Psicologia e Salute Tecniche psicofisiche

Le 3 respirazioni e i benefici del respiro: impara un semplice esercizio

Foglia sull'acqua

Se venisse chiesto che cos’è il respiro, verrebbe spontaneo rispondere: è un’assunzione ed emissione d’aria dal nostro corpo.
Questo è vero, ma non è tutto qui. Infatti, nel dare per scontato questo atto vitale, non ci rendiamo conto della sua complessità. Il respiro non è solo nutrimento fisico e fonte di energia per eccellenza, ma si ricollega intimamente alle emozioni della nostra intera vita psichica. Anticamente, infatti, le tradizioni mediche mettevano in evidenza la respirazione come mezzo per migliorare la salute psicofisica dell’uomo.

Ma come funziona questo semplice eppur complesso atto respiratorio?
Ciò che viene definito come atto respiratorio è un processo fisiologico sotto il controllo dei muscoli diaframmatici, dei muscoli intercostali, di quelli addominali trasversi e dei muscoli obliqui dell’addome. Questi muscoli, in una perfetta sinergia fatta di contrazioni e rilassamento, provocano, nella gabbia toracica, durante la fase dell’ispirazione, una depressione atmosferica che risucchia l’aria dall’esterno, mentre con l’espirazione i polmoni e il torace si rilassano.
È attraverso questo movimento armonico di forze contrapposte che si porta ossigeno all’intero organismo nutrendo così tutti i tessuti e permettendo quello scambio metabolico così importante alla vita delle cellule.
Un’altra importante funzione regolata dal processo respiratorio è il funzionamento della quasi totalità dei meccanismi della vita vegetativa quali:

  • la digestione
  • l’assimilazione
  • l’eliminazione delle materie tossiche.

Il respiro e la psiche: una relazione intrecciata

 

Rosa nelle mani

La respirazione è importante anche per la nostra vita psichica. Infatti le vie respiratorie superiori si trovano nelle immediate vicinanze del cervello. L’attività cerebrale viene influenzata per il ricco apporto di ossigeno nel sangue determinando quel benessere psichico così necessario al giorno d’oggi.
Il respiro infatti rappresenta l’elemento di congiunzione delle quattro sfere della personalità umana:

  • fisica
  • mentale
  • emozionale
  • spirituale.

Ognuno di noi ha un suo ritmo respiratorio legato ai propri stati d’animo, sentimenti, alla motricità del corpo. L’intervento volontario sulla respirazione permette di agire sulla propria emotività ed il proprio stato mentale, modificandoli.

I 4 atti respiratori: come prendere e assimilare energia

Per riapprendere la capacità di respirare bene, ed ottenere così i benefici che ne derivano, occorre una vera e propria educazione, o meglio “rieducazione” al respiro. Attraverso il respiro si può controllare quel particolare “quid” di energia chiamata prana o chi o forza vitale. Questo “quid” di energia agisce come sostanza vitale a livello fisiologico, come energia psichica sui centri nervosi, come energia radiante nell’area della coscienza. Non a torto le culture orientali lo consideravano un vero e proprio nutrimento per l’uomo, più importante ancora di quello dato dal cibo.

L’educazione a “respirare bene” deve iniziare dalla presa di coscienza dei quattro atti respiratori: inspirazione, sospensione (pausa tra inspirazione ed espirazione), espirazione, ritenzione (pausa tra espirazione ed inspirazione). La quasi totalità delle persone respira al minimo delle proprie possibilità. Eppure, un respiro inadeguato riduce la vitalità dell’organismo, fa insorgere velocemente l’affaticamento del corpo, favorisce gli stati depressivi. L’individuo che respira poco è “scarico”, freddo, manca di vitalità e di calore, trasmette pochissima energia.

Le 3 fasi del respiro:
tutti dovremmo respirare così

La respirazione può essere definita “completa” quando si compone di tre fasi:

  • respirazione addominale

  • respirazione toracica

  • respirazione clavicolare.

Queste vengono integrate in un unico movimento ampio ed armonico che permette di riempire interamente i polmoni dopo averli completamente svuotati dall’aria stagnante che permane al termine di una normale espirazione.
Per realizzare una respirazione profonda e completa è importante dunque percepire la localizzazione del respiro – addominale, toracico e clavicolare – durante l’atto respiratorio.
Purtroppo la maggior parte di noi, nella fretta e nella frenesia della vita quotidiana e degli impegni, si dimentica di respirare in modo completo. O non è consapevole del modo in cui respira.

Come percepire le 3 fasi del respiro:
esercizio pratico

Si può invece realizzare questa consapevolezza attraverso questa semplice pratica:

  • PERCEZIONE DELLA RESPIRAZIONE ADDOMINALE :

In posizione supina, si appoggiano le mani sull’addome: espirando, si crea una leggera contrazione dell’addome che si ritrae; inspirando, si rilassa l’addome dilatandolo leggermente. Si ripete il movimento per 5 volte immaginando che l’aria entri ed esca da un foro situato all’altezza dell’ombelico.

  • PERCEZIONE DELLA RESPIRAZIONE TORACICA

Ora, si appoggiano le mani sul petto. Inspirando, si dilata la cassa toracica ed espirando la si contrae. Si ripete il movimento per 5 volte, immaginando che l’aria entri ed esca da un foro situato all’altezza del cuore.

  • PERCEZIONE DELLA RESPIRAZIONE CLAVICOLARE

Con le mani appoggiate alla base del collo, inspirare sollevando le clavicole ed espirare abbassandole. Si ripete il movimento per cinque volte, immaginando il passaggio dell’aria attraverso un foro situato all’altezza della gola.
Al termine, riunire le tre fasi del respiro in un unico ampio, lento movimento, utilizzando sempre le diverse posizioni di passaggio delle mani per localizzare meglio la respirazione. Si ripete quindi questa respirazione completa per 5 volte.

Disintossicazione e rigenerazione cellulare: i benefici fisici di una corretta respirazione

 

Una corretta respirazione ha i seguenti vantaggi:
Donna respirare in riva al mare

  • dona maggiore vitalità
  • favorisce naturale scioltezza
  • stimola la capacità di sostenere situazioni fisicamente faticose ed emotivamente difficili
  • migliora la salute attenuando tutti disturbi legati a stati tensionali
  • previene disturbi circolatori quali varici, stasi venosa, circolazione periferica difettosa
  • favorisce il drenaggio linfatico permettendo così la disintossicazione del corpo con l’eliminazione delle tossine.

Non va dimenticato che il 70 per cento delle scorie organiche si elimina attraverso la respirazione.
E’ importante inoltre ricordare che attraverso delle respirazioni guidate, insieme ad un terapeuta, si può imparare ad usare il respiro per “abreare” – cioè eliminare definitivamente – traumi e sofferenze che limitano, consciamente o inconsciamente, il nostro piacere di vivere e la nostra spontaneità. Ci sono quindi ovviamente anche dei benefici psichici dati dall’azione corretta del respiro. La respirazione guidata è utile nel caso di stress, di attacchi d’ansia e attacchi di panico. Integrato all’interno di un processo terapeutico, il respiro rimane il miglior rimedio naturale, efficace e semplice che l’uomo ha gratuitamente a disposizione. Sempre.

 

L'autore del post

Giuseppe Alfredo Succi

Psicologo, psicoterapeuta, ipnologo clinico e insegnante di yoga e meditazione. Da oltre trent'anni conduce seminari sul benessere e la crescita personale. I suoi metodi hanno aiutato centinaia di persone a migliorare la qualità della propria vita, della salute e delle relazioni. I principali metodi ideati dal Dr. Succi sono: Metodo Dr. Succi® ; Sahmen - La Meditazione Ritualistico-Simbolica®; RIT - il Respiro Integrante®; Yoga Vinyasa Creativo®.

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