non sono felice…
    Grazie per leggermi.

    • Cara Elena, spero che questa mia le possa ancora essere utile. Da quello che lei mi scrive, Le posso consigliare solo di “lasciar perdere” una relazione così egoistica da parte della persona che dice che non se la sente di dichiarare nulla. Lei è la prima a capire lucidamente che quella persona la sta solo “utilizzando. Non sarà mai disposto a concederle nulla. So che non sarò facile all’inizio, ma con il tempo e dedicandosi a cose che le piacciano riuscirà a riprendere in mano la sua vita. Non rinunci alla sua dignità. Può farcela benissimo. Sinceramente, dr. Succi

      • elena

        Grazie dottore!

        Lo sto valutando seriamente…

        Elena

        Il giorno 21 dicembre 2016 10:22, Disqus ha scritto:

  • Sara

    Caro dottore, anche io sono ora nella posizione di Giulia. Il problema è che prima ero nella posizione di Davide ed era lui a seguirmi, mentre io seguivo un altro uomo che non mi amava. Quando ho iniziato ad amare Davide, ha iniziato a scappare anche lui. Io credo di aver un problema: mi innamoro sempre di uomini che non mi amano o che fuggono. Mio padre è stato molto severo con me, mai una parola dolce, mai un gesto d’affetto: io credo di aver sofferto molto di questa cosa e ho paura che questa cosa influenzi le mie relazioni con gli uomini, perchè sono attratta da chi mi tratta come lui, con freddezza, distacco. Tendo a stimare solo gli uomini risoluti e narcisisti, vorrei uscire da questo loop ma non ci riesco. Con Davide credevo fosse diverso, ma alla fine si è rivelato anche lui come gli altri. Cosa devo fare?

    • Cara Sara, mi scuso del ritardo. Spero che questa mia risposta le possa ancora servire.
      Se il suo comportamento, come lei dice, si attiene a ciò che lei pensa, avrà sempre gli stessi risultati. Lasci stare l’influenza di suo padre e si dedichi a modificare ciò che non le piace non nell’ambito delle relazioni sentimentali, ma in quelle relazioni con le persone che la circondano. Gentilezza, attenzione, capacità di ascolto, piccoli aiuti e quanto altro ritiene fare. Quando si è allenata per un po di tempo,applichi le stesse cose alle relazioni intime. Mi faccia sapere, cordialmente dr. Succi

  • lauretta

    Buongiorno Dottore,
    mi sono imbattuta nel suo blog alla ricerca su Internet di una risposta alla mia storia che cercherò in breve di illustrarle.
    Prima amici 4 anni fa ci innamoriamo follemente l’uno dell’altra…ma sin da subito emerge il suo problema di sparire se si arrabbia per qualche cosa che dico o faccio, la prima volta è sparito per 1 mese e poi a seguire altre 5 volte in 4 anni ma per 1 giorno…da subito viene a dormire a casa mia e dopo due anni cambiamo casa, una casa scelta insieme…suoniamo insieme ed abbiamo un progetto importante musicale….non litighiamo mai ma discussioni gestite sempre con il timore che lui si alzi e vada via ma alla fine chiariamo e parliamo( lui non è uno che si esprime molto a parole ma molto a fatti) affettuoso, premuroso, attento , dolce, passionale…
    qui il punto discutiamo per qualche giorno per stress lavorativi e lui la sera doveva rientrare invece è sparito.torna dopo 4 giorni dicendo che abbiamo ritrmi diversi gli propongo di tornare dai suoi e vedere come va…continua a dire di amarmi, che gli manco, che tornerà ogni giorno, m manda messaggio di amore, videochiamate, appuntamenti, incontri..poi lo metto alle strette chiedendogli di tornare e riprovarci e lui mi dice che così sta bene…gli chiedo a questo punto “non mi ami più?” e lui risponde NO, cercando il contatto fisico, accarezzandomi, baciandomi la mano e le labbra…io da quel momento sono sparita oggi è il secondo giorno, ieri voleva andassimo ad una festa insieme e gli ho detto NO grazie. 5 settimane a dichiarare amore mentendo? cosa diavolo è successo? è un bugiardo?le nostre chat sono piene di cuori e mi manchi, ti amo…come si può mentire così ad una persona che ti ha amato così tanto e sta soffrendo?

    vorrei tanto un suo parere…grazie di cuore

  • aa

    Per il potere di San Cipriano e delle 3 anime che lo affiancano —–gr—venga da me.
    Fa arrivare ——gr– a me strisciando,innamorato, pieno d’amore, di desiderio e fa che mi chieda perdono se mi ha mentito,fa che mi chieda in fidanzamento e dopo in matrimonio, il più rapidamente possibile. S. Cipriano tu che hai il potere, fa che dimentichi e lasci in un colpo qualunque donna che abbia in testa e si dichiari a me in modo che tutti lo sappiano. S. Cipriano allontana —gr—- da qualunque donnae che io possa averlo in ogni momento da oggi è ora, che lui desideri stare al mio fianco e che abbia la sicurezza che io sia la donna perfetta per lui. Che —-gr–‘non possa vivere senza di me e che abbia sempre la mia immagine nella sua mente.Ovunque esso sia e con chiunque il suo pensiero sarà per me.Coricandosi mi dovrà sognare e al risveglio pensi a me,non dovrà mangiare ma pensare a me, dovrà pensarmi tutti i momenti della sua vita.Che mi possa amare veramente,sentire il mio odore, toccarmi con amore, che –gr—–voglia abbracciarmi, baciarmi
    baciarmi, affiancarmi, proteggermti, amarmi 24 ore al giorno, ogni giorno,in modo che anche io possa amarlo e che lui senta piacere anche solo sentendo la mia voce. S.Cipriano fa che –gr—–senta un desiderio di me fuori dal normale, come mai per nessun’algtra persona sente e sentirà. Che voglia giacere solo con me e che abbia desiderio solo per me, che il suo corpo appartenga solo a me e che abbia pace solo con me. Ti ringrazio S.Cipriano per questo llavoro che farai per me e ti offro lla divulgazione del tuo nome come ricompensa per aver addomesticato —-gr—- e averlo fatto innamorare di me, facendolo diventare carino, fedele e pieno di desiderio di me.” Pregare per 3 giorni e divulgare iin 3 siti diversi. Dovete avere fede!!

  • Jessica

    Salve, ho trovato molto interessante il suo articolo e volevo avere un’opinione riguardo alla mia situazione. È ormai da 6 mesi che conosco un ragazzo che ha 7 anni più di me. Abbiamo iniziato a frequentarci circa 5 mesi fa e ci siamo piaciuti. Io però ho avuto l’impressione che lui non fosse interessato a impegnarsi dato che non mi ha mai parlato del nostro rapporto ed è spesso stato scostante. Io dall’altra parte dato che ho bisogno dei miei spazi e dei miei tempi per conoscere una persona non gli ho dato troppa corda e sono stata un po’ ‘indifferente’ nei suoi confronti nel senso che aspettavo sempre che scrivesse lui per primo e cercavo di mantenere le distanze. Circa 3 settimane fa dopo che mi avveva proposto di farmi un massaggio a casa sua gli ho scritto che non me la sentivo perchè preferivo andare con calma e lui non mi ha neanche risposto e mi ha scritto come se niente fosse pochi giorni dopo. Mi ha chiesto di vederci ma ero arrabbiata con lui e gli ho detto che in quel periodo ero impegnata; lui allora mi ha scritto di fargli sapere quando avrei voluto vederlo ma io non mi sono fatta più sentire.. Io non ho più scritto a lui ma nemmeno lui ha più scritto a me. Dopo più di due settimane gli ho scritto un messaggio, abbiamo ricominciato a scriverci e lui mi ha chiesto di vederci…io ho paura di aver sbagliato a scrivergli ma dall’altra parte ho pensato che se avesse voluto davvero divertirsi non mi avrebbe più scritto dopo quello che gli avevo fatto capire chiaramente che non volevo un rapporto del genere . Ho paura però perchè non vorrei che fosse quel tipo di uomo che emerge dall’esperienza di ‘giulia’ ma penso anche che forse fa così perchè non l’ho calcolato molto e si è stufato di aspettarmi…io ho 20 anni e lui 27…

    • Gentile Jessica, le chiedo scusa del ritardo, ma devo rispondere a diverse persone ed l tempo che ho è molto limitato. Spero che

      • questa mia le possa ancora essere utile. Da quello che mi scrive le consiglierei di incontrarlo. Sappia, comunque, che solo lei è in grado di gestire la situazione, indipendentemente da lui. Lo faccia con questo proposito. Solo in questo modo avrà la possibilità di “vedere” le sue intenzioni. Mi faccia sapere. Cordialmente, dr. Succi

  • Stella

    Gentile Dottore, buonasera, vorrei raccontare la mia esperienza. Mi rivedo in parte in Giulia, anche se con dinamiche un po differenti. Da 4 anni questo ragazzo (ha più di 30 anni…) mi tiene in un baratro che mi ha letteralmente sfiancata. Quando l ho conosciuto era dolce e premuroso, era (o sembrava?) letteralmente perso di me..conquistando la mia fiducia e facendomi entrare nel suo mondo mi fece innamorare perdutamente, ammetto di aver provato con lui emozioni nuove e un’empatia mai sentita prima, nemmeno con la persona con cui sono stata per anni. Mi faceva sentire così bella, capita, amata.. rinata. All’epoca però dovevo ancora chiudere la storia con il mio ex: per questo nonostante fossi davvero innamorata di questo ragazzo presi del tempo, per evitare di fare cose azzardate o che nn mi sarei mai perdonata. Lui, anzichè capire, mi voltò le spalle. Da quel momento iniziò il mio incubo: mi resi conto subito di aver “perso” la persona che amavo davvero e iniziai una rincorsa disperata. Sono passati gli anni, dopo poco tempo ho preso coraggio e lasciato il mio ex (fortunatamente non in funzione dell’altro, ma perché veramente non lo amavo piu ed era la cosa giusta x entrambi)… i contatti con il ragazzo in questione non si sono mai davvero interrotti, al massimo per qualche mese, ha anche avuto una storia durata due annetti con tanto di convivenza, ma nonostante tutto ogni tanto mi cercava, la battutina, l’apprezzamento, la confidenza… come a volermi infondere sempre quella speranza che mi inchiodava a lui…e lui sapeva bene che ero lì.. lo scorso anno si é lasciato e ovviamente ho sperato come una povera cretina che qualcosa potesse cambiare. Il “modus operandi” é sempre lo stesso: dopo l ennesima lite in cui vengo trattata come un cane e con cui chiudiamo ogni contatto, torno con fatica alla mia vita e mi riprometto di nn cercarlo mai più; tutto sommato, con quel poco di orgoglio che mi è rimasto ci riesco, anche se il pensiero di lui non mi abbandona mai del tutto, si fa solo più flebile. Dopo un paio di mesi al massimo, quando mi sembra di aver ripreso in mano me stessa, LUI mi ricerca, quasi sempre con una scusa, e ricomincia a farsi sentire come se nulla fosse.. io tengo il polso duro un paio di giorni, per poi ricadere di fronte alle sue lusinghe, alle sue finte attenzioni, la finta gelosia…. lui fa leva sulle mie emozioni, sulle cose che in qualche modo ci legano…e ogni volta mi dico che sarà diversa, che è quella giusta … ci vediamo, cena insieme quasi sempre a casa sua (ma quasi mai all aperto o in luoghi dove lo conoscono), il regalino a natale… dalla scorsa estate abbiamo anche rapporti fisici (abbiamo fatto un solo weekend via insieme, deludente e privo di un briciolo di emozione) , ma non penso sinceramente che lo faccia per sesso, in quanto nn é mai stato parte fondamentale e abbiamo “passato” anni senza mai farlo… Andiamo avanti così piu o meno un mesetto, nel quale ci sentiamo e vediamo (pochissimo), buongiorno, buonanotte, tante fantasie che mi infonde nel cervello (ad esempio, “a pasqua potremmo andare via”, oppure, “una volta si potrebbe andare a sciare insieme”, cose di questo genere che ovviamente nn accadono mai ma che ben sa quanto mi fregano)… ma poi di fatto sempre quella distanza, quella freddezza, mai una parola dolce, o la voglia di portarmi fuori, di fare davvero qualcosa insieme, un cinema, una passeggiata (ma che 4 anni fa era invece il primo a proporre, mi aveva anche presentato tutta la sua famiglia…)… alla prima parola di troppo o mio sfogo ne approfitta e taglia la corda , mi allontana con una cattiveria incredibile, dicendomi che sono matta, paranoica, che lo soffoco, che è colpa mia, che lui ci prova davvero e che sono sempre io a rovinare le cose … e la cosa più grave, oltre alla frustrazione, al dolore, al senso di vuoto e di umiliazione che ogni volta mi lascia, è che io a volte pazza mi ci sento per davvero. Ci sono giorni che passo a fissare il telefono, a comporre e scomporre le parole dei nostri messaggi, cercando di capire dove ho sbagliato, buttando via così intere giornate di lavoro, fino a farmi venire il mal di testa. Arrivo addirittura a chiedergli scusa laddove le scuse spetterebbero a me.. Dopo uno o due mesi si ripresenta e via da capo.. sono come una drogata nelle sue mani.. ogni volta mi fa credere di volere una relazione che in realtà non esisterá mai. E se razionalmente ho ben presenti tutte queste cose, compreso il fatto che quando non lo sento sono più serena e sto meglio, emotivamente sono una pedina nelle sue mani. Lui é bellissimo, sempre perfetto, abbronzato, fisico a posto, sorriso smagliante, brillante, sportivo, indipendente, ego smisurato… io spesso sono disordinata, stanca, senza appetito, capelli sconvolti, priva di energia, occhiaie.. Eppure ho anche io la mia vita, la mia casa, il mio lavoro .. Per fortuna ho una compagnia di amici meravigliosa che mi tiene viva, l’amore di mia mamma e cerco di avere interessi per svagarmi la testa…ma spesso fatico anche con quelli, tutto pesa enormemente e passo quei due o tre giorni a ridosso dell ennesimo “taglio” in cui mi sento cosi letteralmente anientata che vorrei solo sparire. Certo prima era peggio… ormai nn piango quasi più, è come se inconsciamente ci avessi fatto il callo. Ma mi capita ancora di guardare una donna e pensare “beata te..che non l hai mai conosciuto, che non lo brami”. Per anni mi sn fatta il senso di colpa di nn aver preso quel “treno” anni fa, credevo che la sua fosse una vendetta ad arte per nn averlo scelto quando era lui a volermi… ma ora nn credo sia nemmeno questo…penso sia puro narcisismo. Nessun ragazzo mi interessa davvero, perché dentro di me sono ancora legata a quel lontano ricordo di un amore estivo, che mi aveva fatta sentire così felice. Mi porto dentro quell illusione, come una droga, e spero sempre di poter cambiare l’impossibile, di redimerlo, ma so che nn succederà mai. Ho letto tanti articoli… e credo che lui sia esattamente il narcisista maligno da cui scappare a gambe levate. Ho ragione? Dottore me lo dica Lei.. come si arriva a questi punti? E soprattutto, come se ne esce? Come faccio a controllare la parte emotiva che ha sempre la meglio sul mio buon senso? Grazie.

  • Stella

    Gentile Dottore, mi rivedo in parte in Giulia. Quando l ho conosciuto 4 anni fa era dolce, attento, era perso di me..conquistando la mia fiducia e mostrandomi il suo mondo mi fece innamorare, ho provato con lui emozioni nuove e un’empatia mai sentita prima, nemmeno con il mio ex cn cui stavo da anni. Mi faceva sentire bella, capita, amata.. rinata. All epoca però dovevo ancora chiudere la storia con il mio ex: nonostante fossi davvero innamorata di questo ragazzo presi il mio tempo, sicuramente sbagliando, ma lo feci x evitare di fare cose scorrette o avventate. Lui si allontanò..Da allora inizió l’incubo: mi mancava da star male e iniziai una rincorsa disperata. Dopo poco tempo ho lasciato il mio ex (non lo amavo piu ed era la cosa giusta x entrambi) ma nemmeno questo servì. Sn passati gli anni; i contatti con il ragazzo in questione non si sono mai davvero interrotti: nel frattempo lui ha avuto una storia di 2 anni ma ogni tanto mi cercava, la battutina, l’apprezzamento, la confidenza… come a volermi infondere sempre quella speranza che mi inchiodava a lui…e lui sapeva che era così… Da un anno si é lasciato e ho sperato come una cretina che qualcosa cambiasse. Il suo modus operandi é sempre lo stesso.. dopo l ennesima lite trattata da cane io sparisco e mi riprometto di nn cercarlo mai più, cn fatica riesco..Dopo un paio di mesi al max LUI mi ricerca con una scusa, e ricomincia a farsi sentire come nulla fosse.. io tengo il polso duro un paio di giorni per poi ricadere nelle sue finte attenzioni.. ci vediamo, la cena insieme, quasi sempre da lui (mai all aperto o in luoghi dove lo conoscono), il regalino a natale, da quest estate abbiamo anche rapporti fisici (tristissimi e senza un briciolo di emozione) ma non penso sinceramente che lo faccia per quello, visto che siamo “stati” senza x anni.. duriamo così un mesetto, nel quale ci sentiamo ogni giorno e ci vediamo (pochissimo), buongiorno, buonanotte, mille fantasie (ad esempio, “si potrebbe andare a sciare insieme”, cose che ovviamente nn accadono mai)… ma di fatto sempre quella distanza, mai una parola dolce, o la voglia di andar fuori,di fare qualcosa insieme… alla prima parola di troppo o mio sfogo ne approfitta e taglia la corda,mi allontana con cattiveria, dicendomi che sono matta, paranoica, che lo soffoco, che è colpa mia, che sono sempre io a rovinare le cose. Purtroppo, oltre al dolore, al senso di vuoto e di umiliazione che ogni volta mi lascia, a volte pazza mi ci fa sentire davvero. Passo giorni a fissare il telefono, a comporre e scomporre i nostri messaggi, cercando di capire dove ho sbagliato, perdo così intere giornate di lavoro, fino a farmi venire il mal di testa..mi convinco che la colpa sia mia. Dopo uno due mesi si ripresenta e via da capo.. sono come una drogata nelle sue mani, ogni volta mi fa credere di volere una relazione che in realtà non esisterá mai. E se razionalmente lo so, emotivamente nn passa, ci penso sempre. Lui é bellissimo, fisico perfetto, abbronzato, sorriso brillante, sportivo, indipendente, ego smisurato… io sono spesso disordinata, stanca, senza appetito, occhiaie, capelli sconvolti, senza energia. Per fortuna ho una compagnia di amici meravigliosa, mia mamma che mi ama e cerco di avere miei interessi per svagarmi la testa…la mia vita, il mio lavoro..però, che fatica. Nessun altro ragazzo mi interessa davvero, mi attacco al ricordo di quel lontano “amore” che mi rese felice, come una droga, e spero sempre di poter cambiare l’impossibile, di redimerlo…ma so che nn succederà. Ho letto tanti articoli… e credo che lui sia esattamente il narcisista maligno da cui scappare a gambe levate. Ho ragione? Dottore me lo dica Lei.. come si guarisce? Grazie.

  • erminia

    Gentile Dottore,
    Mi sono imbattuta in questo articolo mentre ero alla ricerca sul web di una spiegazione riguardo al comportamento di alcuni uomini.
    Circa 7 mesi fa conobbi un ragazzo francese in vacanza in Italia, in realtà lui dice di avermi notata subito in mezzo alla folla e si precipitò per parlarmi.
    Un ragazzo simpatico, intelligente, bello e soprattutto con dei modi di fare davvero gentili. Parlammo per tutta la serata e ci scambiammo i nostri numeri di telefono perché ci saremmo rivisti l’indomani, ma lui non ha resistito e dopo esserci salutati subito iniziò a scrivermi chiedendomi di vederci subito. Io all’inizio rifiutai ma dopo tanta dolce insistenza cedetti e lo raggiunsi in spiaggia ormai all’alba. Tra dì noi ci furono solo baci, abbracci, parlammo tanto ma quella fu la prima e l’ultima volta che ci vedemmo.
    Lui mancò all’appuntamento che avremmo avuto la sera dicendomi che stava poco bene e poi l’indomani è ripartito. Per me la cosa era finita lì, un incontro estivo, la conoscenza di una persona molto interessante, in quei momenti trascorsi insieme ho addirittura pensato di aver finalmente conosciuto l’altra metà della mela, una persona perfetta per me sotto ogni punto di vista….ma dovevo smettere di pensarci.
    Nei giorni seguenti però iniziò il suo corteggiamento virtuale, messaggi e chiamate, in cui aumentava sempre più la nostra voglia di rivederci ma per via dei mostri impegni trascorse qualche mese. All’inizio lui era molto costante nel chiamarmi o scrivermi, poi iniziarono le sue sparizioni senza motivo, durante le quali io non lo disturbano mai a né tantomeno chiedevo spiegazioni, visto che non eravamo nulla l’uno per l’altra. Però lui puntualmente ricompariva, ed io in modo ironico lo chiamavo il corteggiatore ad intermittenza. Le sue sparizioni all’inizio duravano al massimo una settimana, poi 2-3 e una volta addirittura due mesi, durante i quali io non mi devo assolutamente sentire, ed ho notato che accadevano in concomitanza di quando dovevamo accordarci su una data per rivederci. Questo suo comportamento purtroppo mi ha creato dipendenza anche se non l’ho mai fatto notare a lui, però dentro di me ho iniziato a stare male rendendomi conto di non riuscire a smettere di pensare ad una persona vista una sola volta in vita mia, tra l’altro un ragazzo più giovane di me di 9 anni, nel pieno della sua carriera.
    L’ultima volta che mi contattò, circa tre settimane fa, era per dirmi che lo avrebbero trasferito negli USA e che avremmo dovuto rivederci per forza prima della sua partenza, aveva organizzato tutto nei minimi dettagli, sul dove e sul come ma puntualmente è sparito sul dovermi dire quando.
    Fu quella l’unica volta in cui gli inviai un messaggio da persona infastidita per questo comportamento.
    Da allora non ricevetti più alcuna risposta!
    Io voglio smettere di pensare a lui, voglio smettere di credere che noi insieme saremmo stati perfetti, voglio che non ritorni ma non ho la forza di eliminare conversazioni, contatto e foto.
    Cosa mi consiglia?